Beppe Alfano: 17 anni dal delitto di mafia del giornalista messinese

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A distanza di 17 anni dalla sua scomparsa, si piange ancora per l’ennesima vittima di mafia nel comune tirrenico di Messina. E’ la volta di Beppe Alfano, il giornalista che ha denunciato la criminalità organizzata nel comprensorio di Barcellona Pozzo di Gotto dove adesso i suoi conterranei sono costretti a commemorarlo.

L’8 gennaio del 1993, Alfano, impegnato nella cronaca di inchiesta, pagò con la morte la passione per la sua professione e fu sottoposto ancor prima a pesanti minacce per sé e la sua famiglia. La figlia Sonia, europarlamentare di IdV ed anche presidente nazionale dell’Associazione Familiari Vittime di Mafia, ricorda spesso alcuni di quei terribili momenti. Alla manifestazione che si svolgerà domani pomeriggio nella cittadina tirrenica, Sonia Alfano sarà presente insieme ad altri esponenti della lotta alla mafia.  

La commemorazione si articolerà inizialmente con un raduno alle ore 15.30 in Via Marconi dove è collocata la targa dedicata alla sua memoria. E’ previsto poi un corteo che partirà da via Marconi verso i locali della vecchia stazione ferroviaria, in via Medaglia d’Oro Stefano Cattafi. In questa sede, è stato organizzato un incontro pubblico a cui parteciperanno oltre alla figlia Sonia, anche l’avv. Fabio Repici, che è stato legale della famiglia Alfano, il presidente di IdV l’On. Antonio Di Pietro, Salvatore Borsellino, fratello del giudice ammazzato da Cosa Nostra, Gioacchino Genchi, vicequestore a Palermo ed esperto di informatica e telefonia per questo interpellato in importanti processi di mafia e il Sen. Beppe Lumia, componente della Commissione Nazionale Antimafia, già presidente in passato della stessa.

 

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