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Messina, truffa a SSN

Arrestati un noto farmacista ed un medico di base per truffa nei confronti dell’ASP peloritana. Altri 5 medici di base interdetti dall’esercizio della professione per un anno.
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Torino. Sequestrato bar della ndrangheta

Sigilli a un bar e a una pizzeria di Bardonecchia, località sciistica della Valle di Susa. Il sequestro è stato effettuato dai carabinieri del Comando provinciale di Torino, su disposizione della Sezione...
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Rivolte nelle carceri italiane: il comunicato del Ministro Bonafede

Si sono concluse quasi tutte le manifestazioni di protesta, in qualche caso anche grave, che hanno riguardato oggi alcuni istituti penitenziari.
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Palermo. Dipendente interdetta da uffici. Peculato e autoriciclaggio

eseguito nei giorni scorsi per un importo pari a 163 mila euro in relazione alle ipotesi di reato di peculato e autoriciclaggio

Operazione “festa in maschera” . Aggiornamenti

Operazione "festa in maschera" . Aggiornamenti

FdI. Votatissimo consigliere regionale in manette

FdI. Votatissimo consigliere regionale in manette

SGOMINATA ORGANIZZAZIONE NARCOTRAFFICANTE TRA LA CALABRIA E LA SICILIA

OPERAZIONE “FESTA IN MASCHERA”. Dalle prime luci dell’alba, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 soggetti (5 dei quali...
Al processo di appello sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia, è stato ascoltato Vincenzo Santoriello, all'epoca dei fatti (tra settembre e novembre 1996) responsabile del personale che vigilava sui detenuti al 41 bis della IX sezione carcere Ucciardone di Palermo. "Impossibile che le donne dei Graviano siano entrate all'Ucciardone per concepire i figli... Impossibile, impossibile, Impossibile... noi ci concentravamo più sui detenuti non sui familiari". Così l'ex Commissario del Corpo di Polizia Penitenziaria, Santoriello - che insieme a tutti gli agenti dell'epoca - sono stati sentiti a sommarie informazioni dai sostituti procuratori che sostengono l'accusa al processo che riprende lunedì. Alcuni di loro hanno detto di non ricordare se vi fossero i Graviano, altri di avere appreso della "doppia gravidanza" dalla stampa e di avere poi commentato tra loro con delle battute ("...sarà stato lo spirito santo"). Tutti hanno però ammesso di non essere mai stati sentiti su questo fatto da nessuno, magistrati o superiori (gerarchici o ministeriali). Mentre il boss Giuseppe Graviano decide, come ieri - dopo anni di ostinato silenzio di rispondere ai magistrati di Reggio Calabria - nelle scorse udienza l'accusa ha depositato, alla Corte d'assise d'appello presieduta da Angelo Pellino, una poderosa attività integrativa di indagine che riguarda, tra le altre cose, proprio il misterioso doppio concepimento avvenuto mentre i due boss stragisti si trovavano 'sepolti' al 41 bis. Giuseppe e Filippo Graviano, boss del quartiere Brancaccio, vicinissimi al corleonese Totò Riina, vengono arrestati nel 1994. Sono accusati di essere tra i mandanti delle stragi del '92-'93 oltre che dell'omicidio di padre Pino Puglisi, il prete che proprio nella borgata di Brancaccio ucciso per la sua opera di evangelizzazione. Da subito al 41 bis, nel 1996 entrambe le donne restano in cinta. Gli operatori - sentiti nei mesi scorsi - affermano ai pm che le "misure erano rigide: i colloqui con i familiari si svolgevano attraverso un vetro blindato, la lavanderia era in un'altra sezione... le lenzuola controllate una per una e i detenuti perquisiti prima e dopo". L'ipotesi del concepimento in provetta - com il seme congelato prima del loro arresto - è una delle piste. Se così fosse non si comprende per quale ragione avessero, i Graviano, chiesto l'autorizzazione per il concepimento in provetta, comunque non autorizzato. Dalla corrispondenza però si evince particolare interesse da parte di Giuseppe e Filippo Graviano e dei familiari per le visite di un sacerdote: "Quando diceva messa i detenuti al 41 bis restavano ognuno nella sua cella - dice Santoriello - mi ricordo la fisionomia... piccolino, bassino...". E il pg che avanza la domanda: "A passare una.. una fialetta ci vuole un secondo, mentre uno fa la benedizione. Questa è una ipotesi (seppur astratta, precisa il magistrato)". I detenuti restavano nelle loro celle ma ogni tanto il prete si avvicinava, guardato a vista dalle guardie: "... E, ah, sì, sì, sì, passare una fialetta non è che ci vuole tanto!". In ogni caso quando le donne si presentavanoe la loro pancia cresceva, la valutazione era limitata alla "battuta": "Ma comunque qualcuno mi diceva 'quelle sono incintà... si faceva sempre la solita battuta poi da bar e dice 'vabbè, e stato lo spirito santo'".

