La Politica dell’Alieno

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Prendi quattro artisti da strada (performer), due donne e due uomini, spiegagli i meccanismi della comunicazione di massa, fagli compiere un gesto provocatorio, come metterli in mutande davanti ai giornalisti e vedrai tutti i nostri “migliori statisti” (Sinistra, Destra, Centro e tutte le altre formazioni politiche di queste elezioni Nazionali del 2013) dimostrare la loro inconsistenza politica e la nostra inutile speranza di riuscire a votare qualcuno che ci possa o sappia rappresentare.

Il Sogno dell’Alieno è un film del regista Alberto d’Onofrio, che racconta come è stato facile portare alla ribalta un progetto artificioso, scritto e inventato a tavolino, e farlo diventare sempre più “reale”, tanto da essere inseguito e corteggiato dai nostri “migliori statisti” che ne vedevano un’opportunità di visibilità. Quattro attori, per oltre un anno, hanno finto di essere un gruppo con un sogno in comune: cambiare l’Italia. Hanno messo in scena azioni spettacolari studiate appositamente per fare rumore. Hanno così ottenuto ascolto e risalto con una “piattaforma” di proposte che uniscono banalità e ovvietà. Come ad esempio spacciare per proposta economica rilevante (tanto da essere scritta in una grande mutanda) vendere il Colosseo ai Cinesi per 100 anni a 2.000 milioni di Euro e azzerare in questo modo il nostro debito pubblico.

Quello che porta il deserto nel nostro sentire civico e politico non è l’ipotesi di vendere il Colosseo, anche se la memoria di un Totò che tentava di vendere la Fontana di Trevi avrebbe dovuto sicuramente accendere nella nostra mente la pragmatica sensazione di sparare una minchiata, quanto l’adesione “calorosa” dei nostri statisti. Statisti che hanno pensato di essere più intelligenti dei Cinesi (la nuova superpotenza economica del mondo) tanto potergli accollare un “pacco” come quello del Colosseo o hanno pensato che veramente vendere il nostro bene culturale potesse azzerare il debito pubblico.  L’unico dubbio che non li ha sfiorati, unitamente alla considerazione di essere il migliore statista che l’Italia potesse avere, è proprio l’incapacità di proporre politiche tali da valorizzare i nostri beni culturali tanto da riuscire a risanare il nostro debito senza ricorrere ai Cinesi.  

Sulla stessa tematica il Film racconta gli episodi mediatici verificatisi in occasione dell’apposita agenda politica predisposta dagli attori e le adesioni e gli applausi che politici, giornalisti e quotidiani Italiani e Esteri hanno dedicato alla vicenda del Sogno dell’Alieno. Un Agenda politica “larga due metri con dichiarazioni d’intenti che da decenni tutti lanciano ad ogni tornata elettorale”, 8 proclami di stupefacente candore e banalità (cultura, ambiente, cibo ecc.)  che messi in una sorta di ‘manifesto gigante” sono stati firmati e sottoscritti anche da Nichi Vendola, Ignazio La Russa, Vittorio Sgarbi, Daniela Santanché ecc, .

Oggi tutti i quotidiani parlano di una goliardia, un semplice Bluff. A mio giudizio è invece una connivenza diffusa ( Giornalisti, Politici, Premier, giannizzeri e galoppini) che tenta in questo modo di sminuire un fatto disarmante e la sua Storia mentre noi continuiamo a non capire il deserto civico e politico che a pochi giorni dalle elezioni ci circonda.

Siamo chiamati a votare gente che si dichiara orgogliosa di aver pagato al fisco 9 miliardi di euro in dieci anni mentre, frastornati dalla cifra, ci domandiamo: ma se il guadagno medio dell’italiano è di 1.000. euro a mese come può esistere uno che “onestamente” possa aver guadagnato tanto da avere questa tassazione ?

Siamo affascinati dalla parlantina sciolta di alcuni politici che parlano di onestà intellettuale, moralità e trasparenza e poi usurpano il titolo di economista con doppia laurea e Master Internazionale.

Ci piace un Vendola, un Renzi, un Bersani o un Ingroia e senza neanche riuscire a fare un distinguo, tanto sono simili nel loro pensare,  ti rendi conto che sono dieci anni che dicono sempre la stessa identica cosa. Votami perché io solo incarno la purezza della vera Sinistra. Sembra di essere tornati nel Medioevo dove le Chiese combattevano per essere considerate le uniche depositarie della  vera croce di Gesù Cristo, allo stesso modo questi politici di sinistra combattono per attestare il possesso del vero e unico “mattone del muro di Berlino”.

Ci sentiamo confortati dal tranquillo pensiero politico di un Monti o di un Casini fino a quando lo scandalo economico, finanziario e Bancario di turno ci fa ripiombare nella certezza di un magna-magna diffuso e generalizzato che  deprime il nostro cuore prima ancora che rubare nelle nostre tasche.

E in questo sconforto politico-esistenziale l’imbonitore di turno, il Grillo urlante, ci guazza e diguazza tanto da ricavarsi uno spazio sempre più ampio e profondo. Uno spazio elettorale così ampio da poter comodamente seppellire le macerie della nostra Nazione.

Dopo tutto questo tra un paio di giorni andrò lo stesso a votare e responsabilmente voterò un partito e un candidato che pur incapace di rappresentarmi a livello nazionale sia quantomeno un politico cosi Alieno da potermi rappresentare almeno su Marte.

Pietro Giunta 

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