Coronavirus: parla l’esperto

Bufale e verità sul Coronavirus. Intervista al dott. Placido Mondello, Dirigente medico e specialista in malattie infettive al Policlinico G.Martino di Messina. “Weekend cruciale per il sud”.

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Coronavirus Covid19
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Dott. Placido Mondello

Coronavirus o Covid19. L’argomento più cliccato e più discusso degli ultimi mesi. Dalle tisane calde all’effettiva permanenza del virus su tessuti e oggetti. Dalla falsa miracolosità della vitamina C all’effettiva utilità delle mascherine. Sui social media, in televisione, su blog più o meno accreditati, la diffusione di false informazioni diviene tanto pericolosa quanto la diffusione del contagio stesso.

Decidiamo quindi di abbandonare i tuttologi e di affidarci agli esperti. La redazione de ilcarrettinonews si è dunque rivolta a chi, di virus, se ne intende veramente. Abbiamo intervistato il dott. Placido Mondello, Dirigente medico presso il Policlinico G. Martino di Messina ed esperto in malattie infettive, per capire quali siano i falsi miti da evitare e quali, invece, i consigli da seguire per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Di seguito l’intervista al dott. Placido Mondello:

Mascherine: quali sono veramente efficaci contro la diffusione del Coronavirus?

E’ necessario classificare in linea generale le mascherine in base al loro diverso grado di protezione.

  • Le mascherine chirurgiche sono utili soprattutto ad impedire la trasmissione di patogeni dal paziente agli altri.
  • Le mascherine più efficaci sono quelle indicate da due specifiche sigle: FFP2 e FFP3. Le FFP3 sono quelle che danno la massima garanzia di sicurezza a chi le indossa, perché possono considerarsi una barriera contro l’inspirazione di virus e altre sostanze. Noi le utilizzavamo già da tempo per l’assistenza a pazienti affetti da tubercolosi, per la protezione da quei soggetti che eliminano con il respiro i bacilli tubercolari.

La scelta della mascherina varia quindi in rapporto al rischio di contaminazione. Ad esempio, se un medico deve effettuare un tampone nasale o deve intubare un paziente affetto da malattia da Coronavirus, si dovrà usare una mascherina con il maggior grado di protezione, quindi la FFP3. Se invece si ha accesso ad una stanza in cui è ricoverato un paziente affetto da Coronavirus, ma non si verifica il contatto con lo stesso, rispettando quindi la distanza di sicurezza, si può utilizzare una mascherina chirurgica.

In un primo momento si consigliavano comunque le mascherine FFP2 e FFP3, successivamente è arrivata una comunicazione dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità http://www.salute.gov.it/portale/home.html – ndr) che, data la relativa dimensione del virus, informava sulla efficacia delle mascherine chirurgiche per bloccare il possibile contagio.

Ricapitolando, le mascherine chirurgiche possono considerarsi utili in particolari situazioni in cui non avvenga il contatto con chi è affetto da Coronavirus. Rispettando la distanza di sicurezza quindi, le mascherine chirurgiche sono efficaci nella protezione propria e altrui dal possibile contagio da Coronavirus.

Nelle ultime ore in rete si assiste alla vendita di mascherine in stoffa realizzate da artigiani o sartorie. Possono considerarsi utili?

Assolutamente no. Si può affermare con certezza che non servono a nulla.

 Quanto tempo può resistere il virus sulle superfici o nell’aria?

Su questo punto non ci sono dati certi ed attendibili. Recentemente si è diffusa la notizia della permanenza del virus per 30 minuti nell’aria e per una decina di minuti sulle superfici. La rivista che aveva pubblicato lo studio lo ha ritirato, vista la scarsa solidità scientifica.

Altri numeri che vengono pubblicati si rifanno alla famiglia dei Coronavirus, ma Coronavirus ce ne sono tantissimi e non sono studi specifici riferiti al Covid 19. Attualmente quindi non ci sono dati certi circa la permanenza del virus nell’aria o sulle superfici.

In linea generale, i virus sono abbastanza fragili e non resistono a lungo. Ma dati concreti relativi al Coronavirus non se ne hanno ancora.

Parliamo della Vitamina C e dei suoi presunti effetti sul Coronavirus.

Non ci sono studi che confermano l’efficacia della Vitamina C contro il Coronavirus ed è importante sottolineare che l’assunzione eccessiva di questa vitamina può anche risultare dannosa.

Con un’alimentazione sana e completa garantiamo al nostro organismo la quantità di vitamine necessaria, non è quindi consigliabile alcuna integrazione.

Le alte temperature (tisane o bagno caldo) possono contrastare la diffusione del Coronavirus?

Assolutamente no. Si sentono persone che chiedono se un thè caldo o un bagno caldo può uccidere il Coronavirus o proteggere da esso. L’efficacia delle alte temperature nel contrastare il Coronavirus non ha assolutamente una base scientifica.

E il clima? La temperatura atmosferica ha una incidenza sulla diffusione del Coronavirus?

Ciò che fa pensare a una probabile connessione tra la diffusione del Coronavirus e il clima è l’osservazione delle mappe diffuse dall’OMS che registrano il percorso del virus dagli inizi fino ad oggi:  dalla Cina verso ovest, spostandosi verso nord ovest. La parte più meridionale del pianeta, quindi quella più “calda”, sembra essere al momento risparmiata. Ma sono semplici osservazioni senza una base scientifica a fondamento. Il tempo, forse, saprà darci una risposta.

Che misure sta adottando il Policlinico G. Martino di Messina?

Il Policlinico si sta preparando molto bene. Abbiamo individuato una palazzina da dedicare al ricovero di eventuali pazienti affetti da malattia da Coronavirus, al fine quindi di evitare che questo si diffonda all’interno delle varie strutture di cui è composto il Policlinico.

E’ previsto un piano di emergenza per evitare la diffusione dell’eventuale contagio all’interno della struttura ospedaliera.

Le attrezzature non mancano. All’interno del padiglione H siamo forniti dell’apparecchio radiologico e non abbiamo carenze dal punto di vista delle attrezzature.

Cosa c’è da aspettarsi nelle prossime ore?

Questo weekend sarà cruciale. Considerando infatti i tempi di incubazione del Coronavirus e alla luce dell’ondata di persone arrivate dalle zone più colpite, dovrebbe essere questo il periodo di maggiore criticità. E’ quindi adesso che bisogna prestare la massima attenzione.

Se riusciamo ad uscire indenni da questo weekend, possiamo dirci più ottimisti sulla situazione.

Che consigli si sente di dare alla popolazione?

Attenersi alle norme diffuse solo dalle fonti ufficiali ed attendibili. Questo è più che sufficiente.

La redazione de ilcarrettinonews ringrazia il dott. Placido Mondello, il Policlinico G. Martino di Messina e tutte le strutture e gli operatori sanitari che, a livello nazionale, sacrificano le proprie energie e la propria vita per salvaguardare il Paese in questo momento così drammatico. Un semplice, ma davvero sentito, GRAZIE!

G.S. Trischitta

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