Codice stradale ?

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Basta poco per trasformare una piacevole serata in una tragedia: un bicchiere di vino in più, qualche pasticca, una miscela errata di cocktail, il fascino della velocità, o semplicemente la troppa stanchezza. Le morti che avvengono il sabato sera sono diventate incontrollate e incontrollabili, più le leggi divengono dure, più la voglia di trasgredire aumenta. Ma qual è la responsabilità dei giovani?
La responsabilità sta nel prendere coscienza di quali sono i pericoli a cui si va incontro.
Multe salate, ritiro della patente, sequestro del mezzo di trasporto sono tutte sanzioni in cui incorre chi non rispetta il codice stradale, ma non sono queste a dover impedire una imprudente guida, questa dovrebbe essere fermata dall’educazione. Educazione al pericolo, educazione al rispetto della propria vita, educazione al rispetto della vita altrui, quando si va contro il codice della strada, infatti, non è solo la propria vita quella ad essere in pericolo. Basta poco per diventare degli assassini e macchiarsi del reato di omicidio.

L’unica arma per cercare di impedire le stragi stradali è infatti la prevenzione, ed è proprio di questa che la Polizia Stradale si occupa. Concorsi, incontri nelle scuole, sensibilizzazione degli adolescenti, sono tutte iniziative di cui il corpo della Polizia si fa promotore: “E’ durante i concorsi che esce la massima creatività dei ragazzi e tramite questi vengono stimolati sentendosi coinvolti. L’incontro con l’educazione stradale non diventa più, così, una noiosa ora di lezione, ma al contrario è un momento di contatto diretto tra i ragazzi e lo Stato, un momento di contatto con la divisa, che smette di essere un semplice indumento identificativo diventando una persona” spiega Alessandra Oliverio, Vicequestore Giurato della Polizia Stradale. L’educazione deve partire dai giovani per arrivare agli adulti: “Spesso, durante i nostri incontri, alcuni genitori intervengono raccontando episodi in cui i figli li hanno ripresi a causa di un comportamento scorretto” prosegue Alessandra Oliverio “e questa per noi è una grande soddisfazione”. Troppe volte infatti, non sono i giovanissimi ad avere una guida inappropriata, bensì coloro che dovrebbero dare l’esempio rischiano la loro vita e quella degli altri non rispettando la legge.
Nella nostra provincia le infrazioni al codice della strada non sono alte, i controlli sono diversificati e avvengono sempre in posti diversi per ottenere risultati maggiori e più efficaci. Da Gennaio ad oggi sono stati effettuati 3500 controlli: sono state riscontrate 50 infrazioni al codice della strada, con il conseguente ritiro della patente, e 7 sono stati i conduttori trovati sotto effetto di droghe.
Le nuove norme, introdotte nel maggio 2008, prevedono:

Tasso alcolemico

Sanzione

tra 0,5 g/l a 0,8 g/l

ammenda da 500 a 2.000 euro. Sospensione della patente da 3 a 6 mesi.

tra 0,8 e 1,5g/l

ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto fino a 6 mesi. Sospensione della patente per un periodo di tempo compreso tra 6 mesi e 1 anno.

oltre 1,5 g/l

ammenda tra 1.500 e 6.000 euro e arresto da 6 mesi ad 1 anno, con un minimo di 6 mesi. Sospensione della patente da 1 a 2 anni. Confisca del veicolo con la sentenza di condanna.

(fonte: www.poliziadistato.it)

“In caso di constatazione di tasso alcolemico sopra la norma, il veicolo non può essere condotto dalla persona in stato di ebbrezza. Se il tasso alcolemico accertato è superiore a 1,5 gr/l è invece disposto il sequestro preventivo ai fini della confisca che verrà disposta in sede di condanna. Per questo tipo di reato è prevista la sottrazione di 10 punti (il doppio per i giovani che hanno preso la patente dopo l’01.10.2003 e da meno di 3 anni). Se la stessa persona compie più violazioni nel corso di un biennio o se la violazione è commessa da conducente professionista (autisti di autobus, di veicoli con rimorchio etc.), la patente viene sempre revocata e quindi contestualmente ritirata e trasmessa entro 10 giorni al prefetto. Quando una persona in stato di ebbrezza con tasso alcolemico inferiore a 1,5 gr/l, provoca un incidente stradale, il giudice con la sentenza di condanna impone il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5gr/l è disposta la confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato”. (www.poliziadistato.it)

Come sottolineato dalla tabella, la soglia del tasso alcolico da non superare è raggiungibile facilmente, anche tramite un semplice bicchiere di vino, un bicchiere di vino che non causa la mancanza di lucidità, e allora qual è lo scopo di leggi tanto restrittive?
Lo scopo” spiega il Vicequestore Alessandra Oliverionon è quello di educare i ragazzi a bere poco, lo scopo è quello di educare i ragazzi a non bere affatto se devono guidare. In moltissime città europee si ha una mentalità completamente diversa dalla nostra: i ragazzi organizzano dei turni di guida in modo che, ogni volta, al volante ci sia una persona diversa che, per quella sera, non beva”. È questo il risultato che la Polizia Stradale vuole raggiungere: una consapevolezza del pericolo a cui si va incontro quando manca la lucidità, mancanza di lucidità che può essere causata non solo dall’alcool, ma anche da droghe o in altri casi da medicinali che portano sonnolenza. Ed è proprio a questo che serve un’educazione alla guida, educazione che faccia prendere coscienza non solo ai giovani, ma a chiunque si metta al volante, che per guidare serve la massima attenzione e lucidità.
Leggi severe per prevenire le stragi, l’Onorevole Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, afferma: “Il codice della strada detta delle regole, regole che bisogna rispettare. Le poche sanzioni o le troppe opportunità di aggirarle permettono agli italiani di sentirsi nella “terra di nessuno”. Io credo che la certezza della sanzione garantisca un maggiore rispetto delle regole”.
“Ci sono fatti così gravi” dichiara l’Onorevole “commessi con troppa leggerezza che vengono qualificati come dolo eventuale. Ma così non dovrebbe essere, piuttosto bisognerebbe fare un intervento legislativo con rifermento alla cosiddetta colpa grave o dolo eventuale per equiparare questi all’ omicidio volontario.
Inoltre occorrerebbe aumentare i fondi per la prevenzione e per la manutenzione” continua l’onorevole “molti incidenti, infatti, avvengono per distrazione, molti per ubriachezza, molti perché non si è capaci di intendere e volere, e molti perché si trova la classica buca”.
Troppe fattori, oggi aumentano le possibili distrazioni, dallo stereo ad un volume troppo elevato, al cellulare: “si tende sempre a pensare che gli incidenti capitino solo agli altri, non ci si rende conto che basta un attimo di distrazione per causare una tragedia”, afferma ancora il Vicequestore.
L’unico consiglio che mi sento di dare” continua “è quello di camminare moltissimo a piedi o in bicicletta. Ci sono troppe macchine, troppi motorini che circolano in città, una passeggiata invece aiuta a rilassare la mente e allontana i pericoli di cui la strada è affollata”.

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