La mamma di Ylenia: Soddisfatta della sentenza

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Oggi si è celebrato il processo di secondo grado a carico del Sig. Alessio Mantineo, già compagno di Ylenia. L’udienza si è conclusa con una condanna a dodici anni, due in più da quanto richiesto dal PM.

Il Mantineo era accusato di violenze e tentato omicidio. Si ricorda infatti che l’8 gennaio del 2017 versò sul corpo della giovane del liquido infiammabile per poi innescare le fiamme

Abbiamo sentito la mamma della ragazza

Oggi è un bel giorno per lei, sono stati inflitti 12 anni al Sig. Mantineo Alessio, già compagno di sua figlia Ylenia

Sono sinceramente soddisfatta, il Pubblico Ministero aveva chiesto 10 anni, apprendere questa notizia mi ha consegnato una grande fiducia nella Giustizia, come allo stesso tempo sono dispiaciuta per l’altra mamma. Resta il fatto che il sig. Mantineo ha fatto del male a mia figlia ed è giusto che paghi

L’Avvocata Chillè aggiunge: “soprattutto devo dire che la sentenza la dice tutta, anche se ancora dobbiamo aspettare le motivazioni, la sentenza la dice lunga”

Ma Ylenia continua ancora oggi a difenderlo?

SI, ne parlavo poc’anzi , lei dice che le dispiace

Ma con questo atteggiamenti rischia una procedura penale

Si, glie l’ho detto anch’io, ma lei afferma di volergli bene

Lei, in quanto madre è stata ammessa come parte civile ma Ylenia ha rifiutato la presenza di associazioni

Si, Ylenia si è rifiutata di avere il sostegno delle associazioni, probabilmente per ignoranza alle procedure. Io sono stata ammessa come parte civile anche perché ho dichiarato che rinuncio a ogni forma di risarcimento. Il mio impegno è direzionato alla prevenzione della violenza sulle donne, non voglio soldi ma un maggiore impegno sociale. Se avessi avuto modo di ricavare soldi da questa esperienza li avrei interamente versati alle associazioni per la lotta al femminicidio. Per questo mi auguro che le leggi esistenti in merito possano ulteriormente migliorarsi.

Quindi questa esperienza è servita a sviluppare una coscienza di lotta al femminicidio?

 Certo! Infatti io ho continuamente ripetuto a Ylenia: “questo non è amore, non è amare. L’amore non erano i regali che ti faceva, l’amore non è questo”

Sino a oggi le ho ripetuto: “perché ti fai del male, questa è una persona che ha tentato di ucciderti”

Sua figlia è stata trovata per strada, di notte, confusa e con lividi; è stata chiarita questa diversa posizione?

A quanto pare questo evento non sembrerebbe essere imputabile al Mantineo, l’Avv Silvestro ha parlato di altra persona rea di questi fatti, ma comunque di questo se ne dibatterà. La stessa dichiarazione ci è stata data dall’Avvocata Rosaria Chillè. L’avvocata aggiunge: “io ho saputo dei fatti dai giornali Ylenia non mi ha mai dato elemento per aggiungere nulla”

Ma Ylenia continua a dire mezze verità

Ylenia ha paura, Ylenia non parla più per paura, non parla più con me perché si è sentita tradita. Quando mi ha confessato che era stato “lui” avrebbe voluto che io mantenessi il segreto, ma io vorrei farle comprendere che oggi noi donne siamo tutelate, non è più come trent’anni fa, oggi siamo protette e non dobbiamo temere.

Tu non mi  hai confidato di un furto ma del tentativo di femminicidio, tu avresti potuto essere un’altra vittima di femminicidio.

La sentenza arriva ad un anno esatto

Oggi festeggio la rinascita di mia figlia, l’8 gennaio scorso mia figlia non è morta e questo per me era importante, poi la lotta, oggi a un anno; il risultato

Io ho dubitato da sempre della persona di Alessio, perché sapevo che era manesco, violento. Io non odio il Mantineo ma la sentenza di oggi pone giustizia su tante violenze subite da mia figlia. Spesso mia figlia riportava sul volto i segni dei loro litigi

La confessione di mia figlia mi è stata fatta quella notte al PS del Policlinico, dopodiché non ha più parlato con me

L’Avvocata Chillè conclude con una considerazione: “ La mamma, forte anche delle sue esperienze passate, ha sviluppato una grande coscienza civile e di lotta, che non fatica a diffondere anche nei difficili ambienti in cui vive. In questi ambienti non era facile sentire parlare di lotta al femminicidio, di diritti delle donne. Oggi questo avviene.

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