Determina stalli personalizzati disabili 2.0

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Si è svolto oggi il tavolo tecnico sulla determina della discordia, la n° 5 n. del 4\2\13 che esitata ai tempi del Commissario Croce prevedeva tutta una serie di limitazioni nell’assegnazione degli stalli personalizzati ai disabili non deambulanti. La Determina a firma del dirigente della mobilità Urbana, Ing. Mario Pizzino, era stata modificata già una prima volta sulla scorta di valutazioni di carattere tipicamente economico ma nel contempo,  non aveva soddisfatto le associazioni di categoria per le limitazioni alla libertà d’integrazione del disabile che essa comportava. In particolar modo non si prevedeva tra le ipotesi in cui riconoscere lo stallo personalizzato anche quello della necessità di socializzazione della persona disabile.

Tra le novità anticipate dall’Amministrazione Accorinti vie è quella di sopperire con uno stallo generico nei casi limiti in cui l’avente diritto non avesse gli stringenti requisiti di legge per avere riconosciuto lo stallo personalizzato, la possibilità, in molti casi, d’avvalersi di anno in anno di una semplice autocertificazione per confermare il mantenimento dei requisiti ed ancora la possibilità per i disabili allettati di avvalersi della certificazioni del medico curante attestante l’interesse allo stallo, nelle più ampie forme e possibilità. In altri termini si vuole impedire, com’era incivile costume, di richiedere lo stallo e le agevolazioni connesse con la disabilità, formalmente non nome ed interesse della vecchia nonna ma di fatto e sostanzialmente nell’interesse dei familiari e dei nipoti. Ancora oggi non è strano riscontrare che splendide novantenni sono non solo titolari di Pass e Stalli personalizzati, pur non avendo mai avuto la patente, ma anche proprietarie di Mercedes e BMW stante lo sconto e i vantaggi fiscali connessi con la disabilità-     

Il tema, oggetto di una prossima conferenza stampa che l’Amministrazione Accorinti ha intenzione d’indire per presentare le novità della nuova Determina alla città, ha registrato oggi un nuovo capitolo dello scontro tra Italia dei Valori e l’Amministrazione. Infatti, l’IDV non avendo partecipato all’incontro svoltosi ieri con la Consulta per il terziario Area Disabilità e partecipata da molte altre associazioni, aveva fissato per oggi una conferenza stampa per sottolineare “l’impegno affinché le persone diversabili, siano davvero rispettate e venga eliminata quest’aria di crescente intolleranza nei loro confronti”.

E’ nata da questa circostanza, l’occasione di una incomprensione generatasi nell’ufficio di Gabinetto del Sindaco dove il Consigliere Placido Smedile, I rappresentanti dell’IDV e la Sig.ra Monica Subba si sono visti rispondere picche davanti alla richiesta di partecipazione al Tavolo Tecnico e tralasciando la nota di colore che ha visto, durante la discussione con il Capo di Gabinetto, passare Renato che ha quasi “snobbato” i richiedenti, dobbiamo riconoscere che alla fine le cose si sono chiarite.

E mentre l’IDV lasciava la compagine sempre più convinta che l’Amministrazione Accorinti avesse delle riserve nei confronti dei disabili, gli altri, per inciso anch’essi disabili in carrozzella, hanno avuto l’occasione d’incontrare direttamente il Sig. Sindaco, il Dirigente responsabile, l’Assessore Cacciola, e il Presidente della Consulta del terzo settore area disabilità, il tutto alla presenza della Stampa.

Un incontro che si è protratto per oltre 30 minuti e che ha visto l’Assessore Cacciola leggere ai presenti quella che possiamo definire la Determina sugli Stalli dei disabili 2.0, ma non basta e dimostrando un’apertura inaspettata si è consentito ai presenti disabili d’interloquire con i diretti responsabili per avere spiegazioni e chiarimenti sull’emanando provvedimento.

Eppure se su questa ormai lunga vicenda vorremmo poter dire: Tutto è bene quel che finisce bene, alcuni rilievi di carattere formale nell’uso dei termini e dei concetti, alcuni precisazioni avanzate con l’intento di colpire i furbetti della disabilità ma che in definitiva restringono l’area d’applicazione del diritto e un’apparente “frizione” che si è notata tra l’apparato politco-decisionale e quello techinico-amministrativo fanno propendere per la cautela e la prudenza.

Pietro Giunta  

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