Caccia e bracconaggio: No ai decreti che depenalizzano questi reati

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Nel 1992, è stata ratificata la Convenzione sulla diversità biologica.  Il 2010 è l’anno internazionale della biodiversità. Gli obiettivi principali sono: la conservazione della diversità biologica; L‘uso sostenibile delle sue componenti; La giusta ed equa divisione dei benefici dell’utilizzo di queste risorse genetiche, compreso attraverso un giusto accesso alle risorse genetiche e attraverso un appropriato trasferimento delle tecnologie necessarie. Tali obiettivi si applicano a tutti gli organismi viventiche  essi siano selvatici o selezionati dall’uomo.

L’attività venatoria è nemica della convenzione e quello che sta accadendo oggi in Italia è vergognoso. Il Centrodestra ha fatto approvare un emendamento, scandaloso, all’Art.38 della Legge Comunitaria, che prevede la cancellazione degli attuali limiti massimi della stagione della caccia. Quest’azione è ora raggiunta da un’altra ugualmente ignobile, messa in atto da parte del partito di Di Pietro, l’Italia Dei Valori.

La proposta di legge, numero 1374, presentata da alcuni parlamentari dell’IDV, depenalizza il reato di bracconaggio, abrogando i commi a), b), e), f), h), e i) della legge 157/92 che prevedono l’arresto per chi esercita la caccia in periodo di divieto, per chi abbatte, cattura mammiferi e uccelli protetti dall’articolo 2 della legge 157 e per chi pratica l’uccellagione, trasformando l’arresto in una mera e semplice sanzione amministrativa.

Il nostro Presidente, Angelo Bonelli, ha chiesto in una lettera ad Antonio di Pietro, leader dell’IDV, di ritirare la vergognosa proposta di legge che depenalizzerebbe il reato di bracconaggio; sempre da alcuni esponenti del partito di Di Pietro viene la proposta di reintrodurre le mutilazioni estetiche dei cani.

La Federazione Dei Verdi di Sicilia, con i rappresentanti del Coordinamento Animalista Massimiliano Mazzola, Alessandra Musso e Barbara D’Aquila, condanna con fermezza tali operazioni e auspica che Italia Dei Valori decida di tornare sui suoi passi. Bisogna invece intraprendere azioni mirate alla limitazione della caccia fino alla sua definitiva eliminazione.

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