Approvata mozione per il Sostegno alle tv, radio ed ai periodici locali

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Approvata dal capogruppo del Pd Antonio Fundarò con il voto di Pd, Area Democratica Insieme per Alcamo, Sel, Patto per Alcamo, Nuova Presenza
Approvata, dopo ampia discussione, talvolta condotta con toni poco gratificanti per i giornalisti locali, la mozione di indirizzo proposta dal Consigliere Antonio Comunale Fundarò, capogruppo del Gruppo del Partito Democratico, e votata dal Partito Democratico, da Area Democratica, da Sel, da Nuova Presenza, da Patto per Alcamo e da Insieme per Alcamo. Assenti dall’aula, al momento del voto, UDC, PdL e Noi sud. Hanno votato contro i consiglieri di ABC e Ignazio Caldarella.

“Sono a rischio chiusura sia i periodici che le emittenti locali (tv e radio) che operano sul territorio alcamese e che, di già, qualche storico mensile ha chiuso i battenti, con relativi problemi occupazionali, e più ancora con grave nocumento per la storia e la cultura di questa città millenaria e che la scomparsa della libera stampa, sul territorio alcamese, potrebbe rappresentarsi come una vera e propria “emergenza democratica”, ha presentato una mozione di indirizzo al presidente del consiglio comunale e per conoscenza al sindaco su “Sostegno alle tv, radio ed ai periodici locali.

Precisa Fundarò che “spegnere le voci delle tv locali o chiudere le testate giornalistiche a carta stampata, talune di esse storiche davvero, impoverirà culturalmente il territorio e che è necessario aprire il prima possibile un tavolo di crisi anche attraverso il coinvolgimento degli attori interessati, editori, direttori, giornalisti, collaboratori e cameramen, tutti davvero di qualità sul territorio alcamese”.

“Vero è – continua Fundarò – che facebook si è, sovente, sostituito ai mezzi di informazione, ma sta di fatto che spesso lo ha fatto alterando fatti e verità, pur rappresentando un innegabile mezzo attraverso il quale evidenziare disfunzione ed avanzare proposte interessantissime e di tutto rilievo”. Le difficoltà delle tv locali e della carta stampata sono dovute, in particolare, ai problemi nel reperire le risorse economiche per garantire efficienza, puntualità, tempestività, oltre che al perdurare della crisi economica, che si riflette anche in minori introiti pubblicitari per le emittenti del territorio e la stampa dei periodici. “É necessario intervenire nella vicenda per quanto di competenza per garantire il pluralismo dell’informazione ad Alcamo e nel comprensorio” ha continuato Antonio Fundarò.

“Anche perché – continua Fundarò – quello della scomparsa delle tv e dei periodi locali, è anche un problema occupazionale serio”. Per queste considerazione il capogruppo del Partito Democratico, attraverso la mozione approvata dal Consiglio Comunale chiede che il Sindaco e la Giunta pongano, da oggi e celermente, in essere “ogni utile iniziativa al fine di “istituire un tavolo permanente dell’informazione e destinare una quota di fondi per la comunicazione a favore delle televisioni e radio locali, dei periodici locali, sia a carta stampata che online, anche attraverso forme di pubblicizzazione delle attività amministrative e consiliari e di eventi di particolare rilievo culturale, economico e turistico”.

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