L’altra parte dell’Italia

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Sono le nostre voci, le voci di decine di donne, ad animare i diversi presidi e manifestazioni tenutesi domenica in tutta Italia, voci di donne deluse e indignate da un’Italia che sta cadendo sempre più in basso, deluse dalla facilità con cui il loro corpo viene mercificato, deluse dalla mancanza di rispetto che viene non solo mostrata ma sbandierata da coloro che l’Italia dovrebbero rappresentarla.

È per questo che siamo scese in piazza, siamo scese in piazza per dimostrare che esiste un paese diverso da quello che i nostri politici mostrano, esiste una parte della nazione che si ribella al degrado che sempre di più sommerge il nostro governo.

È come se stessimo precipitando in un pozzo senza fondo, in un abisso in cui la luce non si vede. Eppure una speranza c’è. C’è la speranza offerta da chi è riuscito a trovare un appiglio e tende la mano per cercare di portare in salvo chiunque voglia continuare a vivere.
Niente potrebbe spiegare meglio la situazione della nostra Italia. Un’Italia contesa tra due forze. Ma non si tratta più semplicemente di forze politiche, si tratta di lottare tra la nostra dignità e la vergogna, si tratta di scegliere tra la legalità e l’illegalità, si tratta di difendere una Costituzione che, secondo il parere di molti, è la migliore in Europa. È questo che noi tutti dobbiamo fare in questo momento: scegliere.

Scegliere il nostro destino e scegliere, quindi,  le sorti del nostro paese.

Se noi leggessimo le intercettazioni che riguardano la vicenda giudiziaria del Presidente del Consiglio sentiremmo come fratelli e padri spingono queste ragazze a donarsi, a ricercare il successo facile, ad avere denaro” spiega Angela Bottari, membro del Partito Democratico ed ex Assessore al Risanamento del Comune di Messina.
Questo è un dato tremendo, ma per fortuna non riguarda tutta l’Italia: “Il fatto che domenica, durante le manifestazioni, gli uomini fossero in piazza insieme alle donne è molto significativo” continua la Bottari “vuol dire che la gran parte del paese è sano. Il problema non è che il Presidente sia di destra o di sinistra, sbaglia chi pensa che sia la sinistra ad architettare tutto questo. Oggi in Italia poteva esserci un Presidente di destra diverso da Berlusconi, ognuno avrebbe fatto le proprie battaglie politiche ma lo avrebbe rispettato, questo è un Presidente che non rispetta e non si fa rispettare.”

La battaglia che si deve portare avanti non è solo una battaglia di donne, ma coinvolge anche gli uomini, uomini che non si rispecchiano nei comportamenti del nostro Presidente e che sono indignati dal suo atteggiamento. La possibilità di scegliere, per fortuna, ancora non ci è stata negata, e allora scegliamo di far cambiare le cose, scegliamo di studiare per trovare un lavoro, scegliamo di andare avanti con le nostre forze non con aiuti poco leciti, scegliamo di difendere la nostra dignità e il nostro valore.

Io faccio parte di quell’Italia che crede ancora che la destra e la sinistra possano combattere civilmente per creare un paese migliore, faccio parte di quell’Italia che crede che il problema della nazione non siano le donne che il nostro Presidente si porta a letto, ma che pretende di essere rappresentata da un uomo onesto.  Faccio parte di quell’Italia che desidera essere protagonista di una nazione che verrà ricordata per il suo splendore e non per le “bravate” del suo Presidente, faccio parte di quell’Italia che ha deciso di non farsi fermare più dalla corruzione e dalla mafia, ma che ha deciso di combatterle.
E , allo stesso tempo, faccio parte di quei giovani che studiano per costruirsi un futuro, faccio parte di quei giovani ai quali non servono scorciatoie, faccio parte di quei giovani che sperano di trovare un lavoro onesto con le proprie forze, faccio parte di quei giovani che amano il proprio paese e non vogliono lasciarlo, faccio parte di quei giovani che non vogliono essere costretti ad andare via per avere uno stipendio accettabile.

E la speranza di questo paese siamo proprio noi, giovani donne che mostrano il valore delle ragazze Italiane: non siamo solo un bel corpo e la disponibilità di metterlo in mostra, ma siamo talenti che la nostra nazione dovrebbe valorizzare, siamo intelligenza e ambizione che la nostra nazione dovrebbe tenere stretta a sé invece di lasciare andare, siamo il futuro che potrebbe risollevare l’Italia dalla crisi in cui sta sprofondando.
La nostra situazione non è così diversa da quella che ha caratterizzato l’Egitto in queste settimane, come vogliono farci credere. Forse è vero, nel nostro paese la gente non soffre la fame allo stesso modo, ma è altrettanto vero che nel nostro paese la gente fa i salti mortali per arrivare a fine mese, fa i salti mortali per permettere ai proprio figli di andare all’università, fa i salti mortali per pagare le bollette, fa i doppi e tripli turni a lavoro per non far mancare niente alla propria famiglia.
Anche quest’Italia deve e merita di essere rappresentata, anche quest’Italia merita un futuro, ed è quest’Italia che combatte e combatterà per far risorgere il proprio paese dal degrado in cui è precipitato.

Vedi l’articolo de ” gliitaliani.it” riguardo la manifestazione nella varie città d’ Italia: http://www.gliitaliani.it/2011/02/se-non-ora-quando-le-piazze-di-roma-bologna-e-trento/

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2 Commenti

  1. Il politico non affidabile nella sua vita privata non può esserlo in quella pubblica. Ma l’assuefazione ad episodi di dubbia moralità, commessi da coloro che hanno responsabilità istituzionali, sta addormantando le coscienze. Ricordiamoci, quindi, ch senza la partecipazione e l’indignazione dei cittadini è difficile che ci sia un cambiamento.

  2. Il politico non affidabile nella sua vita privata non può esserlo in quella pubblica. Ma l’assuefazione ad episodi di dubbia moralità, commessi da coloro che hanno responsabilità istituzionali, sta addormantando le coscienze. Ricordiamoci, quindi, ch senza la partecipazione e l’indignazione dei cittadini è difficile che ci sia un cambiamento.

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