Graviano,impossibile concepimento dei figli in carcere

Ex Commissario Vincenzo Santoriello ascoltato nel processo trattativa Stato mafia: impossibile concepimento dei figli dei Graviano in carcere
Dopo due mesi il carcere non mette a disposizione un computer: Graviano non parla, prima vuole ascoltare le sue dichiarazioni

Graviano non parla, prima vuole un computer

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Ardita: aumenteremo collaborazione Polizia Penitenziaria e l'autorità giudiziaria

Ardita: più collaborazione Polizia Penitenziaria e autorità giudiziaria

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Noi Poliziotti sorvegliavamo Scarantino a Pianosa al posto della Polizia

Tinebra a La Barbera, ordini per la custodia di Scarantino

La Barbera ci disse di non fare domande a Scarantino sulle attività investigative in corso perché lo dovevano interrogare i magistrati", ha detto l'ispettore Giampiero Guttadauro.
matteo messina denaro potevano contare su un insospettabile collaboratore parlamentare,

A servizio dei boss vicini a messina matteo denaro

I boss più vicini al superlatitante matteo messina denaro potevano contare su un insospettabile collaboratore parlamentare, esponente dei Radicali Italiani: Antonello Nicosia, 48 anni, originario di Sciacca

Come diventare Magistrati antimafia se non se ne discute a Giurisprudenza?

Criminalità organizzata: argomento nascosto a giurisprudenza. Come faranno a diventare Magistrati antimafia? L'accusa di Nando Dalla Chiesa

Revocato il 41bis a massimo carminati

Massimo Carminati, revocato il 41-bis: la decisione dopo la sentenza della cassazione che non ha riconosciuto Mafia Capitale

17 arresti dei giovani del clan schiavone gestiti dai padri dalle carceri

Nuovi rampolli dei casalesi arrestati dalla Dda di Napoli: 17 arresti dei giovani del clan Schiavone gestiti dai padri dalle carceri

Ergastolo ostativo, interviene l’ Associazione Vittime del Dovere

L’Associazione è in attesa di conoscere gli esiti della valutazione del massimo organo giuridico italiano. La pronuncia, qualora venissero accolte le richieste degli astanti, porterebbe a due necessarie conseguenze: da un lato si eliminerebbe l’attuale condizione prevista

Trasportavano e stoccavano rifiuti speciali illecitamente

I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina (SA) hanno denunciato un imprenditore ed un autista per deposito e trasporto illecito di rifiuti speciali pericolosi tossico-cancerogeni. Nella...

Ergastolo ostativo, Avvocatura dello Stato: non abolirlo

Ergastolo ostativo, Avvocatura dello Stato: non abolirlo, collaborazione faccia parte della finalità rieducativa della pena

Il Blog del Carrettino

Sanità pubblica, dopo le ipocrite celebrazioni

Chissà se abbiamo compreso, attraverso la severissima lezione che ci sta impartendo la pandemia in corso, che promuovere e garantire salute a tutti i cittadini (secondo i dettami costituzionali posti alla base della nostra Repubblica)

Coronavirus: andare oltre Barbara d’Urso

Oltre la propaganda e la polemica, le proposte al Sindaco del Comitato Unitario delle Sinistre di Opposizione

Il viaggio

Lunghi anni in cui loro due hanno condiviso e vissuto sulla loro pelle ormai sottile, sentimenti forti, senza sfumature. "Andiamo avanti insieme Giorgio, come sempre" ma gli occhi di lui rispondevano da troppo tempo "Ti prego, lasciami andare". Ora Giorgio è andato. Dove sarà? Come starà? Avrà smesso di soffrire?