Libia, bombardato centro detenzione migranti

almeno quaranta morti, 80 i feriti

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L’attacco è stato attribuito alle forze del generale Khalifa Haftar.

La notizia confermata dal portavoce del ministero della Salute del governo sostenuto dalle Nazioni Unite

Sono circa quaranta i morti nel bombardamento di un centro di detenzione per migranti alla periferia di Tripoli, in Libia. Malek Merset, portavoce del ministero della salute del governo sostenuto dalle Nazioni Unite, dice che l’attacco aereo sul centro di detenzione di Tajoura ha ferito anche 80 migranti.

Merset ha postato foto di migranti che venivano portati in ambulanza negli ospedali.

A Tajoura, a est di Tripoli, si trovano diversi campi militari di forze alleate al governo di Sarraj.

L’Agenzia per i rifugiati dell’Onu si è detta profondamente preoccupata dei continui attacchi ai centri per migranti.

Secondo la missione delle Nazioni Unite per la Libia sarebbero 3500 i migranti e rifugiati detenuti nei centri in zone che costituiscono un elevato rischio per la loro sicurezza.

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