Barcellona: Locali non idonei per la mensa sociale di Padre Pippo Insana

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Alla fine padre Pippo Insana, ex cappellano di quello che fu l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, ultimo bastione rimasto aperto in Italia e chiuso lo scorso anno, rinuncia al servizio della mensa sociale.

L’Associazione di Volontariato “Casa di Solidarietà e Accoglienza” (Ca.S.A.), guidata da Insana, avrebbe voluto preparare 25 pasti giornalieri da consumare presso i locali in via Garibaldi n. 682, quindi nella stessa sede barcellonese dell’associazione. Tali pasti sarebbero andati a beneficio di “soggetti singoli o famiglie che versano in condizioni di estrema povertà e che vivono situazioni di disagio economico e di vulnerabilità sociale”.

A sorpresa, con una nota stampa, il presidente della Ca.S.A. ha comunicato che “i locali previsti, da tutti considerati splendidi, dopo molte spese e molte certificazioni richieste, risultano non idonei per svolgere la suddetta attività”. Scontata l’amarezza che Padre Pippo Insana ancora una volta ha dovuto fronteggiare per un servizio che riteneva “urgente e importante”. Considerati i fatti e il disagio che continuerà ad esistere nella vita di quegli utenti che avrebbero potuto accedere al servizio, Padre Insana decide di rinunciare completamente al servizio, sperando che sia trovata una soluzione più adeguata e soprattutto più rapida. 

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