APPELLO IN SOLIDARIETA’ ALLA POPOLAZIONE ROM RESIDENTE A MESSINA

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L’appello è promosso da una rete di associazioni messinesi e le adesioni – da parte di cittadini, scuole, associazioni – sono in corso

Al via la raccolta di firme domenica 21 febbraio: dalle 10 alle 13 i promotori saranno in Piazza Duomo, a Messina, per raccogliere le firme. Durante le celebrazioni eucaristiche si inviteranno i presenti ad apporre la propria firma in segno di solidarietà con la Comunità Rom di Messina. Sempre domenica 21 febbraio si raccoglieranno le firme anche durante il culto della Chiesa Valdese di Messina, in via Laudamo n. 16, dalle 10.15 alle 12.

 

Cosa direste se all’alba venissero a bussare alla vostra porta e vi dicessero che avete pochi minuti per prendere l’indispensabile da portar via perchè devono buttare giù la vostra casa, con tutto quello che contiene, a colpi di bulldozer e ruspe, e che dovete fare in fretta perchè le forze dell’ordine devono portarvi via, non si sa bene dove?

Cosa fareste se ciò accadesse nella vostra città?

E’ ciò che è successo Il 2 febbraio 2010 a Messina quando i vigili urbani alle prime luci dell’alba hanno dato inzio alla schedatura e identificazione dei residenti nel campo rom di S. Ranieri.

Era già accaduto in città come Roma, Milano, Napoli, Palermo, dove i campi rom sono stati sgomberati dalle istituzioni.

Aggressioni e roghi dei campi non costituiscono più episodi isolati di violenza xenofoba. Le politiche che in nome della sicurezza vengono adottate costituiscono la violazione sistematica dei diritti fondamentali dealle persone, dei migranti come i rom.  Sembra abbandonata per sempre la politica dell’inclusione e della integrazione, scelta difficile ma necessaria per la costruzione di una società accogliente e meticciata. L’Italia, lo abbiamo già segnalato, è stata più di volte condannata da organismi internazionali per la segregazione attuata verso il popolo rom e per la mancanza di politiche di contrasto contro la sua discriminazione.

A Messina la piccola comunità rom, circa settanta persone, più della metà bambini, che frequentano regolarmente le scuole della città insieme ai nostri figli, dopo essere sfuggita alla guerra dei Balcani, vive da troppo tempo nel campo ghetto di Via San Ranieri.

In questi anni abbiamo rivendicato il diritto d’asilo e i diritti sociali insieme alla piccola comunità rom del villaggio Fatima, organizzando campagne, incontri, feste insieme, confrontandoci con le amministrazioni comunali di ogni colore politico. Questa città in tutti questi anni non è, però, riuscita a trovare una soluzione dignitosa per persone ormai “naturalizzate” messinesi. Ora con lo sgombero del campo li consegniamo alla paura e all’incertezza.

Con questo appello, insieme a tutte le cittadine ed i cittadini di questa comunità che vuole e può essere accogliente ed umana, come lo è da sempre per cultura e tradizione, rinnoviamo la richiesta, più volte avanzata alle istituzioni ed agli enti di tutela e a tutte le organizzazioni che hanno a cuore le sorti dei più deboli, per chiudere definitivamente l’esperienza del campo rom e aprire ad un reale percorso di inserimento socio-abitativo dei suoi abitanti e risolvere, finalmente, la tragica condizione giuridica di molte famiglie.

Queste Infatti, sfollate in Italia dall’ex Jugoslavia, non hanno potuto ottenere altri titoli di soggiorno a causa della disintegrazione del loro Paese e della particolare situazione del Kossovo. Eppure hanno hanno i requisiti per ottenere un permesso umanitario, che solo il questore può concedere.

Per questi motivi

CHIEDIAMO

al Prefetto di farsi garante del rispetto dei vincoli delle convenzioni internazionali ratificate dal nostro paese che impediscono le deportazioni collettive e gli sgomberi senza una alternativa abitativa;

al Sindaco di Messina di offrire alle famiglie rom una soluzione abitativa nel rispetto della dignità umana, trovando le soluzioni opportune come ad esempio quella da noi prospettata dell’uso dell’immobile dell’ ex Opera Pia Scandurra, struttura in disuso che potrebbe essere recuperata in autocostruzione;

al Questore di Messina con urgenza la concessione dei permessi umanitari adottando la stessa scelta del questore di Roma verso i cittadini rom che da oltre vent’anni risiedono nella capitale;

alle cittadine e ai cittadini messinesi di esprimere solidarietà, nelle forme che riterranno più opportune, alle famiglie rom, che chiedono il riconoscimento dei loro diritti e sono ben consapevoli dei loro doveri.

