I bambini danno scacco alla mafia

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Ebbene si, dobbiamo arrenderci! Questa volta il compito di sconfiggere la mafia dobbiamo  affidarlo ai più piccoli, gli unici veramente in grado di debellare definitivamente la mafia.

Una sfida? Sì, in piena regola: l’idea nasce da un libro, “Scacco Matto alla mafia”, scritto da Carolina Lo Nero con le illustrazioni di Letizia Algeri, e che è stato appena pubblicato da Navarra Editore, casa editrice indipendente che ha deciso di concentrare la sua attenzione verso i lettori più piccoli  con una collana dedicata, la Navarra Junior.

Formare i bambini e i ragazzi a  valori  fondamentali come il senso di piena cittadinanza, ai valori della legalità attraverso la promozione della lettura, non tralasciando l’aspetto ludico, è più di una sfida: è una scommessa che non  può non essere vinta.

Cinque libri, un gioco (quello degli scacchi), un copione teatrale, un sito (www.scaccomattoallamafia.it) da cui scaricare le schede didattiche quale guida per gli insegnanti, fanno parte del kit che permetterà ai più giovani di portare in scena la storica sfida tra mafia e Stato in tutte quelle piazze e comuni italiani che hanno già aderito.

La campagna, che ha preso il via agli inizi di febbraio, è in pieno svolgimento e sta interessando le scuole di tutta Italia, grazie anche alla Fondazione Falcone che ha dato il patrocinio all’intera operazione.

Finora sono più di 500 le scuole italiane che hanno dato la propria adesione, altre se ne stanno aggiungendo in queste ore. Tanti anche i comuni che stanno facendo giungere il proprio sostegno (è possibile acquistare il kit mandando una mail a ordini@scaccomattoallamafia.it) intestandosi la campagna antimafia. Molti comuni, inoltre, non solo hanno deciso di aderire, ma  hanno anche offerto le piazze centrali del proprio territorio per la disputa de “La partita della legalità”, dando così visibilità massima allo…Scacco Matto che i ragazzi di tutta Italia hanno deciso di infliggere alla mafia!

La mafia vive di segnali –  diceva Giovanni Falcone – e se pensiamo che hanno già aderito comuni come Corleone, Capaci o Castelvetrano (solo per rimanere in Sicilia), credo proprio che ci troviamo davanti a dei segnali incoraggianti  che fanno ben sperare.

Ci vediamo in tutta Italia il prossimo 23 maggio, non mancate!

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Letteratura e fornelli sono le mie passioni e, fra queste due attività, divido il mio tempo. Non senza fatica! Che la cucina è cura. E amore. Ma vedere il piacere dipinto sui volti dei miei commensali è una moneta molto preziosa. Una volta uno chef disse che chi mangiava le sue pietanze era come se stesse dando un morso alla sua anima, una specie di eucarestia laica. Lo penso anch'io! I miei racconti? Nascono dalla realtà che frequento, dalle piccole grandi storie che ogni famiglia custodisce, gemme preziose che voglio liberare dal buio dell'oblio. Racconto i racconti che mi raccontano, racconto la mia storia. Scrivo ciò che mi ispira. "L'ispirazione è il mio tavolo di lavoro" diceva Baudelaire: a mescolare gli ingredienti poi ci penso io. E' l'arte dell'attesa: in cucina, come per scrivere un testo, non bisogna avere fretta. Ogni elemento ha un suo tempo specifico di reazione, un suo tempo di "riposo" e uno di "lievitazione". Sui fuochi o dentro l'anima.

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