Sicilia Leghista, perché i Siciliani saltano sul Carroccio?

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E’ un fenomeno in costante aumento (purtroppo!) e riguarda i Siciliani e la loro crescente passione per il Partito che sino a qualche anno fa beffeggiava il Sud Italia, ma come si spiega questa crescente adesione verso la Lega (Nord)?

Il solito salto sul “carro del vincitore”? Il solito banale opportunismo? No, c’è di più dietro l’aumento di consensi ed adesioni al partito Leghista, un aumento di consensi ed adesioni che non era ipotizzabile neppure dalle più ottimistiche previsioni del carroccio di qualche anno fa, e le ragioni di tutto ciò sono ben più profonde, gravi e complesse, e per comprenderle dobbiamo ben pensare ai toni ed ai contenuti dei proclami leghisti, alla loro arroganza e presunzione, alla loro forza mediatica ed alla leva sull “orgoglio ferito”, alle risposte semplicistiche date alle difficoltà ma che, proprio perché semplicistiche, sono facilmente comprensibili da tutti e dunque riescono ad entrare a pieno anche nella mente del cittadino che non abbia dello spirito critico.

Preso atto di ciò, risulta più semplice intravedere i perché di un fenomeno altrimenti inspiegabile, risulta assai più semplice capire il successo nei territori del SUD da parte di un Partito che voleva (e vuole) uccidere il SUD. La situazione Meridionale è critica, lo è sin dall’Unità di Italia e nessuno, in 150 anni, è riuscito a porvi rimedio, la popolazione Meridionale le ha davvero provate tutte (salvo, forse, la vera soluzione: una classe dirigente di qualità e coerente, ma di questo ne parleremo in altro articolo) fidandosi di chiunque, ma nessuno è mai riuscito a colmare un gap che con gli anni è andato invece sempre più aumentando, nessuno è davvero mai riuscito a capire il SUD, e cosa mai potrebbe accadere in un contesto storico e sociale come quello attuale? Un contesto che vede un grande problema nella qualità dell’istruzione e trova risposta nel riscatto e nel pressapochismo facendo di questi dei fattori chiave per un presunto rilancio? Semplice: una risposta elettorale e popolare assurda quanto le premesse per il suddetto rilancio. La Lega fa leva sulla disperazione e sulla riscossa, esattamente i due fattori cardine che al SUD risultano vitali per ogni cittadino dopo 150 anni di tradite speranze, non è idiozia ma disperazione, non è stupidità ma è stanchezza, chi vota Lega al Sud non è un violento o un poco di buono (non tutti, quanto meno, salvo delle eccezioni nemmeno così sporadiche) ma semplicemente un meridionale stanco che, provate tutte, si gioca anche la carta più assurda ed irriverente, quella carta che porta con se i toni ed i contenuti per una sterzata netta, quella medesima sterzata politica e progettuale che serve al Meridione per potersi rilanciare.

Il guaio è che la Lega vince al SUD non portando proposta o contenuto alcuno pensato per il Meridione d’Italia ma vince solamente grazie ai propri toni, quali investimenti sono stati fatti o promessi dal partito Leghista al SUD? Quali proposte di intervento sono state avanzate? Quali posizioni il buon Ministro Salvini ha preso contro le Mafie e la criminalità (che si confermano essere una grossa fetta della problematica Meridionale)? 0, nessuno, eppure sia il Partito (che mira adesso specificatamente all’elettorato meridionale) sia il Ministro (che ne ha adesso tutti i poteri e competenze) potrebbero pur avanzare proposte in tal senso. Alla Lega basta il tono, basta far leva su ciò che al SUD manca da un secolo, e gli basta perché questo è ciò che manca al SUD, la più basilare forma di Politica: la captazione delle esigenze intime che riguardano l’animo e la passione delle Persone.

Se a tutto ciò si somma il vile opportunismo da parte di taluni politicanti che intendono la Politica come mera “carriera” il disastro è più che servito, il Carroccio del vincitore si riempie di falsi “salvatori del SUD” che in realtà mirano solamente a salvare il proprio portafogli, figli di una formazione politica che è mancata e figli di un contesto infelice, che trasforma la Politica in mero gioco di maschere, il perché l’ho approfondito in questo articolo.

Ma questa emorragia verso la Lega risolleverà il SUD? Assolutamente no, la Politica Salviniana è una Politica di concetto e ben poco pratica, principalmente al Meridione, e lo dimostrano i fatti, lo dimostrano la mancanza di investimenti e di Politiche specifiche per il SUD, lo dimostrano l’assenza di posizioni e proposte per il contrasto al fenomeno mafioso e criminale, lo dimostrano l’atteggiamento dei Ministri Leghisti verso gli argomenti chiave della questione meridionale, l’emorragia verde servirà solamente ad inasprire i toni, ad aumentare la sfiducia da parte dei Meridionali verso la Politica ed a far arricchire e colmare l’ego di pochi ed illudere i molti, il SUD perderà la sua coerenza storica e finirà, nuovamente, per affossarsi ulteriormente, non solo economicamente ma anche moralmente.

Quale soluzione dunque a questa dannosa contraddizione? Sapete bene che non mi limito mai ad analizzare unicamente una problematica o un contesto ma ritengo necessario ed opportuno associarvi una possibile soluzione, la possibile soluzione a questa contraddizione non è tuttavia né veloce né immediata in quanto intacca 150 anni di errori, è indubbio che la risposta debba esser data, in maniera celere e forte, dalle forze politiche e popolari che, lucidamente, riescono ad intravedere il pericolo sociale di tale emorragia, ognuno di noi ha la responsabilità del presente e del futuro del territorio ed ignorare tale responsabilità non eliminerà l’emergenza, anzi la incrementerà, ognuno di noi è efficace ed importante in tale processo; tale risposta deve essere densa di contenuti e codesti contenuti vanno sapientemente urlati, vanno proposti in maniera comprensibile e ribaditi col giusto tono, non prepotentemente ma efficacemente, nella maniera che arrivi alle persone, facendo pur leva sulla disperazione e sulla riscossa non per imitare la Lega, ma perché è effettivamente questo il bisogno puro dei Meridionali, la differenza sta nei contenuti e nella forma ma non deve esserlo nei due fondamentali bisogni basilari del SUD che, se dimenticati, vanificheranno ogni tentativo di genuina rinascita e rilancio.

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