Gentiloni riconosce le nostre Capacity

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di Tonino Cafeo

Ventesima su una graduatoria che comprende 120 città e unica in Sicilia,  Messina accede ai finanziamenti previsti dalla legge di stabilità 2016 – la prima del Governo Gentiloni – per realizzare gli interventi  compresi nel  Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie– il cosiddetto Bando per le periferie-  risalente al maggio dello scorso anno.

Come disposto dal decreto del Presidente del Consiglio che ha dato il via libera alla graduatoria, entro il prossimo 28 febbraio dovrà essere stipulata la convenzione fra Governo e comune di Messina che porterà dunque  in riva allo stretto , in tempi presumibilmente brevi, quasi 18 milioni di euro  ( 17.824.968,10 euro). Tutti quelli richiesti dall’Amministrazione Accorinti per realizzare quegli obiettivi che, nel corso dello scorso anno,  sono stati oggetto di  una discussione che ha coinvolto istituzioni , operatori economici , gruppi di ricerca e pezzi di mondo dell’associazionismo di promozione sociale e del volontariato.

“L’amministrazione Accorinti ha colto da subito  l’occasione offerta dal Consiglio dei Ministri con il bando”  spiega  al Carrettino delle Idee l’assessore al’urbanistica del Comune Sergio De Cola.  ” Abbiamo voluto proporre  un progetto fortemente orientato all’inclusione sociale, elaborato  attraverso un percorso partecipativo .”

 Il risultato è stato il progetto Capacity , così battezzato per rendere  omaggio al concetto di capacitazione  elaborato dal premio Nobel per l’economia  Amartya Sen. 

Lo studioso indiano sostiene da sempre la necessità di individuare  una misura del benessere alternativa al puro riferimento al  Pil ( Prodotto interno lordo) e di aggiungere agli indicatori economici  altri criteri quali  la libertà, la qualità della vita, la giustizia, al fine di  promuovere lo sviluppo delle persone e dei popoli spostando l’attenzione dai beni materiali e dalle risorse alle capacità e alle libertà. Secondo Sen  «questo spostamento è rilevante anche in relazione ad altre questioni quali la scelta dei criteri per stabilire l’esistenza di stati di privazione o povertà, ovvero, se considerare la povertà in termini di basso reddito (una carenza di risorse) oppure in termini di insufficiente libertà di condurre esistenze adeguate (una carenza di capacità)».

Cosa significhi declinare questi principi a Messina lo spiega ancora l’assessore De Cola ” Abbiamo individuato alcune zone in particolare – Fondo Saccà ,   Fondo Fucile, Forte Petrazza e Camaro   – che attendono da decenni interventi radicali di riqualificazione urbana ed ambientale. “

Questa volta però non ci si dovrebbe limitare a completare lo sbaraccamento nelle modalità a cui i messinesi sono abituati. Il progetto Capacity  per esempio prevede, nell’area del Fondo Saccà liberata dalle baracche,  la realizzazione  di un condominio eco sostenibile  attraverso pratiche di autocostruzione assistita e salariata (co-housing) che coinvolgeranno direttamente le famiglie che oggi vivono in condizioni disagiate. La riduzione delle cubature  già previste dal piano particolareggiato del 90 consentirà di inserire le unità abitative dentro un parco urbano. Le stesse saranno costruite con materiali a basso impatto ambientale, buon isolamento termico e avranno la possibilità di recuperare le acque bianche e di alimentarsi con elettricità proveniente da fonti rinnovabili.

   Altre modalità di inclusione abitativa previste dal progetto sono quelle del microcredito alle singole famiglie e dell’acquisto di case da parte dell’Amministrazione. Si potrà perciò procedere allo sbaraccamento di Fondo Fucile, finanziato in larga parte con i fondi PON- Metro, e alla ricollocazione dei suoi abitanti senza ulteriore consumo di suolo.

Ma Capacity  vuol dire anche sostegno alla mobilità “dolce”, sia  attraverso la creazione di un circuito di bus elettrici che metta in relazione le  zone individuate  fra loro e con il centro cittadino; il recupero , in prospettiva, del tracciato ferroviario dismesso in seguito all’apertura della nuova galleria dei Peloritani ;  il potenziamento del settore  socioeducativo anche con l’istituzione di nuovi  centri di aggregazione culturale, il collegamento delle zone a forte degrado con l’autostrada  e con la stazione centrale di Messina e l’ammodernamento del sistema di illuminazione pubblica utilizzando fonti rinnovabili e tecnologie votate al risparmio energetico.

Beneficiari dell’intero progetto saranno 24.204 abitanti. Tra i risultati attesi ci saranno: 153 famiglie che usciranno dalle baraccopoli; Start up e consolidamento di 50 imprese sociali e giovanili; la creazione della Scuola Euro Mediterranea di Economia Etica di Bellezza e di Pace che gestirà il microcredito etico.

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