Il dolore: un male necessario

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“La lotta con il dolore non ha né vincitori né vinti”, è con queste parole che ha avuto inizio il convegno tenutosi questa mattina al Palacultura “Il dolore e la vita – dalla filosofia, alla teologia, alla medicina”.

Presenti diverse importanti personalità sia del campo della medicina che della politica locale: Giusi Furnari, docente di Filosofia dell’Università di Messina; Giuseppe Fortunato Picciolo, Presidente Medici Cattolici Messina; Antonio David, Responsabile del Centro di terapia del dolore del Policlinico di Messina,  Chiara Tomasello, Oncologa della Casa di Cura “Villa Salus” Messina; Giuseppe Casale e Salvo Versaci , rispettivamente, Coordinatore Sanitario e Referente regionale “Antea, Nicola Gambardella, psichiatra del C.T.A. “Kennedy” di Saponara e la psicologa Pina Santacattarina A moderare il convegno sono stati il Prof. Giuseppe Gambardella, Carlo Abbate dell’Associazione “L’Altro Futuro”, Pietro Spadaro, Direttore di Oncologia ed Ematologia della Casa di Cura “ Villa Salus” e da Santi Calderone, Presidente “Atena”.

Durante il convegno diverse sono state le tematiche affrontate sempre relative al dolore. Si è passati da un’analisi prettamente filosofica, condotta dalla Prof.essa Giusy Furnari, ad alcune più specifiche come quella del Dott. Nicola Gambardella.

“Perché Dio permette il dolore? Perché se esiste un Dio buono consente l’esistenza di tanto dolore nel mondo?”. Un susseguirsi di domande del tutto lecite a cui difficilmente si può trovare una risposta. “Il dolore è l’unico modo che abbiamo di provare la nostra debolezza, la nostra fragilità” afferma la Prof.essa Furnari “vivere è dolore poiché questo si supera attraverso la ricerca della vita altra”.

È necessario alla vita e non potremmo mai farne a meno, il dolore è parte integrante della nostra stessa esistenza, “non esiste una separazione tra dolore fisico e dolore psicologico” afferma il Dott. Picciolo “poiché sono strettamente correlati, uno la conseguenza dell’altro”.

La concezione stessa del dolore è andata cambiando nel corso dei secoli: si è passati dal dolore come punizione divina, conseguenza inevitabile di un cattivo comportamento, al dolore come male da combattere e da sconfiggere.

Durante il convegno è stato anche dato ampio risalto all’Associazione Antea, una Onlus romana che si occupa di accompagnare i malati terminali alla morte, cercando di offrire la miglior assistenza possibile all’interno nucleo familiare. Da poco tempo l’Associazione esiste anche a Messina, è del tutto gratuita e offre supporto sia medico-infermieristico che riabilitativo, spirituale, legale.

Presenti durante il dibattito gli On. Marcello Greco e Beppe Picciolo, e alcuni consiglieri comunali. 

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