giornalisti, bufale e altre storie

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Come si costruisce una bufala

Nei giorni scorsi l’agenzia Ansa ha messo in rete il seguente lancio:
“Nonna Domenica Mancuso ha battuto un record: con i suoi 112 anni, compiuti ieri, è la donna più anziana d’Italia.
Domenica è nata a Capizzi (Sicilia) il 23 dicembre 1899, si è trasferita a San Filippo del Mela a 20 anni, quando ha spostato Calogero, morto 20 anni fa. Una vita divisa tra i quattro figli e la bottega da sarta, ora si gode i pronipoti, è perfettamente lucida e golosa di dolci. Ed è per questo che le prelibatezze dolciarie siciliane non sono mancate alla sua festa di compleanno, organizzata dal sindaco Giuseppe Cocuzza e dai parenti. “La signora Mimma – ha detto il primo cittadino – dimostra come solo una vita e un’alimentazione sane possano far raggiungere certi traguardi”.
Tutto vero? La notizia, pubblicata sui siti web e, il giorno dopo, su molti giornali, è falsa. Alcuni buontemponi, confezionando un indirizzo credibile ma fasullo, hanno inviato ad un blog di Milazzo il presunto scoop con l’aggiunta di una foto che ritraeva il sindaco di san Filippo del mela assieme ad una anziana donna, indicata come la ultracentenaria. Il blog in questione ha pubblicato il tutto, senza verificare la fonte. Nel giro di pochi minuti, col sistema copia e incolla, la notizia ha “bucato” la rete. Tanto da essere “prelevata” dall’Ansa. Poche redazioni di giornali hanno avuto cura di verificare, scoprendo che nessuno nel paesino conosceva la presunta centenaria da record, nessuna signora Mancuso Domenica figurava all’anagrafe del comune di san Filippo del mela e lo stesso sindaco dichiarava che quella foto, se proprio non era un fotomontaggio, poteva riferirsi solo ad altra ricorrenza con una centenaria-semplice. L’Ansa non ha smentito, come avrebbe dovuto, siti e blog non hanno cancellato la bufala che troverete ancora on line. Così va il mondo su internet.

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