AMAM: ASSUNZIONI IRREGOLARI?

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Continua l’indagine ispettiva sulle partecipate da parte dei Consiglieri Comunali Daniele Zuccarello e Donatella Sindoni. Dopo la Feluca e l’ATM (Azienda Trasporti Messina), oggi tocca all’AMAM (Azienda Meridionale Acque Messina).

Nella conferenza comunale tenuta oggi a Palazzo Zanca, Messina, “Il lupo perde il pelo ma non il vizio” esordisce il Consigliere Zuccarello, e dietro esposto presentato alla Procura della Repubblica accende i riflettori sugli atti amministrativi e sulla mancata trasparenza con i quali è stata indetta una selezione per soli titoli che avrebbe consentito l’ assunzione a tempo determinato di due Ingegneri, Alessandro Lo Russo e Luigi Lamberto, che per 15 mesi riceveranno uno stipendio di 32.978 euro, oltre tredicesima e quattordicesima mensilità.

In particolare, la storia che i consiglieri hanno girato alla Procura per le opportune indagini prende il via dall’atto stragiudiziale presentato dall’avvocato Antonio Arena nell’interesse di altri due professionisti esclusi dalla selezione, che lamentano la mancata pubblicità che la partecipata del comune avrebbe dato all’intera vicenda.

“Contravvenendo alle norme sulla trasparenza – continua Zuccarello – l’Amam ha emanato il bando il 12 Agosto  prevedendo, pena l’esclusione, che i canditati presentassero le domande entro le ore 12:00 del 25  dello stesso mese, contravvenendo così al termine di 30 giorni previsti dalla normativa. Ma non basta perché, seppur richiesto più volte sia dall’avvocato dei ricorrenti con apposita procedura d’accesso in atti, che dai Consiglieri Comunali, né l’amministrazione né l’Amam hanno fornito la prova di aver proceduto alla pubblicazione del bando della selezione sul sito istituzionale della partecipata,  mentre è sicuro che non vi sia stata nessuna pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale”.

Con successivo provvedimento di settembre, i due Ingegneri vengono assunti con provvedimento del Direttore Generale Luigi La Rosa.

E’ chiaro che dopo il silenzio dell’Amam, che ad oggi non ha dato nessuna risposta, concludono i consiglieri, sull’intera vicenda le parole ultime le darà la magistratura. Al contempo ci tengono a precisare che il loro agire è stato mosso in nome di “quelle migliaia di ragazzi che hanno studiato e acquisito competenze, ma sono costretti a lasciare Messina perché non hanno nessun piccione viaggiatore che li avvisi di bandi e concorsi. E questo non significa mettere in dubbio la professionalità dei vincitori che, siamo certi, avranno i titoli da poter vantare anche con una selezione trasparente  a cui tutti possano partecipare”.

Pietro Giunta 

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