Il dossier di RAI 2 dimentica Messina

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Abbiamo appena sfiorato il secondo “Anno Zero” del XXI secolo e possiamo sicuramente tracciare  un bilancio non solo del 2009 lasciato alle nostre spalle ma anche degli ultimi dieci anni. Un lungo periodo di paura dettato dall’avvento di attentati terroristici ma anche di eventi calamitosi in tutto il mondo. A fine anno, l’emittente televisiva RAI 2 ha illustrato con accuratezza tutti i fatti di cronaca e di storia che hanno caratterizzato questo decennio realizzando una attenta analisi a livello internazionale senza tralasciare né i fattori politici né quelli sociali o i fenomeni naturali.

E’ chiaro che la ricerca giornalistica dello speciale si è soffermata in particolare sulle notizie del panorama italiano. Peccato che ha omesso la notizia dell’alluvione che si è scatenata su Messina lo scorso 1 ottobre colpendo soprattutto gli abitanti dei comuni di Giampilieri e Scaletta Zanclea. Il silenzio su questo evento da parte della rete di Stato rende ancora più clamorosa questa dimenticanza. Durante un dossier di inchiesta che racconta vicende di ogni tipo, dagli omicidi più atroci commessi in famiglia come il delitto di Cogne al terremoto in Abruzzo, non si può non dare neanche un accenno di chi ha perso la vita a Messina appena tre mesi fa.

Alla disattenzione della RAI, fa da contraltare il grande senso di responsabilità che hanno mostrato i cittadini peloritani unendo le proprie forze e partecipando (chi più chi meno) in tutte le possibili iniziative di solidarietà nei confronti degli sfollati. I momenti di spettacolo ideati dal Comune in sinergia con diverse associazioni si sono moltiplicati nel periodo natalizio. Fino a ieri sera, in occasione dell’Epifania, è stato organizzato in Cattedrale il concerto da parte di Fede Arte Musica Natale 2009 in collaborazione con l’E.A.R. Teatro di Messina che ha visto esibirsi il tenore Claudio Di Segni in brani di Gruber, Adam, Rossini, e Franckche. L’evento musicale ha chiuso una serie di appuntamenti concertistici di Natale 2009 il cui ricavato, pari a 5890 euro, sarà devoluto alla Caritas per effettuare gli interventi nelle zone devastate dall’alluvione.

Durante la ricorrenza della Befana, sono stati distribuiti dei doni ai bambini di Giampilieri sempre  con lo scopo di allietare o semplicemente distrarre chi ha subito un vero e proprio sradicamento dal territorio di origine.

Andando a ritroso, martedì 5 gennaio nelle ore pomeridiane, è stata allestita una tombolata al Villaggio “Le Dune” dove si sono svolte anche tante attività ricreative quali karaoke e giochi di animazione. La manifestazione rientra in un calendario pianificato dall’amministrazione provinciale in collaborazione con l’associazione “Arca 2000” che hanno voluto rendere più festosa l’atmosfera per quelle persone che vivono l’inaccettabile e precaria condizione di ospiti presso la struttura alberghiera locale. Certo questa situazione non interessa o forse preoccupa poco la popolazione del nord o addirittura chi gestisce il potere in quelle aree della penisola. Ma forse da parte di chi fa cronaca, di chi dovrebbe avere sempre in mente il senso dell’obiettività, di chi dovrebbe essere guidato dal bisogno di raccontare la verità dei fatti, ci si aspetta più sensibilità e precisione non grossolane dimenticanze come quella della RAI.         

A ricordare che prosegue la raccolta dei fondi tramite il c/c bancario istituito dalla Provincia regionale di Messina presso lo sportello del Monte dei Paschi di Siena Ag. 5 tesoreria di questo Ente, è l’assessore alle Pari Opportunità Maria Perrone. Il bollettino deve essere intestato a: PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA PRO ALLUVIONATI codice IBAN: IT 60 P01030 16505 000000030086.

