COMMERCIO, LAVORO DOMENICALE E FESTIVO. “SETTORE CON AMPIE SACCHE DI LAVORO NERO”

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I SINDACATI CHIEDONO IL RITIRO DELLA DELIBERA COMUNALE SULLE APERTURE E MAGGIORI CONTROLLI DI POLIZIA ANNONARIA E ISPETTORATO DEL LAVORO.

 

22 maggio ’10 – “Continuiamo a non comprendere le motivazioni che hanno determinato la delibera sulle aperture domenicali e festive emanata dall’assessore comunale al Commercio Puglisi. L’unico effetto sarà quello di aggravare le condizioni di sfruttamento del lavoro nel settore commerciale”. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di Messina chiedono un confronto e una revisione dell’ultima delibera emanata senza alcuna consultazione preventiva e per questo i segretari Garufi, Rubino e Gullotti hanno scritto al Sindaco, all’assessore comunale al Commercio, al Prefetto e all’Ispettorato del Lavoro.
Nella delibera è previsto che “le aziende che si avvarranno della facoltà di aperture in deroga, dovranno comunicare al Dipartimento Commercio Industria e Artigianato del Comune, quale piano di lavoro utilizzeranno per il personale che sarà impegnato nelle giornate festive, e quali strumenti, fra quelli previsti nel Contratto di lavoro di categoria e della normativa di riferimento, opereranno per garantirgli ogni diritto e spettanza”. Ma le Organizzazioni Sindacali hanno evidenziato come non sia “pervenuto alcun elenco di aziende che, avvalendosi della facoltà di apertura nelle giornate domenicali e festive, avrebbero dovuto presentare i piani di lavoro utili alla verifica della effettiva turnazione del personale impiegato, oltre all’indicazione di quali strumenti, fra quelli previsti nel Contratto di lavoro di categoria e della normativa di riferimento, avrebbero operato per garantire i diritti ai lavoratori. Una previsione prevista – affermano i tre sindacalisti – che vuole porre vincoli di controllo contro lo sfruttamento del lavoro anche in occasione delle aperture domenicali, guardando al contempo alla necessità di creare economia nel territorio a salvaguardia dei lavoratori e delle lavoratrici di un settore in cui vi sono ampie sacche di lavoro nero”.
Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono “la revoca della delibera esitata di recente sulle aperture domenicali con la sospensione delle deroghe di apertura, sino a quando non vi è piena contezza delle Aziende che hanno ottemperato a quanto stabilito nelle delibere di apertura comunali” ma anche “sugli effettivi controlli effettuati dalla Polizia Annonaria”.
I Sindacati si rivolgono anche all’Ispettorato del Lavoro chiedendo di conoscere se e quante verifiche sono state effettuate sul rispetto del lavoro domenicale e festivo. “Chiediamo – concludono – un maggiore intensificarsi delle azioni ispettive nelle giornate domenicali e festive”.

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