Galati. A pochi giorni dall’ emergenza Meteo

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In attesa della prossima ondata di maltempo prevista per le prossime ore,  a Galati si fa il conto dei danni e la gara alla ricerca delle responsabilità e alla promessa più allettante.

Nei giorni dell’emergenza meteo il mare è arrivato a invadere la parte del villaggio che si affaccia sulla linea di costa danneggiando gravemente abitazioni e giardini. “ Nei primi due giorni della sciroccata il mare è stato forte e abbiamo avuto molta paura” riferisce al telefono  Carlo Dainotta, che vive nella zona ed è anche  consigliere della prima circoscrizione. “ A un certo punto è anche sembrato che la burrasca si stesse calmando, ma nella notte fra venerdì e sabato –intorno all’ una- il vento ha ripreso a soffiare con forza e una successione di sette otto onde molto potenti si è abbattuta sulle case senza risparmiarne nessuna.”

La mareggiata ha completamente livellato la spiaggia “ abbattendo la barriera di dune naturali che in qualche modo difendeva le abitazioni” , prosegue Dainotta,  “la sabbia ce la siamo ritrovata praticamente dentro casa”.

Gli abitanti di Galati e degli altri villaggi costieri della zona sud attendono l’esito della conferenza di servizi che si terrà domani a palazzo Zanca. Un incontro in cui verrà decisa la ripartizione delle somme ricavate dalla Tasi che il Consiglio Comunale ha destinato agli interventi di difesa delle coste dall’erosione.  “ Si tratta di un milione e ottocento mila euro sui  complessivi sei milioni di gettito dell’imposta ” tiene a precisare il consigliere, che appartiene al gruppo del neo assessore regionale al territorio  Maurizio Croce,  “ che verranno suddivisi fra i diversi villaggi interessati in base alla popolazione”. I duecentomila euro promessi da Croce nel corso del suo primo sopralluogo a Galati, sempre secondo Dainotta, altro non sarebbero che “ l’insieme di cifre residue già stanziate da Palermo per vecchi lavori, pazientemente reperite e destinate dall’assessore alla difesa costiera.”  Il Comune di Messina- dal canto suo- sarebbe stato chiamato a “ integrare questo finanziamento regionale con una cifra da stabilirsi ( dai venti ai cinquantamila euro) da destinare alla primissima difesa della costa di Galati marina con i massi frangiflutti in attesa del progetto definitivo da circa 310mila euro”.

La grande fragilità delle coste a sud di Messina è in realtà un dato non nuovo. Le mareggiate del novembre 2013 risparmiarono -relativamente- il’approdo d’ emergenza di Tremestieri ma colpirono, con  una durezza non dissimile da quella vista in questi giorni, sempre il litorale di Galati danneggiando le cosiddette case Raciti, le cui precarie condizioni sono state al centro di numerose mozioni e interpellanze all’Ars  da parte dei DR, che sollecitarono il presidente della Regione Crocetta ad emanare “un’ordinanza di protezione civile con cui affidare e garantire la copertura economica dei lavori per la progettazione e la conseguente esecuzione dei lavori per l’immediata messa in sicurezza del territorio dei villaggi costieri della zona sud e di Galati Marina”.

“ I miei interventi e i miei atti ispettivi sull’erosione costiera a Galati risalgono al 2009” rievoca oggi il deputato messinese dei dierre Beppe Picciolo annunciando di aver dato mandato, insieme al collega Marcello Greco, all’ avvocato Salvo Versaci di presentare presso la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti  “ denunce formali contro i dirigenti regionali e comunali” rei, a dire dei due parlamentari di non aver fatto abbastanza per affrontare e risolvere il problema prima che si arrivasse all’attuale emergenza.

Tuttavia negli stessi anni in cui l’onorevole Picciolo iniziava a denunciare i ritardi e le contraddizioni delle istituzioni, gran parte dei suoi attuali colleghi di partito facevano parte della maggioranza di governo che -in piena emergenza causata dall’alluvione di Giampilieri e Scaletta- si esercitava in progetti non esattamente compatibili con l’estrema precarietà del territorio di Galati e Santa Margherita, come quello di un parco urbano che è stato annunciato in grande stile alla popolazione dei villaggi come “ frutto di donazioni di privati” che non avrebbe intaccato le casse pubbliche e che, come era prevedibile, è rimasto un sogno destinato a non avverarsi.

Anche i finanziamenti per l’ emergenza promessi dall’assessore Croce non sono esattamente una novità dell’ultima ora. Il progetto per i lavori urgenti di difesa e messa in sicurezza delle Case Raciti era stato approntato dall’ Ufficio difesa del suolo del dipartimento comunale della protezione civile già nei primi mesi di quest’anno e trasmesso alla Regione dall’assessore Filippo Cucinotta il tre aprile 2014. La decisione di procedere nella direzione di impegnare fondi che erano stati accantonati per interventi in stato di calamità – circa 265 mila euro della Protezione Civile regionale- era stata presa in seguito a due riunioni tenute a Messina e a Palermo, presso il dipartimento ambiente e territorio della Regione, alla presenza dei deputati messinesi all’ARS e a Montecitorio. Quest’iter avrebbe permesso di evitare tutte le procedure burocratiche previste per la progettazione ordinaria, purché le somme stanziate fossero spese entro un preciso termine temporale ( cinque mesi), superato il quale sarebbe venuta meno la “somma urgenza” facendo rientrare il progetto nella “normalità”,  con il corollario di valutazione di impatto ambientale, richiesta di autorizzazioni e tempi che si allungano potenzialmente all’infinito. Occasione persa dunque? In un certo senso si, ma il Comune di Messina non ci sta a restare col cerino in mano. “ Per potere dare seguito ai lavori di somma urgenza lungo le fasce costiere” tiene a precisare l’assessore alla protezione civile “ è indispensabile ottenere la dichiarazione dello stato di calamità naturale da parte della regione.

Il sindaco Accorinti ha fatto più volte questa richiesta al presidente Crocetta senza mai ottenere risposta. In questo caso l’unico modo per progettare e realizzare interventi di messa in sicurezza è quello previsto dalle norme ordinarie”.

 

In seguito la puntata odierna sul tema in oggetto: http://www.spreaker.com/user/ilcarrettinodelleidee/galati-a-pochi-giorni-dall-emergenza

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