Comunicare l’ emergenza

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L’Associazione Radioamatori Uniti del Mediterraneo insieme all’Università el Cesvop discute su “Saper comunicare l’emergenza”. Dino Sturiale: “La comunicazione autentica chiede di andare oltre la paura, il pregiudizio e l’indifferenza per saper leggere dentro le storie delle persone”.

 

PALERMO – Quanto può essere importante gestire bene la comunicazione nei momenti critici legati alle situazione di emergenza della nostra società?

Alla domanda hanno cercato di dare una risposta diversi docenti ed esperti delle reti istituzionali di emergenza nel corso del convegno nazionale su “Saper comunicare l’emergenza”, svoltosi questa mattina nell’aula del consiglio della facoltà di Ingegneria.

L’incontro è stato organizzato dall’Associazione di Volontariato Radioamatori Uniti del Mediterraneo – in collaborazione con il CeSVoP, le Facoltà di Ingegneria, di Scienze della formazione e di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Palermo.

 

“Questo è un tema di grande valenza strategica – riferisce nel suo saluto il rettore dell’università degli studi di Palermo Roberto Lagalla -. La comunicazione dell’emergenza richiede oggi competenze diverse affidate a coloro che attraverso una formazione adeguata diventano buoni operatori sul campo. I ragazzi oggi ci chiedono non solo un elevata qualità dottrinale ma anche un contatto reale con degli esperti che possano motivarli nello studio, aiutandoli ad avere una rappresentazione reale di certi eventi”.

“Saper comunicare è importante non solo nelle fasi di intervento per le grandi catastrofi, ma anche nelle situazioni di bisogno che caratterizzano la vita quotidiana – sottolinea Enzo Bisconti, presidente dell’Associazione Radioamatori Uniti del Mediterraneo- IQ9UM -. Ogni giorno arrivano centinaia di telefonate nelle sale operative degli enti istituzionali preposti alla salvaguardia dei cittadini. Però, spesso, la concitazione e la rapidità della richiesta d’aiuto rendono la comunicazione incompleta e priva dei dati salienti. Ciò mette a dura prova la valutazione degli operatori e non rende possibile l’ottimizzazione di uomini e mezzi di soccorso”. “L’obiettivo di oggi è anche quello di illustrare sia le facili quanto mai fondamentali regole della comunicazione dell’emergenza – aggiunge Bisconti -, sia quanto è impegnativo per le strutture operative delle istituzioni, valutare le migliaia di richieste telefoniche tutte meritevoli della massima attenzione, e quanto sia importante creare con le componenti della società civile una rete di fattiva collaborazione e vicendevole fiducia”.

 

Tra gli interventi, ha parlato su “Comunicare oltre la paura e l’indifferenza: da Giampilieri all’impegno sociale” Dino Sturiale, fotoreporter ed editore del giornale on-line “Il carrettino delle idee”.

“Tante volte mi sono trovato a dover fronteggiare le situazioni di emergenza ma a Giampilieri ho dato qualcosa in più perché mi sono lasciato coinvolgere dalle emozioni degli abitanti – afferma Dino Sturiale -. Grazie alla mia formazione di volontario sono riuscito ad imparare a leggere le storie, al di là della macrostoria, del grande fatto tragico in sé. Ho cercato di raccontare le microstorie con grande discrezione, entrando dentro la tragedia e andando oltre le lacrime. Ho cercato di  scrivere e raccontare attraverso lo sguardo sofferente della gente, spogliandomi della fredda comunicazione per calarmi, invece, in quella fatta di emozioni e testimonianze forti. Solo attraverso una rete fatta di parole e solidarietà, si è potuto ridare dignità a queste persone”

“La comunicazione oggi, a qualsiasi livello venga svolta, per essere autentica deve andare oltre la paura, il pregiudizio – aggiunge Sturiale -, imparando a saper leggere nello sguardo e nella sofferenza, spesso silenziosa delle persone. Sapere comunicare richiede un grande impegno che è quello di spogliarsi da tutte le sovrastrutture che ci mettono addosso per calarci in una dimensione ‘altra’ che solo la piccole storie possono dare”.

 

L‘incontro si è svolto in collaborazione con l’università nell’intento di catturare l’attenzione degli studenti universitari e della fascia giovanile della popolazione.

In questo modo si è voluto contribuire a creare un anello di collegamento tra le istituzioni e i giovani, evidenziando l’alto valore sociale del ‘saper comunicare un’emergenza’ e l’importanza di una corretta richiesta di intervento/soccorso.

L’evento ha ricevuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica che ha inviato agli organizzatori la medaglia premio di rappresentanza del Capo dello Stato. (set)

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