G7 A TAORMINA. UNA PERLA IN UN MARE DI INCERTEZZE

G7 a Taormina (Me). Grande fermento nel comune siciliano che dal 25 al 27 maggio ospiterà quello che può definirsi l’evento politico dell’anno.

Ma cosa comporta l’essere scelti per accogliere il foro di dialogo che coinvolgerà i maggiori capi di stato e di governo mondiali? Escludendo le ideali aspettative di un’imminente visibilità che catapulterà questa perla siciliana all’interno dello scenario politico mondiale, c’è da chiedersi quali siano le reali e concrete dinamiche che da mesi stanno sconvolgendo una realtà che non è solo turisti e scorci mozzafiato. ‘A Taormina ci si vive. A Taormina si lavora!’.

L’atmosfera che si respira lungo le vie del comune messinese è tutt’altro che serena. Dietro le opere di riqualifica e ristrutturazione, dietro il fervore e l’entusiasmo, si nasconde una realtà da mesi abbandonata al caos e all’incertezza.

Principale motivo del malcontento generale, la quasi totale assenza di informazione da parte dell’amministrazione comunale. Dichiarazioni e smentite sono all’ordine del giorno. Disorganizzazione in merito alle più elementari necessità e ai più banali diritti, come quello all’educazione, per citarne uno.

A fronte di un indiscusso rientro di immagine per Taormina, cerchiamo di analizzare quelle che sono, nei fatti, le concrete problematiche che un evento, della durata effettiva di tre giorni, sta  comportando da mesi.

VIABILITA’

A partire dal mese di Aprile, le principali arterie stradali taorminesi sono state chiuse al transito per i lavori di bitumazione straordinaria. Gli interventi hanno interessato: Via Mario e Nicolò Garipoli (dalla rotatoria del Parcheggio Lumbi fino a Porta Messina); Via Guardiola Vecchia (dall’Hotel Sirius all’incrocio con la Via San Pancrazio); Via Costantino Patricio; Via Circonvallazione; Via Dionisio I; Via Apollo Arcageta; Via Damiano Rosso; Via San Vincenzo (da Via Pietro Toselli alla rotatoria del Parcheggio Porta Catania); Via di Giovanni; Via Timeo; Via Teatro Greco.

Lavori che dovrebbero rappresentare motivo di compiacimento per qualsiasi cittadino in attesa da anni di interventi di tal genere, hanno invece portato con sé confusione e malcontento. Motivo principale, le tempistiche. Pretendere di ultimare in un mese dei lavori che coinvolgono un intero comune, senza con questo sconvolgerne completamente la viabilità e le abitudini, è a dir poco eccessivo per qualsiasi realtà urbana. Se si parla di Taormina, meta turistica che giornalmente accoglie centinaia di persone che usufruiscono dei trasporti pubblici e privati, la situazione da complicata diviene caotica. Altro motivo parimenti, se non maggiormente, impediente la serena vivibilità degli spazi taorminesi, è il quasi, se non totale, abbandono in cui si sono ritrovati residenti e turisti. Cantieri edificati all’alba rendevano improvvisamente impraticabili arterie stradali percorribili fino a qualche ora prima. Strade principali chiuse al traffico, con conseguenze immaginabili sul transito degli autobus di linea e turistici. Il tutto, SENZA FORNIRE INFORMAZIONI AGLI ABITANTI. Alcuni residenti taorminesi, mossi dal bisogno di rendere meno caotica una situazione ormai sfuggita al controllo comune, hanno cominciato a recarsi alle prime ore del mattino presso i neonati cantieri per chiedere informazioni sulle chiusure giornaliere, e potere così avvertire i concittadini tramite la propria pagina fb! Gli stessi vigili, che solo negli ultimi giorni hanno avuto l’implemento delle unità ‘in prestito’ da Catania, vivono quotidianamente una notevole difficoltà nel giostrare i continui cambiamenti della circolazione urbana e il relativo confronto con cittadini e turisti che sembrano brancolare nel buio.