 APPELLO IN SOLIDARIETA’ ALLA POPOLAZIONE ROM RESIDENTE A MESSINA

 PROMOSSO DA

Associazione Rom Bakthalo Drom

A.R.C.I. Comitato Territoriale Messina

Arcigay Makwan Comitato Provinciale Messina

Caritas Diocesana

Casamatta della Sinistra

CE.S.V. Centro Servizi per il Volontariato

Chiesa Evangelica Valdese

Circolo Arci Thomas Sankara

Comunità di Sant’Egidio

Ufficio diocesano Migrantes

Associazione Santa Maria della Strada

Partito della Rifondazione Comunista Messina

Sinistra, Ecologia e Libertà

HANNO sinora ADERITO

FILLEA – CIGIL

Associazione Comunitaria Filippina

Legambiente Messina

Associazione MOV Il Ponte (Don Orione)

Associazione Nuovi Orizzonti

Associazione Ecumenica SAE di Messina

Associazione Terra e Cielo

Associazione Senza Frontiere

Rete No Ponte

Nuovo Soldo giornale on line

GI.FRA. – Gioventù Francescana

Associazione culturale “Diquadalfaro”

Ilcarrettinodelleidee.com Settimanale on line 

Per informazioni: Circolo Arci “Thomas Sankara” di Messina, via Campo delle Vettovaglie (ex Mercato Ittico), tel. 090/6413730,  http://arcisankara.blogspot.com, e-mail circolosankara@tiscali.it.

Marco Olivieri – Responsabile dell’Informazione del Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina – cell. 347/7978283, e-mail ufficiostampa@cesvmessina.it e maroliv@libero.it, e Ufficio Stampa del Circolo Arci “Thomas Sankara”, e-mail ufficiostampasankara@tiscali.it

 Foto G. Saccà

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2 Commenti

  1. Penso che la zona che occupano abusivamente non é di loro proprietà, ma bensì una parte di territorio che avrebbero già dovuto riconsegnare tanto tempo fa alla cittá. Penso che è giusto che i rom debbano vivere in condizioni dignitose ma penso anche che non devono avanzare pretese assurde come quella di rimanere in centro cittá, alla fine il vero motivo per cui non se ne sono mai voluti andare da li è questo qui!!! dico, ma ci rendiamo conto??? conosco tente famiglie messinesi che lavorano sodo per pagarsi un affitto per un alloggio in periferia, e loro invece, non solo finiranno per distruggere come già fatto in passato le zone che gli verranno consegnate e i servizi che gli verranno installati, ma vogliono pure rimanere in centro cittá. Mentre io che prendo 800 euro al mese ho due figli, una moglie e un affitto da 350 per un alloggio a contesse… Quale associazione si batte per i miei diritti e raccoglie le firme per me e per migliaglia di famiglie messinesi che si trovano come noi?

  2. Penso che la zona che occupano abusivamente non é di loro proprietà, ma bensì una parte di territorio che avrebbero già dovuto riconsegnare tanto tempo fa alla cittá. Penso che è giusto che i rom debbano vivere in condizioni dignitose ma penso anche che non devono avanzare pretese assurde come quella di rimanere in centro cittá, alla fine il vero motivo per cui non se ne sono mai voluti andare da li è questo qui!!! dico, ma ci rendiamo conto??? conosco tente famiglie messinesi che lavorano sodo per pagarsi un affitto per un alloggio in periferia, e loro invece, non solo finiranno per distruggere come già fatto in passato le zone che gli verranno consegnate e i servizi che gli verranno installati, ma vogliono pure rimanere in centro cittá. Mentre io che prendo 800 euro al mese ho due figli, una moglie e un affitto da 350 per un alloggio a contesse… Quale associazione si batte per i miei diritti e raccoglie le firme per me e per migliaglia di famiglie messinesi che si trovano come noi?

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