Centro ricreativo di Villa Dante, insorgono le Associazioni

Centro ricreativo di Villa Dante, Avviso ancora bloccato

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Continua ad allungarsi il percorso riguardante la gestione del Centro Ricreativo di Villa Dante, un percorso che a causa di procrastinazioni sta condannando ad un degrado crescente quello stabile, uno dei pochi centri ricreativi della città, che fu destinatario di interventi di rinnovamento per 20.000 euro dopo 3 anni di proteste per denunciarne le condizioni indecenti, e che adesso vede il concreto rischio di vanificare quanto fatto ad un passo dalla soluzione.

Questa mattina, durante l’adunanza della VII Commissione Politiche Sociali, era prevista la presenza del Dirigente e Responsabile del procedimento Avv. Zaccone che con le Associazioni avrebbero dovuto confrontarsi a termine della seduta, così non è stato, né il Dirigente né l’Assessore Calafiore si sono presentati alla seduta di Commissione.

Un’ulteriore schiaffo istituzionale verso le Associazioni a fronte di richieste legittime in quanto cittadini e partecipanti all’Avviso di Assegnazione in gestione di villa Dante e che riguardano una situazione gravissima, si rischia infatti non solo di vanificare l’investimento di denaro pubblico ma, ancor peggio, si rischia di distruggere uno dei pochissimi centri ricreativi cittadini che sono motore essenziale per garantire una decente qualità della vita e garantiscano una crescita sociale e formativa continua dei Messinesi, è impensabile che all’interno di una città metropolitana non esistano spazi di ritrovo e che, a quei pochi che vi sono vi si attenti ponendo in stallo o dimenticandosi di soluzioni che potrebbero essere risposta alle criticità. Mortificando un territorio che non può essere attivo senza luoghi in cui Giovani, Adulti ed Anziani possano ritrovarsi, scambiare chiacchiere e idee godendo dell’aria aperta all’interno di uno spazio stimolante?

Ma un barlume di luce nella fitta nebbia che da più di un mese imprigiona la questione forse inizia ad essere in vista, dopo molte indicazioni ufficiose infatti arriva anche da altre fonti l’affermazione che a dover dare il via al procedere dell’Iter sia il Sindaco, in tal senso Fare Per Cambiare e Sicilia Terra Nostra si sono già mosse nelle scorse settimane chiedendo più e più volte di poter essere ricevuti dall’Onorevole, Dott. Sindaco De Luca, il perché tutto sia in mano al Sindaco è presto detto: la famosa “sospensione in autotutela di tutti gli atti della precedente amministrazione posti in essere negli ultimi due mesi”, una sospensione di cui tuttavia non vi è traccia a livello di atti amministrativi, motivo per cui non abbiamo mai fatto sostanziale affidamento su questa ipotesi già da più parti pervenuta. Come nostro solito infatti; le nostre posizioni, affermazioni e proposte si basano su atti e fatti comprovabili, certi che questo sia l’unico modo di poter porre in essere azioni efficaci e risolutive basate su fatti oggettivi.

La giornata odierna ha comunque registrato un successo: i due gruppi di cittadini hanno chiesto ed ottenuto per domani, 07/09/2018, un colloquio con l’Assessore alla Politiche Sociali Calafiore dalla quale speriamo possano emergere le risposte utili a sciogliere definitivamente questo nodo ed a dare risposta ai cittadini e alla città che ancora si vedono negato lo spazio a villa Dante. L’appello è anche all’efficienza operativa e tempistica che il Sindaco stesso ha dimostrato in questi mesi riguardo il suo modo di operare rispetto ad altre questioni, crediamo sia fondamentale anche in questa circostanza attuare tale efficienza coerentemente anche con il suo programma di candidatura che annoverava, tra gli altri, anche la necessità di ricreare in città le “Agorà” come lui stesso ha affermato durante le nostre interviste ai candidati a Sindaco alle scorse amministrative.

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