Nei giorni scorsi, i lavori hanno comportato il cambiamento dei percorsi dei bus turistici, che hanno dovuto procedere lungo la via Pirandello, inadatta al transito dei mezzi pesanti e mancante del collegamento con i parcheggi di Lumbi e via Catania, dai quali è possibile usufruire del servizio di trasporto fino al centro storico. La situazione si è convertita nel caos più totale: autobus di linea partiti con 3 ore di ritardo, bus turistici rimasti bloccati sono stati costretti a far scendere i passeggeri che hanno dovuto percorrere a piedi, valige al seguito, una strada in salita di circa 3 km per raggiungere il centro storico.

Gli interventi sul manto stradale hanno poi aggiunto ai problemi di viabilità, quelli relativi la sicurezza del territorio. La bitumazione straordinaria eseguita in fretta per garantire il rispetto dei tempi stabiliti, ha comportato la copertura con l’asfalto delle grate per il convoglio e lo scolo delle acque piovane. Via Pirandello, via Roma, così come altre vie taorminesi, sono attualmente prive di grate. Inutile sottolineare la pericolosità di una tale mancanza in caso di piogge torrenziali, assolutamente non rare nel territorio siciliano. L’intervento inoltre, non può essere giustificato dalla manovra antiterrorismo perché, laddove non si è asfaltato, le grate sono state controllate dall’unità cinofila, segnalate, saldate e sigillate con la ceralacca. A questo si aggiunga che, in alcuni punti, in particolare sotto porta Pasquale, l’asfalto sta già mostrando segni di usura, testimonianza di un intervento non rispettoso delle tempistiche adeguate per una corretta asciugatura.

CIRCOLAZIONE PEDONALE: O HAI IL BADGE, O SEI FUORI!

In vista del G7, il comune di Taormina è stato appositamente suddiviso in aree, in base al rispettivo grado di pericolosità: ZMS – zona massima sicurezza, all’interno delle mura, e  AAR – area accoglienza riservata, all’esterno. Dalle passate dichiarazioni del sindaco, si era diffusa l’idea che i taorminesi non avrebbero avuto alcun tipo di restrizione e si sarebbe potuto circolare liberamente. Nulla di più lontano dalla realtà. Dal 22 maggio infatti, si potrà circolare a piedi entro le mura di Taormina solo se in possesso del badge per residenti, differenziato in base alla zona di residenza. Chi risiede nella cosiddetta zona AAR, o come più semplicemente definita, zona gialla, non potrà infatti circolare nella zona di massima sicurezza, o zona rossa. Ma le restrizioni coinvolgeranno anche i residenti nella zona rossa che, ad esempio, non potranno avvicinarsi alle aree limitrofe al Teatro greco, anche se in possesso del badge adatto. I controlli saranno intensissimi, e non ci si potrà aspettare la benché minima eccezione.

E I LAVORATORI NON RESIDENTI A TAORMINA?

Ancora più problematica la questione riguardante i lavoratori non residenti a Taormina. Questi infatti, seppur provvisti di un badge apposito, rilasciato previa presentazione di licenza, contratto e documento di identità, potranno circolare esclusivamente nella zona comprendente la sede della propria attività.

ATTIVITA’ DIDATTICHE E STUDENTI NON RESIDENTI A TAORMINA

In occasione del G7 è prevista la chiusura delle attività scolastiche, compreso l’asilo, dal 25 al 28 maggio. Il problema si pone per i giorni in cui le attività scolastiche sono in regolare svolgimento, ma la circolazione è limitata ai possessori dei badges.

Un caso su tutti è esemplare: l’asilo. Situato a pochi passi dalla questura e a 5 metri dal San Domenico, potrebbe essere considerato appartenente a una zona che, se si continuano ad usare metafore cromatiche, più che rossa, è amaranto. Elemento che non si è minimamente preso in considerazione finora è che non tutti i genitori sono residenti a Taormina. E chi è residente, non è detto che appartenga alla zona di massima sicurezza. Come si comporteranno dunque le decine e decine di famiglie che dovranno accompagnare i propri bambini all’asilo dal 22 al 25 maggio? A questa domanda ancora non è possibile dare una risposta certa.

