Bonafede e Basentini non si presentano in Commissione Antimafia

Atto di inaudita gravità

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“Dal ministro Bonafede e dal capo del Dap Basentini un atto di inaudita gravità. Non si sono presentati in commissione Antimafia, nonostante la formale convocazione.

Non hanno fornito neanche la documentazione richiesta ufficialmente per chiarire finalmente cosa stia succedendo in merito all’assurda concessione degli arresti domiciliari a numerosi boss mafiosi. Questa è omertà. Uno schiaffo in piena regola alle istituzioni parlamentari. Un messaggio devastante al Paese”.

Lo hanno dichiarato i parlamentari della Lega in commissione Antimafia: Gianluca Cantalamessa, Andrea Dara, Lina Lunesu, Enrico Montani, Luca Paolini, Pasquale Pepe, Erik Pretto, Gianni Tonelli e Francesco Urraro.

  La deputata di Forza Italia, Giusi Bartolozzi, componente della commissione nazionale antimafia ha sottolineato: “Nonostante la formale richiesta, da noi sollecitata, ed inoltrata dagli Uffici al Dipartimento Affari penitenziari il 22 aprile per avere i dati sulle scarcerazioni dei detenuti al 41 bis o in Alta Protezione, è stupefacente leggere una nota a firma del Direttore che si limita a rassegnare alcune notizie su posizioni ancora in regime di restrizione carceraria. Se non fosse uno svarione, dovrebbe considerarsi una provocazione per la Commissione ed i suoi componenti”. “Non è ipotizzabile – ha aggiunto la Bartolozzi – che il DAP non abbia le informazioni di cui chiediamo conto e, dunque, non è giustificabile lo stringato resoconto che il DAP ha ritenuto di voler fornire all’Antimafia.

Voglio credere che non sia stato un voluto affronto istituzionale che, considerata l’urgenza, sarebbe ancor più grave. Dunque, confidiamo, che nella giornata di domani avremo i dati richiesti” conclude.

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