Da Petralia un passo avanti nella costruzione dell’Altra Economia

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E’ in stato avanzato la costruzione della piattaforma organizzativa dei produttori bio-veri siciliani (e non solo!) sollecitata da numerose realtà nordiche tra le quali il DES di Parma.

Sottolineamo l’importanza del consolidamento di questo ponte sud-nord ed i suoi potenziali riflessi (immediati!) nella economia di molte aziende e nel rafforzamento di una rete basata su solidarietà, legalità, equità

e nella creazione di posti di lavoro puliti, il miglior contrasto all’illegalità organizzata.

Tutto questo accade a Petralia Sottana, in provincia di Palermo dunque non molto lontano da noi.
Il comune è situato nel cuore del Parco delle Madonie, a 1.000 metri s.l.m., ed offre ai turisti numerose opportunità di scelta per le vacanze.

Il patrimonio architettonico è ricco: dalla Chiesa Madre del XVII secolo che conserva uno splendido candelabro bronzeo medioevale ed un pregevole trittico quattrocentesco alla Chiesa Santa Maria della Fontana con le sue sculture seicentesche al Palazzo del Giglio che, oltre ad ospitare il Municipio, presenta diversi affreschi ottocenteschi.

Il clima mediterraneo di alta quota, i lussureggianti boschi, i monti e le profonde vallate del massiccio delle Madonie, le numerose emergenze storico-artistiche, le radicate tradizioni popolari, come il Ballo della Cordella (rievocazione di antichi folclori contadini che ricade a fine agosto) eseguito da dodici coppie di giovani sposi che sciolgono ed intrecciano cordelle intorno ad un palo a suon di musica per rallegrarsi per la proficua mietitura del grano o la Festa della Castagna che prende il via negli anni ‘70 o i Riti della Settimana Santa sono tutti motivi validi per visitare questa cittadina.     

Nel settore agricolo è rilevante la produzione di prodoti cerealicoli, uva e prodotti caseari. Come spesso anche nelle zone montane, Petralia è caratterizzata da diversi pascoli adibiti all’allevamento di bovini ed ovini. Tipiche sono le lavorazioni della lana, del ferro battuto e dei tappeti. 

Ma tornando al tema dl riclancio dell’economia, oltre a riscoprire gli antichi mestieri, il progetto che investe la cittadina palermitana coinvolge naturalmente tutti gli altri ambitii: dal turismo, all’educazione, alla finanza, ecc.

Informiamo anche che abbiamo allo studio l’apertura di una serie di punti vendita (e di informazione, ecc) della rete siciliana al centro-nord

e abbiamo richieste da parte di gente al nord che vuole impegnarsi su questo fronte (la rete di spacci “SIQILLYA’H, L’ISOLA POSSIBILE?”)

Molto seguiti gli incontri dello scorso 28 e 29 dicembre, nella storica sede dell ex convento dei Padri Riformati a Petralia

col seguente programma:

lunedì 28 dicembre

  • ore 10,30-13,00   DOVE VA SIQILLYA’H discussione sul documento di cui all’allegato 1
  • come al solito, pranzo condiviso
  • ore 15,00-19,00   FONTI DI FINANZIAMENTO PER LA RETE (dal volontariato ai primi passi del DES) incontro con Antonio Prizzi (curriculum vitae all’allegato 4)

martedì 29 dicembre

  • – ore 9,30-13,00    COSTRUIAMO LA PIATTAFORMA (discussione dei documenti di cui negli allegati 2 e 3/PASSI CONCRETI/ partecipazione a “FA’ LA COSA GIUSTA A MILANO”/guida FLCG Sicilia!)
  • pranzo conviviale presso la mensa della scuola elementare (da verificare)
  • – ore 15,00-18,00   LA COMUNICAZIONE INTERNA come procedere e stare in contatto senza inondare di mail urbi et orbi; forums ed altro
  • L’amministrazione di Petralia ha messo a disposizione la foresteria per chi ha voluto passare la notte lì ed è venuto ben attrezzato e coperto. Chi ha pernottato si è messo in comunicazione conospitalita@siqillyàh.it entro il 24 dicembre e ha trovato ulteriori informazioni sul sito www.siqillyah.it.

    Chi ha perso l’occasione a Natale può sempre rifarsi a Pasqua.

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