ANZIANI CHE NECESSITANO DI CONTINUA ASSISTENZA

Altra problematica su cui non si è riflettuto, è la questione riguardante gli anziani residenti in zona rossa o gialla che necessitano di costante assistenza. Guardando per un attimo in faccia la realtà, non tutte le badanti lavorano con regolare contratto, di conseguenza, non possono richiedere il badge per i lavoratori. Come faranno i numerosissimi anziani residenti a Taormina, magari in zona rossa, ad essere accuditi dalle proprie badanti? Considerando il fatto che la maggior parte di loro non è residente a Taormina e non è provvista di regolare contratto lavorativo? Gli stessi figli di questi anziani, come potranno far visita ai propri genitori se residenti in una zona diversa? E non si parla di un giorno, ma di un’intera settimana.

Per tentare di porre un minimo rimedio a questa situazione che odora di sequestro, l’associazione Avulss sta cercando di organizzare un’azione di assistenza coinvolgendo i volontari residenti nella zona rossa. Un meraviglioso atto di solidarietà e compartecipazione. Testimonianza del carattere unito e solidale di una cittadina ricca tanto dal punto di vista storico culturale, che umano. L’associazione ha così provveduto a coinvolgere il comune e attualmente è al lavoro per fornire un numero verde cui i cittadini possono rivolgersi per chiedere assistenza. Spontanea la riflessione che porta a chiedersi come mai debbano essere i cittadini a cercare di trovare soluzioni a problematiche che, dall’amministrazione, non erano neanche state prese in considerazione.

E I TURISTI? IL CALO E’ GIA’ EVIDENTE

Parliamo di Taormina. Un  milione e mezzo di turisti all’anno. Peccato che, nella settimana dal 22 al 28 maggio, a Taormina non potrà circolare nessuno, se non in possesso dell’apposito badge.

Molti titolari di attività si consolano pensando ai 10000 di militari che potranno sopperire numericamente alla mancanza dei turisti. Ma non viene considerato il fatto che ognuno dei 4 cambi di turno giornalieri verrà effettuato con mezzi di trasporto che tutto sono fuorché turistici. In altre parole, il militare che termina il proprio turno salirà immediatamente sul pullman che lo porterà alla propria base. Il tempo per ‘sopperire economicamente alla mancanza di turisti’, con il consueto shopping lungo il corso cui sono abituati i commercianti, sicuramente verrà a mancare.  I giornalisti stessi, considerati i 7000 accrediti, non potranno sicuramente colmare il vuoto di una settimana di fine maggio priva di turisti. L’unico posto dove potranno riunirsi sarà il teatro greco, che prevede 5000 posti, o la sala A del palazzo dei congressi, che  consta di circa 900 posti. Tutta la sezione stampa sarà collocata a Giardini Naxos, e seguirà l’evento tramite video conferenze. Dei 7000 giornalisti previsti, quindi, c’è il timore che i commercianti taorminesi ne vedano solo una minima parte. E che quella sia più coinvolta dal fermento dell’evento e dal bisogno di battere sul tempo il collega dell’agenzia rivale, piuttosto che dalle splendide vetrine che delimitano il corso. Al tutto, c’è da aggiungersi la considerazione, non da poco, che si parla di un evento le cui attività saranno condensate in soli 3 giorni.

I commercianti si dicono speranzosi, sostengono di contare su un forte ritorno di immagine per il comune, ma non si dicono altrettanto soddisfatti del modo in cui l’amministrazione stia gestendo le settimane prima dell’evento. Molti disconoscono i tempi e le dinamiche relative all’ottenimento dei badge per i lavoratori. Altri ignorano la possibilità stessa di riceverne uno. Molti si dichiarano dubbiosi sul mantenere aperte le proprie attività, confessando un notevole calo delle vendite già a partire dal mese di aprile. Fenomeno causato dalla diminuzione e spesso dalla disdetta delle prenotazioni presso gli alberghi. Meno danneggiate, ma pur sempre in calo rispetto agli scorsi anni, le strutture alberghiere di lusso che ospiteranno le varie ambasciate e amministrazioni. Sicuramente più colpite le medie e piccole realtà che si ritrovano senza prenotazioni, visto il divieto assoluto di circolazione per i non residenti. Duro colpo, considerato che i mesi più intensi del turismo taorminese sono proprio aprile e maggio.

