Incendi a Messina: il rischio di nubi tossiche dovute all’amianto.

Non solo sterpaglia e alberi, ma anche rifiuti, copertoni e amianto stanno prendendo fuoco negli incendi che stanno animando le nostre colline. Eventi pericolosi per la salute umana.

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Fumo di Campo Italia
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Non solo sterpaglia e alberi, ma anche rifiuti, copertoni e amianto stanno prendendo fuoco negli incendi che stanno animando le nostre colline. Eventi pericolosi per la salute umana.

Sono numerosi gli incendi che stanno colpendo la nostra città nelle ultime settimane. In particolare, le zone collinari di tra Curcuraci e Portella Castanea risultano tra le più colpite. Nella giornata di ieri, i vigili del fuoco sono intervenuti nei pressi di Campo Italia per estinguere un focolaio. Sul posto è stato necessario l’intervento di quattro squadre, un canadair e un elicottero antincendio.

Ancora una volta, il cielo sopra lo Stretto si è colorato di ocra. Le nubi di fumo, che si sono elevate in cielo nella giornata di ieri, sono state ben visibili da tutta la città. Sui social è sorto il paragone tra la nube di cenere generata dall’attività vulcanica dell’Etna e quella provocata dal focolaio di Campo Italia.

L’odore acre ha invaso le strade dell’Annunziata Alta e la Strada Provinciale 44. Sfortunatamente, il rischio di respirare una nube tossica è davvero alto. Già lo scorso 16 luglio i vigili del fuoco sono stati costretti ad operare i respiratori per placare un incendio nei pressi del Canile Millemusi a causa della presenza di amianto.

Raramente le fiamme riescono a inertizzare asbesto e renderlo più o meno innocuo. Alle temperature degli incendi boschivi, ovvero tra i 400 e gli 800 gradi Celsius, le fibre di amianto si separano con maggiore facilità dal cemento. Ciò le rende maggiormente volatili. In tale maniera, il fumo degli incendi diviene altamente pericoloso per la salute dell’uomo.

Nel mese di giugno, la nostra redazione ha denunciato le condizioni di Campo Italia, una delle maggiori discariche abusive di amianto e di materiale pericoloso della città, e che assieme a Forte Crispi, anch’esso situato lungo la Strada Provinciale 44, si eleva una bomba ecologica per la nostra città.

Bomba ecologica che pare essere stata innescata. Infatti, già altre discariche abusive sui Monti Peloritani sono arse e altre ancora attendo questo destino. Ancora una volta gli interessi dei criminali ambientali si scontrano con la salute e con il futuro dei messinesi, oggi più che mai, destinati ad essere ammalati di tumore.

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