LA FIT CISL SU VERTENZA ATM: “A QUESTE CONDIZIONI L’11 GIUGNO SARA’ SCIOPERO”

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1 giugno ’10 – “E’ singolare, come  pur sull’orlo del baratro, anzichè pensare a come aumentare le entrate attraverso la lotta al portoghesismo e internalizzazioni di attività oggi svolte da ditte esterne nonchè nuove filiere di produzione che potrebbero portare denaro fresco alle dissestate casse dell’Azienda e permetterebbero di utilizzare proficuamente i circa 650 dipendenti, l’Atm rimane ferma sulle proprie contraddizioni quasi aspettando di essere spazzata via dagli eventi”. E’ quanto dichiara Enzo Testa Segretario Generale Fit-Cisl Messina sulla vertenza in corso all’Azienda Trasporti Municipalizzata.

“L’Atm – continua – non può essere salvata solamente facendo prestiti ,sostiene Testa, poichè in queste condizioni operative sarebbero soldi buttati al vento, che la comunità messinese prima o poi dovrebbe pagare. La vendita dei biglietti ecopass per l’attraversamento della città dato ai privati per centomila/00 mensili, assieme a carroattrezzi, ganasce, manutenzione della linea tranviaria e degli autobus, tutte attività che anche se avrebbero risolto solamente in parte il problema finanziario dell’ ATM avrebbero potuto rappresentare quel punto di svolta da sempre auspicato, ma inspiegabilmente mai messo in atto. Il tempo dei rinvii, delle scelte è finito conclude Testa; se si pensa che la eventuale non meglio definita concessione di un mutuo e magari il pagamento degli stipendi arretrati, che potrebbe avvenire nelle prossime settimane, possa essere considerato elemento nuovo della vertenza si commette un errore perchè a queste condizioni lo sciopero dell’ 11 giugno sarebbe inevitabile

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