NECESSITA’ DI ASSISTENZA MEDICA E/O FARMACIE

Le farmacie a Taormina sono 3: una nella frazione di Trappitello e le altre due nella zona di massima sicurezza. Se non si è in possesso del badge rosso, conviene dunque sperare di non essere colti da un terribile mal di testa, per voler essere positivi e non considerare disagi maggiori. Da parte del comune, almeno in questo caso, le informazioni su come agire in caso di bisogno di assistenza medica sono state già diffuse. Presso il parcheggio di porta Catania, dove sarà presente il punto medico più vicino, ci sarà la possibilità di essere scortati dai militari in farmacia. Saranno a disposizione 22 ambulanze e 4 postazioni mediche. Ovviamente, la presenza di decine e decine di posti di blocco rallenterà notevolmente qualsiasi spostamento. C’è da augurarsi che nessuno, zona rossa o gialla o verde che sia, stia male in quei fatidici tre giorni.

PARCHEGGI PER RESIDENTI E PENDOLARI.

Dal 22 maggio entrerà in vigore il divieto assoluto di parcheggio lungo le strade di Taormina. Già da giorno 7 maggio il parcheggio di porta Catania è interamente dedicato ai mezzi di servizio della polizia di stato. Il parcheggio del Lumbi vede invece il piano terra riservato alla protezione civile e ai vigili del fuoco. Gli altri piani ospitano non solo i suoi abbonati, ma anche quelli di porta Catania che da giorno 2 maggio sono stati trasferiti.

C’è da chiedersi dove i residenti e i pendolari potranno parcheggiare da giorno 22. Da quanto finora stabilito, le uniche strade in cui sarà possibile parcheggiare saranno: via san Vincenzo, ma non in curva; via Kitson, ovvero l’unico percorso per raggiungere Castelmola senza attraversare Taormina, strada che si riempie di macchine parcheggiate in occasione di un concerto e che attualmente risulta sempre piena dalle macchine dei pendolari visto l’aumento dei prezzi del parcheggio di porta Catania. L’altra strada individuata come possibile alternativa sarà la Leonardo da Vinci, descritta dagli abitanti come di difficile percorrenza anche se vuota. Altro punto ‘dedicato’ sarà piazza Von Gloeden, parcheggio abitualmente utilizzato dai residenti e, ad oggi, già pieno. Al momento si contano 300 posti auto disponibili al parcheggio Lumbi, ma dedicati solo ai residenti, non ai pendolari. A questa situazione c’è da aggiungere il fatto che, sempre da giorno 22, sarà limitato il tragitto  compiuto dagli autobus di linea, che arriveranno solo a capo Taormina. Ad oggi, si è comunicato che verrà messo a disposizione un servizio di trasporto da Taormina a capo Taormina per poter prendere gli autobus di linea, ma sempre dedicato ai soli residenti. L’interrogativo iniziale dunque, sembra non avere ancora una risposta.

 

 

Dubbi, domande, appunti. Problematiche mai prese in considerazione da un’amministrazione comunale assente e schiva. Lavori iniziati tardi. Informazioni carenti o, come abbiamo visto, inesistenti.

Alla domanda comune: “era davvero preparato il comune di Taormina ad accogliere 35 mila persone in tre giorni?” le risposte sono diverse. Mai nette e convinte.

La cosa sicura è una, ripetuta costantemente da chi Taormina la vive tutti i giorni: ‘A Taormina ci si vive. A Taormina si lavora!’.

GS Trischitta

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