Il biotestamento stasera va in teatro con Saviano ed Englaro

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Una legge ”liberticida” e ”incostituzionale” che sarebbe meglio ”non fosse approvata”. Nel giorno in cui il disegno di legge sul testamento biologico doveva approdare in Aula alla Camera (ma è stato rinviato per la precedenza del Milleproroghe) l’associazione Luca Coscioni, insieme al coordinamento laico nazionale, che raggruppa una quarantina di associazioni in tutta Italia, ha organizzato un sit-in davanti a Montecitorio per protestare contro l’approvazione del testo e dire “no” alla ”tortura di stato”.
I manifestanti, alcune decine, hanno chiesto ”che sia rispettato il diritto costituzionale all’autodeterminazione terapeutica” che ”ciascuno possa scegliere come vivere e morire un base alla propria personale e insindacabile idea di dignita”’ e che ”sia garantita la liberta’ di scelta”. Tra i volantini, distribuiti davanti alla Camera, anche una vignetta ”Ma che è sto testamento biologico? Boh…sarà quello senza conservanti!”.

 

L’happening di stasera

Il ddl sul biotestamento, che arriverà alla Camera in marzo, ”sembra un ddl liberale ma in realtà non lo è: complica le cose, burocratizza e non va nella direzione della libera scelta”. È questo il pensiero dello scrittore Roberto Saviano, intervenuto sul tema in un videomessaggio che sarà proiettato questa sera a Roma in occasione dell’Happening teatrale “Le ragioni del cuore – testamento biologico. Sentimenti e diritti a confronto”, con la partecipazione del senatore Ignazio Marino e di Beppino Englaro al teatro Sala Umberto.

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