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Salvini: indegna sentenza che boccia l’ergastolo ostativo

Ma che testa hanno i giudici della Corte Costituzionale? Permessi premio anche per chi è condannato all'ergastolo per mafia e terrorismo

Garante Mauro Palma su presunti pestaggi a Torino

Il Garante ribadisce ancora una volta il proprio apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia penitenziaria e anche per la capacità dimostrata di sapere andare fino in fondo nel portare avanti indagini su persone appartenenti allo stesso Corpo di Polizia.

Asfalto da rattoppare. Da Bronte nuove tecniche

Più difficile perché riasfaltare una strada costa tantissimo ed i bilanci dei Comuni sono sempre più risicati. Quando si può, gli Uffici tecnici provano a far sistemare dell’asfalto a freddo dentro le buche più grosse, ma il problema viene solo tamponato e neanche con efficacia

Vigili del fuoco, chiusa la mensa del distaccamento in aeroporto

In aeroporto sono arrivati i Nas e il personale della Sanità Aerea. Hanno fatto un sopralluogo nella mensa e per carenze igienico sanitarie hanno vietato...

17 arresti dei giovani del clan schiavone gestiti dai padri dalle carceri

Nuovi rampolli dei casalesi arrestati dalla Dda di Napoli: 17 arresti dei giovani del clan Schiavone gestiti dai padri dalle carceri

Ergastolo ostativo, interviene l’ Associazione Vittime del Dovere

L’Associazione è in attesa di conoscere gli esiti della valutazione del massimo organo giuridico italiano. La pronuncia, qualora venissero accolte le richieste degli astanti, porterebbe a due necessarie conseguenze: da un lato si eliminerebbe l’attuale condizione prevista

Trasportavano e stoccavano rifiuti speciali illecitamente

I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina (SA) hanno denunciato un imprenditore ed un autista per deposito e trasporto illecito di rifiuti speciali pericolosi tossico-cancerogeni. Nella...

Ergastolo ostativo, Avvocatura dello Stato: non abolirlo

Ergastolo ostativo, Avvocatura dello Stato: non abolirlo, collaborazione faccia parte della finalità rieducativa della pena

OSAPP, CARCERE PETRUSA, “INTERVENGA IL MINISTERO E IL DAP”

"Attacco alla Polizia Penitenziaria e più in generale al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e a tutte le sue articolazioni." A dichiararlo è il Segretario Generale Aggiunto dell’OSAPP - Domenico Nicotra...

Aveva tentato di uccidere la fidanzata. Tenta il suicidio

Mohamed Safi, il tunisino 36enne arrestato dopo che ha cercato di sgozzare con un coccio di bottiglia la fidanzata alla periferia di Torino, ha tentato il suicidio nel reparto psichiatrico dell’ospedale Molinette dove era piantonato dagli agenti di Polizia Penitenziaria. Ha provato a impiccarsi usando un camice monouso e alcuni brandelli di garza. È stato soccorso dai sanitari e dai Baschi azzurri. Safi ha tentato il suicidio dopo che, nel pomeriggio, gli è stata negata una sigaretta. Gli agenti gli hanno risposto che non si può fumare in ospedale. Il tunisino è così tornato in stanza, e con un cappio rudimentale ha tentato di impiccarsi. Ma i poliziotti penitenziari lo hanno fermato in tempo. Ha tentato di uccidere la fidanzata durante permesso premio dal carcere Safi, che dopo l'aggressione alla compagna era stato arrestato a Torino per tentato omicidio, stava usufruendo di un permesso lavoro da detenuto del carcere Lorusso e Cutugno, infatti l'uomo stava scontando 12 anni di reclusione perché nel 2008 aveva ucciso a Bergamo la fidanzata, la 21enne Alessandra Mainolfi. Sei mesi fa aveva iniziato a frequentare una torinese di 44 anni, ma ieri la donna aveva scoperto i suoi precedenti ed voleva lasciarlo, così Safi in preda all'ira, all'una di notte nel quartiere Barriera di Milano, si è scagliato contro la vittima con una bottiglia di vetro, sfregiandola al volto. Ora la 44enne è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale Maria Vittoria. Ha subìto una brutta lesione del nervo facciale, che è stato riparato al microscopio con un intervento chirurgico. In ospedale dopo l’arresto «La Polizia Penitenziaria ha dimostrato professionalità e spirito di sacrificio, e il fatto che non facciamo differenze tra i detenuti, che consideriamo tutti esseri umani. Nonostante sia accaduto che associazioni e gruppi di interesse le vogliano fare nei confronti degli agenti, definiti in certi contesti torturatori», afferma il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci. Safi è al repartino delle Molinette dal momento dell’arresto, avvenuto venerdì notte in corso Giulio Cesare. Dopo aver sfregiato al volto Concetta, 43 anni, seguendola sul tram venerdì notte, Safi era stato inseguito dagli agenti del commissariato Barriera di Milano, che lo avevano ammanettato in via Leinì. Il tunisino era completamente ubriaco e durante la fuga era andato a sbattere contro un palo della luce, rovinando a terra. Era svenuto ed era stato trasportato dai poliziotti al repartino dell’ospedale Molinette, dove tuttora si trova piantonato. Fino a sabato Safi era sedato. Poi ha ripreso conoscenza. La sua avvocata di fiducia, Daiana Barillaro, ha chiesto, oggi, domenica, di entrare al repartino e di poter parlare con il proprio assistito, ma il permesso le è stato negato per un problema burocratico, di nomina, e perché la domenica, così pare, gli avvocati non potrebbero accedere. «Salvata da una sciarpa spessa» «Avevo una sciarpa spessa e solo per questo ho evitato il peggio», le parole di Concetta, la donna che ha rischiato la vita e ha ricostruito i terribili momenti dell’aggressione. «In via Lauro Rossi sono scesa dal tram e lui mi ha seguita. In via Verres mi ha presa alle spalle e mi ha fatta cadere. Ha preso una bottiglia e mi ha colpita più volte. Urlava: “Prima ti ammazzo e poi mi ammazzo io”. Per fortuna passavano di lì i poliziotti». Concetta ha indicato agli agenti del commissariato la direzione di fuga del tunisino, che è stato ammanettato poco distante. «Siamo vicini alla vittima di questo ennesimo tentato femminicidio, tema che rimane grave e urgente nel Paese», ha detto la sindaca di Torino Chiara Appendino.

