“Decoro urbano”: la squadra che tutela il territorio

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I disagi ed i disservizi nei quali ci si può imbattere nel territorio messinese sono molteplici. La non curanza di alcuni cittadini, i carenti interventi degli appositi organismi e la delinquenza, non fanno altro che peggiorare la situazione. Lo sanno bene gli agenti del nucleo “Decoro urbano” della Polizia Municipale. La squadra, capeggiata dal comandante Biagio Santagati è operativa da poco più di 10 giorni ed in così breve tempo ha già raggiunto risultati importanti. Il personale di questo nucleo è composto da agenti che hanno voglia di mettersi all’opera per la tutela della nostra città attraverso interventi concreti.

La loro sede logistica è un edificio confiscato alla mafia. Qui i quattro vigili urbani decidono come e dove operare e fissano gli obiettivi da raggiungere. I primi campi su cui hanno deciso di lavorare sono la tutela dei senza tetto, degli animali e del territorio.

La squadra ha cominciato a far parlare di sé non appena è entrata in azione.

Il 30 dicembre gli agenti sono venuti a conoscenza del progetto di alcuni abitanti di Fondo Fucile che avevano intenzione di accendere un falò nel bel mezzo della piazzetta del quartiere, inquinando e deturpando la zona e mettendo a rischio l’incolumità di chi vi risiede. Gli agenti sono prontamente intervenuti per sequestrare il legname che era stato accatastato per l’occasione, ma non appena raggiunta la piazzetta assieme ai lavoratori dell’Ato 3 che avevano il compito di trasportare la legna, i vigili sono stati aggrediti ed hanno dovuto richiedere l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile. Il tormentato intervento della squadra “Decoro urbano” è servito infine a far sequestrare il legname, ma alcuni cittadini, incuranti dei danni che ne sarebbero scaturiti, sono riusciti ad organizzare in extremis altri falò. Purtroppo l’interesse di un’intera popolazione è stato sovrastato dall’operato di alcuni ottusi. Quello che può sembrare un fallimento per il nucleo “Decoro urbano” rappresenta invece uno stimolo importante per i cittadini che possono finalmente scoprire un’alternativa all’omertà ed alla sottomissione verso una minoranza della popolazione che contribuisce fortemente al degrado.

Sul campo della tutela di chi deve affrontare quotidianamente i disagi che comporta la mancanza di una fissa dimora, la squadra ha già raggiunto un importante risultato donando a due cittadini ungheresi la possibilità di vivere un’esistenza accettabile. La coppia viveva abusivamente nei pressi della zona falcata, dove aveva allestito un’abitazione fatiscente. La donna era adagiata da circa un mese su un divano dal quale non poteva alzarsi a causa della flebite che le aveva colpito un ginocchio. Gli agenti non si sono limitati a sgomberare l’edificio, ma si sono mobilitati per ricercare un modo per garantire alla coppia le condizioni per portare avanti una vita dignitosa.

La quarantacinquenne è stata trasportata all’ospedale Piemonte, dove è stata ricoverata per curare le flebite, mentre il suo compagno è stato accolto all’istituto di previdenza e assistenza sociale “Piccole Sorelle dei poveri”.

In poco più di mezzo mese il nucleo “Decoro urbano” ha ottenuto anche altri risultati importanti su problemi di carattere sociale, denunciando un caso di maltrattamento di animali ed operando contro il disfacimento illecito di rifiuti. Finalmente a Messina sta prendendo piede una squadra che vuole fronteggiare i problemi di una città deturpata dalla stupidità di alcuni suoi abitanti, a noi cittadini spetta il compito di rendere valido l’operato di questi quattro agenti rispettando il nostro territorio.

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2 Commenti

  1. Leggo oggi, 1/4/2010, da Roma. E mi congratulo prima per il lavoro e l’impegno di questi agenti e poi per la diffusione di queste notizie che non possono fare altro che bene alla cittadinanza. Mi chiedo se a Roma c’è già o si farà qualcosa di simile.

  2. Leggo oggi, 1/4/2010, da Roma. E mi congratulo prima per il lavoro e l’impegno di questi agenti e poi per la diffusione di queste notizie che non possono fare altro che bene alla cittadinanza. Mi chiedo se a Roma c’è già o si farà qualcosa di simile.

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