Non è stato da meno il concerto del 27 dicembre, organizzato dal Comune di Messina in collaborazione con l’associazione Azione Giovani e il Ministero delle Politiche Giovanili, al Teatro V. Emanuele dove si sono alternati sul palco artisti del calibro dei sicilianissimi Tinturia e Mario Venuti al romano Alessandro Mannarino, tutti a titolo gratuito sempre a favore degli alluvionati. L’incasso della serata è stato di circa 3000 euro ma si sono registrati anche malesseri e polemiche in platea da parte della rappresentanza degli alluvionati verso il sindaco Giuseppe Buzzanca.              

Se da un lato piovono lamentele nei confronti dei vertici di Palazzo Zanca, dall’altro il presidente della Regione Raffaele Lombardo si schiera dalla parte dei cittadini e punta il dito sul Governo nazionale che non ha ancora adempiuto ai suoi doveri. Lo scorso 5 gennaio, il Governatore era di nuovo qui, in veste di commissario per l’emergenza, per incontrare altri tecnici al Genio Civile quali Pietro Lo Monaco, dirigente generale della Protezione Civile, Salvo Cocina, suo predecessore e gli esperti nominati da Lombardo, Enrico Foti, Michele Maugeri, Nicola Casagli e Marco Navarra.

Da un paio di giorni sono iniziate le operazioni di rientro nelle abitazioni per centinaia di sfollati ma il presidente ha dichiarato di essere qui per la ricostruzione e per la demolizione delle case non sicure. “Fino ad oggi ha anticipato tutto la Regione – ha ribadito – ma il Governo deve intervenire soprattutto per quel che riguarda la ricostruzione, com’è accaduto in Abruzzo“.

E’ stata riconosciuta anche l’area per questo progetto ovvero Loco Grande, situata lungo l’arteria che collega Giampilieri a Molino ed Altolia, dove saranno innalzati una cinquantina di nuovi alloggi.

Mentre si pensa di intitolare una “Giornata della Memoria messinese” grazie ad una mozione presentata lo scorso 4 novembre a firma di alcuni consiglieri provinciali e che verrà discussa nella prossima seduta del consiglio l’11 gennaio, il premier Silvio Berlusconi si sbilancia con telefonate di circostanza al sindaco Buzzanca la notte della vigilia di Natale durante la funzione religiosa a cui hanno assistito gli alluvionati. Ci vuole molto di più una telefonata di auguri, molto di più di parole  di vicinanza, molto di più di promesse non mantenute riproposte sotto la luce di speranza del Natale.

Messina e la sua provincia si disperano per le trentuno vittime ed i diversi dispersi nel comune di Scaletta Zanclea e nella frazione messinese di Giampilieri e restano impotenti di fronte all’inerzia dello Stato.    

Ci rendiamo conto che di fronte alla tragedia terroristica delle Torri Gemelle del 2001 i mass media si concentrano ad analizzare l’operato dei servizi segreti e dei sistemi di sicurezza mondiali. Ci rendiamo conto che il mondo stesso si ferma a guardare il disastro e la vulnerabilità delle potenze internazionali.

Ci rendiamo conto che quello speciale “Anni Zero” di RAI 2 ha preferito descrivere con minuziosità i morti dell’Uragano Katrina, uno dei cinque uragani più gravi di tutta la storia degli Stati Uniti formatosi nel 2005 ed i morti della più attuale influenza suina.

Ci rendiamo ancora conto che il caso di una madre Annamaria Franzoni che uccide brutalmente il proprio bimbo Samuele crea la fila fuori dalle aule del Tribunale e riempie gli studi televisivi di pubblico ed esperti di ogni tipo, dal criminologo allo psichiatra ai principi del Foro.   

Stessa sorte per l’omicidio di Meredith a Perugia dove si è arrivati a fare gossip sulla storia d’amore e abitudini dei due assassini Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Eppure l’argomento ha occupato giornali e trasmissioni televisive.       

Al di là del gossip che fa notizia, al di là della reale tragedia di questi giovani che distruggono le loro esistenze per la voglia di trasgressione, al di là della gravità dei casi giudiziari, quello che vorremmo sentire è che Messina e il suo dramma umano ed ambientale non sia stato dimenticato o al contrario sia stato ricordato solo in occasione del Natale.

 

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