Accorinti a Matteo Renzi risponde NO al ponte.

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Il 28 Maggio Matteo Renzi era a Favazzina (RC) ad inaugurare il ponte elettrico di Terna che collegherà la Sicilia al continente Europeo. In realtà si tratta di un ammodernamento delle vecchia linea elettrica che attraverso un cavo sottomarino consentirà di sfruttare al meglio la produzione di energia alternativa che la Sicilia riesce a produrre ma che non riusciva a trasmettere alla rete nazionale in tutta la sua potenzialità.

L’occasione non è sfuggita al Sindaco di Messina Renato Accorinti che ha formalizzato al Presidente del Consiglio un documento sul completamento del molo Tremestieri, il secondo Palazzo di Giustizia e l’Area dello Stretto. Momento topico della manifestazione è stato, nel ricordo di Renato Accorinti, la reazione di Renzi alla risposta ricevuta dal primo cittadino in merito al rispolverato tema del Ponte sullo Stretto. -Tu che ne pensi? – Gli avrebbe chiesto Renzi con poca lungimiranza. Infatti, si può dire tutto e il contrario di tutto su Renato Accorinti ma in merito al Ponte sullo Stretto la sua storia e il suo pensiero dovrebbero essere un dato scontato anche per il Presidente del Consiglio Italiano.

Quando Renato Accorinti decide di parlare con la stampa, sia pure telefonicamente, gli argomenti si accavallano e le risposte si susseguono senza soluzione di continuità. Dal secondo Palazzo di Giustizia, al completamento del molo Tremestieri, dalla nuova sfiducia a tempo determinato del Consiglio Comunale (sfiduceremo Accorinti a febbraio del 2017) all’abbandono di Nina Lo Presti e Luigi Sturniolo, i Consiglieri Comunali che si sono dimessi per non essere accomunati ad un Consiglio Comunale che consideravano delegittimato per la famosa inchiesta “matassa”, relativa al voto di scambio mafioso e alla corruzione elettorale.

“Renzi stava parlando con i giornalisti e con persone favorevoli al Ponte sullo stretto, esordisce Renato Accorinti. Eravamo fianco a fianco e durante la discussione si è voltato e mia ha chiesto cosa ne pensassi. “ Ed io: sul ponte siamo contrari, nel modo più assoluto”. Ha fatto una faccia… Del resto, alla gente che parlava dei tempi di realizzazione del Ponte il Presidente precisava che prima si dovevano fare tutte le infrastrutture per modernizzare il Sud ad iniziare dall’alta velocità da Salerno a Palermo”.

“Se questo è vero, continua Accorinti, oltre ai costi per miliardi e miliardi ci vorranno decenni. Premesso che per me il ponte non si dovrebbe fare mai, dal punto di vista di Renzi, prima del ponte ci vogliono grandi investimenti da miliardi di euro e anni e anni di lavoro. Quindi è fantascienza tornare a parlare di ponte ora, è tentare di propagandare una cosa che oggi non ha nessun senso”

Sul ponte elettrico di Terna, oggetto di viva preoccupazione da parte degli abitanti di Villafranca e dalla fascia tirrenica della provincia Messina, Accorinti è riuscito a parlare con i vertici della Società e a ottenere l’impegno che avrebbero provveduto a monitorare con centraline l’attività elettrica del ponte accollandosene le spese. “Pertanto, conclude il Sindaco, mi metterò in contatto con l’Assessore Regionale Croce e con l’ARPA e formalizzeremo la richiesta a Terna. Del resto su questa vicenda io non avevo i poteri speciali del Sindaco e il monitoraggio serve proprio ad evidenziare eventuali danni all’ambiente o alle persone”.

Nel documento presentato a Renzi ho chiesto il suo intervento, continua Accorinti, per la conclusione del completamento del molo di Tremestieri. Dopo aver ricevuto il benestare della copertura finanziaria dal Ministro Delrio sin da Marzo e dopo l’aggiudicazione dell’appalto dei lavori manca solo la firma per chiudere il contratto. Stessa richiesta ho fatto per il secondo palazzo di Giustizia, in questo senso il 23 di maggio nell’Aula Bunker di Palermo ho ricevuto dal Ministro della Giustizia Orlando il costo e il prezzo dell’operazione. E’ fissata, conclude, per il 15 di Giugno la venuta del Ministro in città per la firma definitiva.

Per l’Area dello Stretto, infine, ho chiamato il Sindaco di Reggio Calabria, Sergio Facolmatà e insieme, quali rappresentanti delle due città metropolitane dello Stretto, abbiamo chiesto a Renzi di sviluppare l’area dello stretto quale snodo Nazionale e Internazionale con i necessari investimenti e le indispensabili infrastrutture.

Cosa pensa sul nuovo tipo di sfiducia a tempo determinato avanzata dal Consiglio Comunale?

Io sono concentrato su altri temi non sulla sfiducia, perché i Consiglieri Comunali hanno tutto il diritto di fare annunci o di sfiduciarmi in concreto. E’ loro diritto farlo, lo dico con serenità. Il mio mandato finirà o con la fine della legislatura o perché mi avranno sfiduciato. Eppure se io posso pensare il contrario se vogliono o ritengono di dovermi sfiduciare nulla da dire.

Quali sono i sentimenti in merito alle dimissioni dei Consiglieri Comunali Nina Lo Presti e Luigi Sturniolo?

Nell’incontro che abbiamo avuto ho detto loro che se ritenevano, con le loro dimissioni, provocare un terremoto tale da costringere anche gli altri Consiglieri a dimettersi – perché era questo che volevano –  e se avessero avuto anche una sola possibilità di riuscirci che lo facessero pure. Ma se il loro gesto non avrebbe provocato l’effetto desiderato delle dimissioni in massa del Consiglio Comunale allora non aveva nessun senso dimettersi.

“Io di loro non ho condiviso le modalità, i modi e lo stile. Lo stile è tutto, continua Accorinti. Da loro è uscita un’aggressività maggiore rispetto alle azioni concrete. Le posizioni (tra noi) erano nettamente divise quando facevano opposizione e ciò senza che ci fosse stato bisogno da parte loro di essere aggressivi (a titolo di esempio il Sindaco riporta due epiteti volgari). Lo stile è tutto. Questo modo di fare non mi appartiene e speravo che nella nostra lista (la lista di CMdB dove anche la Lo Presti e Sturniolo sono stati eletti) fosse esente almeno da questo. Modo e stile che non mi appartengono.”

“Avete aperto la bocca, conclude il Sindaco, per dire le cose su cui eravate in disaccordo e questo ci sta tutto, però sulle cose positive non si può stare in silenzio. La vostra opposizione ne avrebbe tratto più beneficio perché quando vi è da dire una cosa positiva uno la dice lo stesso anche se si trova all’opposizione.”

PG@DS@

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