Arrestato il presunto killer dell’ex Poliziotto penitenziario

A quel punto, dicono i Carabineri, accecato dalla gelosia, l’omicida avrebbe sparato 3 colpi con una pistola illegalmente detenuta, colpendo Pino al petto.

NAPOLI: BRUCIAVANO RIFIUTI, DUE ARRESTI

I residui della combustione venivano poi stoccati in container metallici la cui destinazione non è ancora chiara. I due arrestati sono stati giudicati con rito direttissimo.

Salvini indossa maglia della Polizia Penitenziaria, il DAP si riserva di verificare

Salvini può indossare la maglia della Polizia Penitenziaria, ma il DAP si riserva di verificare

Sopralluogo di Procura e Carabinieri su presunte violenze nel carcere di Agrigento:

Presunte violenze nel carcere di Agrigento: sopralluogo di Procura e Carabinieri che hanno fatto foto e video

Ex Agente di Polizia Penitenziaria ucciso con tre colpi di pistola

E' stato trovato morto questa notte, all'interno della propria autovettura, il 52enne Pino Angelo, ex agente della Polizia Penitenziaria in congedo.

Arresto di vincenzo inquieto grazie a intercettazioni in carcere

Intercettazioni in carcere del NIC della Polizia Penitenziaria permettono l'arresto di Vincenzo Inquieto associato al clan dei casalesi di Zagaria Arrestato a Fiumicino Vincenzo Inquieto, ritenuto appartenente al clan dei casalesi di Zagaria: essenziali le indagini svolte in carcere dal NIC della Polizia Penitenziaria

Attività di gestione di rifiuti non autorizzata, 4 denunce

i Carabinieri del N.O.E. di Salerno hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria il legale rappresentante di un’attività industriale di raccolta, trasporto, conservazione e commercio all'ingrosso di latte,

Frattamaggiore. Spari contro l’abitazione di Don Egione

Sono cinque i colpi di pistola esplosi in pieno giorno contro la facciata dell'abitazione di Don Vittorio Egione, parroco della chiesa di Maria Santissima del Carmine a Frattamaggiore

Il Blog del Carrettino

Il viaggio

Lunghi anni in cui loro due hanno condiviso e vissuto sulla loro pelle ormai sottile, sentimenti forti, senza sfumature. "Andiamo avanti insieme Giorgio, come sempre" ma gli occhi di lui rispondevano da troppo tempo "Ti prego, lasciami andare". Ora Giorgio è andato. Dove sarà? Come starà? Avrà smesso di soffrire?

Di bidelli e di formazione

I docenti, anche coloro che sono prevalenti e non in modo specifico "di sostegno", frequentano corsi di formazione . Oggi, come la scorsa settimana, se ne è tenuto uno nella scuola dove lavoro. Come è giusto e importante che sia.

La valigia era nostra

È una giornata calda. Non settembrina, ancora estiva. Turisti stranieri in spiaggia. Il borgo è silenzioso. È venerdì,...