La caserma ritrovata

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Arriva “La caserma ritrovata”, il progetto che consentirà l’utilizzo della vecchia struttura militare di Gesso, una frazione di Messina detta anche Ibiso, “Perla dei Peloritani”, a 16 chilometri dal centro urbano. Il territorio rientra nella VI Circoscrizione della città dello Stretto, conta circa 800 abitanti ed è disposto lungo un crinale dei Peloritani, che gode di uno splendido panorama sia sull’Etna sia sulle Isole Eolie Vulcano e Stromboli, oltre a Capo Milazzo..

Il prossimo 10 gennaio alle ore 18:30 presso l’Oratorio del Carmine di Gesso, si svolgerà una conferenza stampa per illustrare il piano di riqualificazione dell’Ex caserma dei Carabinieri di Gesso, chiusa da oltre 12 anni e di proprietà della Provincia Regionale di Messina.
A promuovere questa iniziativa sono state le associazioni Kiklos, Gesso la Perla dei Peloritani ed Eucalyptus, che hanno presentato all’amministrazione provinciale un originale progetto di recupero, fruizione e valorizzazione. L’obiettivo è quello di sottrarre dal degrado un’importante struttura sorta sulle mura dell’antico monastero basiliano di S. Biagio, arricchendo così il territorio dei Peloritani del suo patrimonio storico e culturale e di attrazione turistica. Il progetto ha già trovato riscontri positivi da parte dell’amministrazione provinciale. Parteciperà infatti alla conferenza Nanni Ricevuto, presidente della Provincia che ha reclutato una squadra di tecnici coordinata dall’Architetto Gitto per  stabilire la possibile destinazione d’uso della struttura.

“La caserma ritrovata” rappresenta così  un contenitore-divulgatore di valori, saperi e sapori dell’arte rurale e contadina dell’area dei Peloritani, del suo contesto geomorfologico e paesaggistico, dei mestieri e delle tradizioni.
Il progetto prevede la creazione di laboratori didattici che spaziano dalla produzione e la conservazione di prodotti
agricoli, alla riscoperta delle antiche ricette della tradizione permettendo così di tramandare modalità e metodi alle future generazioni. Prevista l‘introduzione di sale tematiche dedicate ai giochi popolari e ai mestieri antichi ma anche una biblioteca ed una sala conferenze.

Da valorizzare la memoria storica del paese per ricordare personaggi illustri come Onofrio Gabriele, abile pittore ed Ettore Castronovo, pioniere della ricerca nella lotta contro i tumori.
Uno spazio dedicato alla devozione raccoglierà testimonianze, immagini ed ex voto di Sant’Antonio Abate, Patrono di Gesso.
In occasione della conferenza stampa, l’architetto Nino Principato interverrà sulle origini del culto di S. Antonio Abate e la sua diffusione in Sicilia.

Nei locali dell’Oratorio del Carmine di Gesso è attualmente allestita una mostra fotografica “S.Antonio Abate: tradizioni, ritualità e devozione attraverso le immagini”.

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