Difficoltà dei nuclei familiari messinesi

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MESSINA- Il Movimento Cristiano Lavoratori di Messina, denuncia le difficoltà dei numerosi nuclei familiari a rischio povertà della Città di Messina. La scarsa attenzione dimostrata per i quartieri più popolosi e l’assenza di politiche sociali sul territorio da parte della Regione, mettono a rischio l’esistenza e la dignità di soggetti lasciati spesso soli e che vedono ulteriormente deprimere le proprie aspettative di miglioramento, in un periodo di forte incertezza, alle prese con difficoltà economiche, lavorative e di sicurezza sociale. L’esigenza di attuare piani di contrasto alla nuove povertà e l’attivazione di programmi, anche sperimentali, per andare incontro ai bisogni sociali di una sempre più vasta fascia di soggetti e nuclei familiari esposti al rischio povertà, è stata avvertita già anni fa dal Movimento Cristiano Lavoratori di Messina attraverso l’attivazione di servizi di promozione del sociale complementari a quelli organici all’organizzazione dell’ente (sportello famiglia, banco alimentare, assistenza legale gratuita), soprattutto per tutte quelle famiglie che presentavano difficoltà economiche dovute spesso al mancato inserimento di propri componenti nel mercato del lavoro.
I dati statistici nazionali, dimostrano come una famiglia su quattro vive allo stremo della povertà e il dato si accentua nella Regione Siciliana ed in particolare nella città di Messina, dove la presenza smisurata di agenzie finanziarie e prestiti, testimonia, come l’indebitamento è un fenomeno assai diffuso nella nostra città.
E’ proprio di questi gironi la pubblicazione degli “Orientamenti pastorali per il prossimo decennio” della Conferenza episcopale italiana, in cui è evidente l’attenzione sulla situazione delle famiglie italiane, lasciate sole e alle prese con la difficoltà sempre più acuite, da un sistema fiscale che predilige più le imprese che le famiglie, che finanzia ammortizzatori sociali per le aziende in crisi, lasciando spesso il soggetto famiglia solo dinnanzi alle emergenze sociali, culturali ed educative.
Il MCL, pone alla base del disagio delle famiglie messinesi, la distanza sociale tra le Istituzioni preposte al sussidio e al sostentamento e i soggetti svantaggiati, tra cui le nuove famiglie, le persone anziane e i giovani in formazione.
In una città importante come Messina che stanzia solo una minima percentuale delle proprie risorse per il contrasto alle nuove povertà e al disagio sociale e giovanile, il problema delle fasce popolari e del ceto medio non può essere ulteriormente trascurato. MCL, invita, pertanto l’Amministrazione e il Sindaco Giuseppe Buzzanca, a promuovere un modello virtuoso di sostegno reale alle famiglie, attraverso iniziative concrete come l’emissione di buoni familiari e distribuzione di vaucher sui servizi pubblici e di assistenza socio-sanitaria, anche attraverso la collaborazione di realtà sane della città come la Caritas diocesana e le associazioni del Terzo settore.

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