Donne medico e buona sanità, premiata la messinese Pina Frazzica

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MESSINA – Unica donna in Sicilia direttore generale in ambito sanitario: Pina Frazzica è stata premiata con la targa IGEA AIDM dall’associazione italiana Donne medico Messina Peloro per l’impegno e la professionalità dimostrati nel corso di una brillante carriera. Alla cerimonia di consegna in occasione del convegno “Ictus: un’emergenza prevenibile e sottostimata”, nell’auditorium dell’Ordine dei Medici, ha partecipato il presidente Giacomo Caudo, il quale ha evidenziato l’importanza di queste occasioni utili a ricordare che anche Messina esporta talenti, spesso non lontano da qui, come nel caso della Frazzica, originaria di Santa Margherita e direttore del Cefpas (Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale) di Caltanissetta, riferimento d’eccellenza europeo e internazionale, inaugurato nel ’93 da Papa Giovanni Paolo II e oggi secondo centro italiano di documentazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il premio, istituito per il primo anno dalla neonata associazione, presieduta dal dirigente medico Asp 5 Rosa Maria Petrelli, che raccoglie donne medico di Città e provincia, vuole essere uno stimolo per le “quote rosa” a impegnarsi sempre con maggiore entusiasmo e determinazione nella professione medica e sanitaria, e soprattutto un modo per far conoscere tante personalità che oggi occupano posizioni di vertice, spesso riservate solo a uomini. “Lo stesso Ordine dei Medici – ha ricordato la Petrelli – ha mostrato nel tempo un’inversione di tendenza: oggi, a differenza degli anni ’80 e ’90 la maggior parte dei laureati in medicina sono donne; l’associazione Donne medico intende valorizzare queste figure carismatiche come la Frazzica, anche in occasione di eventi e corsi formativi come quelli organizzati periodicamente dal nostro collettivo, quindi ogni anno consegneremo una targa”.

“Tenace figlia di Zancle che coniugando metodo, prassi e innovazione ha fatto del CEFPAS un universo fluido e innovativo, interconnesso col mondo; dove la visione della salute è data in senso attivo e solidale, sentendosi armonici e integrati dentro e intorno a un progetto comune e senza frontiere, di condivisione e formazione permanente, per tutelare tutti, residenti, migranti, stranieri, anziani e disabili”: questa la motivazione del riconoscimento a una donna, che ha studiato e si è specializzata in America, poi vissuto e lavorato oltre 15 anni in Africa, rientrata in Italia ha dato un contribuito considerevole alla crescita dell’Istituto Superiore di Sanità e poi è tornata nella sua amata Sicilia, per fare di Caltanissetta una location privilegiata per il management sanitario con un centro di 8 ettari di terreno, che oggi conta quasi 80 dipendenti a tempo indeterminato e organizza corsi di formazione professionale e iniziative di vario genere.

Dopo la premiazione il convegno sull’ictus cerebrale, oggi particolarmente grave e sottostimato soprattutto dal punto di vista della prevenzione, un confronto fra esperti che hanno approfondito i diversi aspetti del tema: i moderatori Giuseppe Vita e Rosella Musolino (rispettivamente ordinario e associato di Neurologia Policlinico Universitario su Gestione dell’ictus inacuto), Melina Casella (aggregato universitario di Neurologia su “Aspetti clinici ed epidemiologici”), Paolo La Spina (dirigente medico Policlinico su “Fattori di rischio vecchi e nuovi”), Scipione Carery (associato di Cardiologia Policlinico su “Cuore – cervello: una relazione pericolosa”) e infine Francesco Spinelli (ordinario Chirurgia vascolare Policlinico su “Endoarteriectomia nelle stenosi carotidee”).

 

NELLA FOTO: Rosa Maria Frazzica premiata da Giacomo Caudo e Rosa Maria Petrelli


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