Egitto: stop al tiro a segno sui profughi subsahariani

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Roma/Arish, 29 ottobre 2011. Il Gruppo EveryOne e la New Generation Foundation for Human Rights hanno denunciato il barbaro assassinio della giovane profuga eritrea Alam Haji (il suo nome esatto e completo è Wahra Edrissa Alam Gebrmariam), crivellata con sette colpi d’arma da fuoco, all’addome, a una spalla e agli arti inferiori. Si è trattato dell’ennesima esecuzione perpetrata dalle guardie di confine: il suo carnefice, infatti, l’ha colpita ripetutamente, guardandola negli occhi, da distanza ravvicinata. La denuncia delle due organizzazioni umanitarie è stata portata all’attenzione delle Nazioni Unite, del Parlamento europeo e delle principali organizzazioni internazionali per i diritti umani, riscuotendo l’attenzione di tali istituzioni e ottenendo un’interrogazione parlamentare europea. Da parte nostra, continueremo a denunciare questi odiosi crimini contro l’umanità, consentendo alla voce delle vittime di uscire dal silenzio e amplificandola grazie a una rete di organizzazioni e difensori dei diritti umani che cresce ogni giorno e raccoglie le forze umanitarie più autentiche e coraggiose. E’ un impegno difficile, ma non è accettabile che in Egitto, nonostante la rivoluzione e i proclami di civiltà e democrazia, le forze dell’ordine continuino impunemente a fare il tiro a segno su donne, bambini, persone vulnerabili e innocenti. E non è accettabile che decine e decine di profughi subsahariani vengano incatenati, torturati, spesso assassinati in modo brutale dai trafficanti, che conducono – spesso per finanziare il terrorismo in Medio Oriente – un tragico mercato della carne umana, sotto gli occhi delle autorità e degli osservatori della comunità internazionale. E non è accettabile che il governo egiziano e quello del Sudan deportino ogni anno centinaia di profughi verso paesi in cui verranno imprigionati, sottoposti a trattamenti atroci e in tanti casi assassinati. E non è accettabile che l’Unione europea – che ormai giudica gli stati membri solo in base alla loro economia e non al loro livello di civiltà – continui a chiudere le porte alle moltitudini disperati che invocano protezione e vita. Questa Unione europea ipocrita e senz’anima è complice diretta dei dittatori che annientano i diritti dell’uomo, dei governi che condannano i profughi alla deportazione, degli agenti che trucidano donne e bambini, dei predoni che tormentano, stuprano, ammazzano per denaro e per finanziare le proprie odiose guerre.

Foto scattate dall’attivista Hamdy el-Azazy (New Generation Foundation for Human Rights e Gruppo EveryOne).

 

Contact:

EveryOne Group

www.everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com

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2 Commenti

  1. Stiamo lavorando con le principali organizzazioni di profughi africani e di difensori dei diritti umani in Egitto per cercare di ottenere un intervento da parte delle istituzioni internazionali che possa fermare questa strage di innocenti. Sono gli stessi profughi in attesa di deportazione, dopo aver subito innumerevoli violenze da parte dei trafficanti, ad averci incaricati di diffondere le loro testimonianze e le foto dei crimini che causano la morte di tanti di loro, ogni anno.

  2. Stiamo lavorando con le principali organizzazioni di profughi africani e di difensori dei diritti umani in Egitto per cercare di ottenere un intervento da parte delle istituzioni internazionali che possa fermare questa strage di innocenti. Sono gli stessi profughi in attesa di deportazione, dopo aver subito innumerevoli violenze da parte dei trafficanti, ad averci incaricati di diffondere le loro testimonianze e le foto dei crimini che causano la morte di tanti di loro, ogni anno.

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