Alberi di memoria nei “Giardini delle Giuste e dei Giusti in ogni scuola” da Catania a Stoccolma

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La terza edizione del progetto “Un Giardino delle Giuste e dei Giusti in ogni scuola”, indetto dalla Fnism (Federazione Nazionale degli Insegnanti) di Catania e Toponomastica femminile,  ne conferma l’anima internazionale. Al palazzo della Cultura di Catania sono arrivati  in tante e tanti, da tante scuole di Catania, da Mazzarino, Scicli, Caltanissetta, Aci Catena, Noto, Messina. C’è anche Stoccolma con un gruppo di studenti ed insegnanti che pianteranno a maggio il loro albero, perché in Svezia le basse temperature ancora non lo consentono. Insieme, studenti, insegnanti, dirigenti della scuola, con le donne delle associazioni, raccontano storie di persone a cui dobbiamo riconoscenza per aver contribuito, spesso nel silenzio, ad un mondo più giusto. Si raccontano  storie inedite, si scoprono volti sconosciuti o poco conosciuti di  donne e uomini per i quali le scuole creano Giardini di memoria. “Ogni Giardino meriterebbe un racconto a sé. Non è soltanto il risultato di un lavoro di ricerca e conoscenza. È anche un viaggio di consapevolezza e ripensamento della storia,  -dice la professoressa Pina Arena, ideatrice e coordinatrice del progetto –  è   un atto di amore per la Terra che li ha generati e che ora accoglie gli alberi di memoria”. L’incontro   diventa  emozionante e commovente quando prendono la parola   i  familiari dei Giusti e delle Giuste: Angelina Lombardo, nipote di Padre Deodato, al quale è intitolato un albero nel Giardino delle Giuste a Mazzarino; Sabina Cutuli,  sorella di Maria Grazia,   alla quale è dedicato un albero nel Giardino dell’IC “Dantoni” di Scicli; Elia Russo, sorella di Caterina  alla quale è dedicato un albero nel Giardino della scuola “Pizzigoni” di Catania. Ci sono anche  Francesca Andreozzi, della Fondazione Pippo Fava, Graziella Proto dell’associazione Rita Atria, Fiorella Granà della Fildis, Tiziana Urzi del Teatro Stabile.

È’ un  patrimonio di memoria che cresce ed arricchisce con nuove storie i Giardini creati nei due anni precedenti: ci sono le donne contro il pregiudizio della disabilità come Caterina   Russo; le pioniere tenaci come Rosalind Franklin; le artiste libere ed ostinate come la fotografa   Gerda Taro e la scrittrice Ester Blenda Nordström; i salvatori e le salvatrici  dell’umanità contro il fascismo ed il nazismo, come  Carlo Angela,  Irena Sendler, Claudia Ruggerini; le giornaliste coraggiose  come Maria Grazia Cutuli; le donne e gli uomini contro la mafia come Rita Atria  e Rosario Livatino; gli aiutanti dell’umanità come il mazzarinese padre Deodato Cannarozzo e lo svedese  Anders Carlberg;  gli eroi della conoscenza e dell’esplorazione come il netino Ugo Lago. I Giardini vanno oltre le scuole: così alle  21 Madri Costituenti è dedicato un albero con una corte di 21 piante di rose   nella storica Villa Bellini.

Ci sono, infine, “I Giardini delle Giuste e dei Giusti in cammino”: sono le esperienze che portano su altri sentieri  la memoria delle Giuste e dei Giusti. Così      ad Aci Catena,  le donne dei Malazzeni  avranno, dopo l’intitolazione di un albero, quella di una strada; al “Vaccarini” di Catania  le Giuste ed i Giusti saranno anche su wikipedia e saranno raccontati con i murales e  con un racconto di disegni animati, all’IIS”Raeli” di Noto il Giardino è uno spazio aperto e in crescita.

Last but not least,  i premi. Non potevano  essere altro che  doni naturali e culturali:    alberi  donati dall’Ufficio per il  Territorio    di Catania;  stampe offerte dall’Assessorato alla Cultura; biglietti per spettacoli teatrali e musicali del Teatro Stabile  e  del Teatro Bellini.

A conclusione, i protagonisti della giornata   si danno appuntamento alla quarta edizione del progetto. Li presentiamo: sono  l’IIS «Raeli» di Noto, l’I.S.S . «G.B. Vaccarini» di Catania, la scuola primaria “Pizzigoni” e la scuola media “Carducci” di Catania, l’I.C. «Giovanni Dantoni»  di  SCICLI, il Liceo Scientifico «Boggio Lera» di Catania, l’IIS «C.M. Carafa» di Mazzarino, il Liceo Classico «Spedalieri » di Catania,  l’IC “Martin Luther King” di Caltanissetta, l’ITI «Cannizzaro» di Catania, il Liceo scientifico «Principe Umberto di Catania», l’I.I.S.“G.De Felice Giuffrida – A.Olivetti” di Catania, l’Alviksskolan di Stoccolma,  l’IIS «Fermi-Eredia» e il Convitto Nazionale «Mario Cutelli» di Catania, l’I.C. “F. GUGLIELMINO» di Aci Catena.

Anna Paola Franzì

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