Coronavirus: sbloccata la situazione a Villa San Giovanni.

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traghetto da Villa San Giovanni
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De Luca (M5S): “Famiglie bloccate in Calabria tornano in Sicilia e saranno messe in quarantena, ma non potevano essere abbandonate. La paura non può renderci disumani”

Lo ha affermato il deputato all’ARS Antonio De Luca (M5S), che nelle ultime ore ha seguito la vicenda delle famiglie rimaste bloccate a Villa San Giovanni in attesa di poter sbarcare in Sicilia. Un lavoro in sinergia col ministero dell’Interno e con la Protezione civile nazionale, che ha permesso di sbloccare una situazione balzata alla cronaca nazionale.

La quarantena obbligatoria per chi rientra in Sicilia

Grazie al ministro dell’Interno i nostri concittadini rimasti bloccati a Villa San Giovanni e a Reggio Calabria rientrano in Sicilia e dovranno stare in rigorosa quarantena com’è giusto che sia – ha dichiarato il deputato – ma non potevano essere abbandonati al loro destino, specie se si considera che tra di loro ci sono anche anziani, bambini e donne in stato di gravidanza.

La paura del Coronavirus è comprensibile, ma non può renderci disumani al punto tale da lasciare nostri conterranei letteralmente in mezzo a una strada”.

Quelli bloccati in Calabria – afferma il deputato –  sono siciliani come noi,  rimasti senza un tetto sopra la testa a causa della chiusura delle ditte dove lavoravano e delle strutture dove dormivano. Non avevano altra scelta che ritornare a casa loro.

“Adesso dovranno essere messi in quarantena e gli organi preposti dovranno controllare che la rispettino. Guai a trasgredire”.

La serietà delle istituzioni si misura con la capacità di far rispettare le regole, ma anche rimanendo accanto ai propri cittadini nel momento del bisogno – continua De Luca – Sono soddisfatto della collaborazione di tutti gli enti interessati e ringrazio anche il presidente della Regione Calabria,  il sindaco Falcomatà di Reggio Calabria e il vice sindaco di Villa San Giovanni Mariagrazia Richichi per l’impegno profuso. Ringrazio anche la Protezione civile calabrese per l’assistenza prestata ai nostri concittadini.
Lavoriamo tutti uniti, sconfiggiamo il Coronavirus, ma senza dimenticarci dei più deboli. Nessuno deve rimanere indietro”.
 
G.S. Trischitta
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