SMART DRUGS PER NIENTE SMART: LA NUOVA FRONTIERA

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Le chiamano le ‘droghe furbe’ è questo il corrispettivo italiano delle smart drugs, così chiamate perché costano poco, eludono i controlli e piacciono molto ai giovani… ma  cosa sono? perché hanno tanto successo?dove si possono acquistare? sono dannose?

Sono sostanze psicoattive perfettamente legali e capaci di incrementare le capacità di apprendimento memoria, attenzione creando una sorta di effetto doping per il nostro cervello

Con il termine smart drugs, però, ci si riferisce a una serie di prodotti, tra cui medicinali veri e propri, estratti vegetali e integratori alimentari prodotti principalmente in maniera artigianale, e si distinguono in due grandi gruppi: smart drugs propriamente dette (stimolanti efedrinici o herbal ecstasy, spesso commercializzati come integratori alimentari per perdere peso o migliorare le prestazioni atletiche; stimolanti xantinici; stimolanti afrodisiaci contenenti estratti vegetali, quali ad esempio la damiana; prodotti alcolici: liquori di assenzio; poppers o gas esilaranti: sostanze che, se inalate, producono un notevole effetto vasodilatatore e psichedelico il c.d. “flash energizzante”; stimolanti caffeinici contenenti caffeina, taurina, guaranà, thè, cola) ed eco-drugs, cioè vegetali allo stato grezzo, tra cui la più nota è la salvia divinorum.

* Perché hanno tanto successo

Il loro successo è senza alcun dubbio da attribuire all’immagine ad esse collegate e all’ obiettivo apparentemente benefico che se ne trae facendone uso: i consumatori infatti non associano le smart drugs al degrado sociale o alla tossicodipendenza , esse non rimandano ad un immagine di giovani barcollanti e  smagriti, infatti tali consumatori sono per lo più giovani ben inseriti nella società, che hanno un adeguata gestione dello studio, lavoro, relazioni , il cui obiettivo è l’incremento  delle prestazioni, il fronteggiamento della timidezza, l’essere accettati, la possibilità di socializzare in modo più accessibile, obiettivi che mostrano una morfologia nettamente  diversa dal passato ove l’unica necessità era chiudersi in un personale angolo di mondo o attivare condotte comportamentali ribelli e sregolate.

* Dove si possono acquistare

Un altro aspetto fondamentale che li rende ‘furbe’ è il loro aspetto e composizione , ecco perché anche la loro classificazione  è soggetta a continuo cambiamento,  e quindi:

—non rientrano nell immediato nelle tabelle ministeriali che classificano gli stupefacenti

— sfuggono al controllo delle forze dell’ordine

— sono facilmente reperibili su internet

L’ E-commerce  per l’appunto permette di comprare liberamente  una vasta gamma di prodotti tutelando anche la privacy dell’acquirente.

I prodotti commercializzati possono essere classificati in diverse categorie a seconda che siano pronti o meno all’uso.

Tra i primi troviamo una gamma pressoché infinita di pillole, gocce, bevande (alcoliche o energetiche), “canne” preparate con erbe aromatiche, “snuffs” vegetali etc.

Tra i secondi, troviamo alcuni preparati, quali decotti o infusi e poi c’è la serie di profumatori ambientali, incensi e semi da collezione per i quali non è previsto l’uso sistemico.

Ma giungiamo all ultimo ma non meno importante interrogativo: sono dannose?

E’ vero che queste sostanze  producono miglioramenti nelle prestazioni cognitive assicurati da alcuni nootropi (in particolare modafinil e metilfenidato) ma il loro uso si paga  cari in termini di plasticità cerebrale: “Gli individui sani [che fanno uso di queste sostanze, nda] corrono i rischio di spingersi oltre i livelli ottimali di neurotrasmettitori, inficiando così le prestazioni che cercano di migliorare”

Ma come tutto ciò che oggi è ‘smart’ è destinato a scomparire velocemente salvo gli effetti collaterali come irrequietezza; insonnia; tremori, emorragia cerebrale e infarto del miocardio, aritmie ventricolari, arresto cardiaco psicosi paranoiche e allucinazioni crisi epilettiche, delirium tremens, cefalee intense e gravi aritmie, danni alla mucosa nasale (in caso di consumo protratto), perdita di coscienza, alterazioni della vista e morte.

Detto ciò  quello che mi preme sottolineare è la necessità che emerga un messaggio psicologico di attenzione e pericolo  nei confronti di tutte le sostanze psicotrope: dall’alcol, ai farmaci fino alle droghe, e se è vero che in una società in cui la normalità non è accettata e in cui bisogna essere a tutti i costi una persona di successo, sempre più spesso gli adolescenti ricorrono all’uso di queste sostanze in grado di alterare le proprie capacità fisiche e mentali, al fine di migliorare le proprie prestazioni e di raggiungere più facilmente alcuni obiettivi, delegando tutto ad una pillola, e anche vero che  non esistono erbe, pillole o “cocktail energetici” dai poteri straordinari e, soprattutto, non esiste nulla che diventi più facile grazie alle droghe.

Ecco che l’informazione è cruciale per comunicare ai giovani i pericoli connessi all’utilizzo delle smart drugs.

La consapevolezza è l’alleato migliore della prevenzione e della tutela della salute.

Dott.ssa Giulintano Annunziata

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