L’antimafia delle lucciole

In tema di campagna politica è “giusto” rispolverare qualche slogan che abbia presa sul pubblico.

 Il tema dell’antimafia, poi, è sicuramente un buon metodo acchiappa consensi. Purtroppo, questa volta, è successo a Graziella Campagna. La sua immagine, infatti è stata utilizzata dall’ex sindaco Giuseppe Buzzanca, candidato alle prossime elezioni  regionali. La famiglia però è rimasta basita da questo comportamento improprio .

 Abbiamo raggiunto Pasquale  e Piero Campagna telefonicamente, che ci hanno espresso il proprio sdegno sull’uso strumentale che un politico fa di una vittima di mafia.

Quali sono i vostri umori alla luce di quello che è accaduto?

Pasquale :” Ci siamo rimasti malissimo. Non è giusto creare slogan attraverso la figura di Graziella. Noi siamo convinti e su questo non abbiamo alcun dubbio, che la mafia non si combatte attraverso la politica. La lotta non ha bandiere. Tra l’altro l’unico incontro che noi abbiamo avuto con Giuseppe Buzzanca, è stato, quando le associazioni, hanno deciso di intitolare la piscina comunale a mia sorella. L’idea è stata di Renato Accorinti e Padre Alex Zanotelli. Il sindaco allora è venuto, ha speso due parole di commiato. Per il resto, non abbiamo mai ricevuto una telefonata, neanche durante l’anniversario della scomparsa. Il manifesto, altro aspetto scandaloso, è stato fatto senza avvertire nessuno.  Noi ci teniamo a ribadire, che combattiamo la mafia attraverso la memoria e l’impegno. In maniera dignitosa, cerchiamo di raccontare Graziella, per quella che era. Una ragazza pura, con tanti sogni. Per questo motivo, preferiamo parlare ai giovani, nelle scuole. Quello che serve, in politica, è una coscienza pulita, la propria, evitando di usare quella degli altri.  Del resto la gente quella giudica. 

Piero:”Nei momenti in cui Graziella chiedeva giustizia abbiamo sentito la vicinanza di  Fabio Repici, Nadia Furnari con l’associazione antimafia Rita Atria,  Rita Borsellino , Sonia Alfano e altre associazioni. Queste persone ho visto nel momento del dolore e del bisogno. Non voglio certo fare una polemica politica, ma inviterei  Giuseppe Buzzanca alla riflessione”. 

In seguito ripotiamo il comunicato diffuso agli organi di stampa dalla famiglia Campagna:

COMUNICATO STAMPA

 

“La famiglia Campagna invita l’onorevole Giuseppe Buzzanca a ritirare i manifesti elettorali nei quali viene associata la sua immagine alla foto di Graziella, uccisa dalla mafia il 12 dicembre del 1985, o comunque a voler eliminare dal manifesto la fotografia di Graziella, per motivi di buon gusto, oltre che di decenza. La famiglia Campagna si considera distinta e distante dal modo di fare politica di Buzzanca e del suo partito nonché dalla sua cultura e dai suoi trascorsi politici.

La mafia si combatte in altre sedi e le vittime di mafia, come Graziella Campagna, si devono ricordare con altri metodi e con gesti concreti, non con le parole o gli slogan elettorali.”

 

Messina 22/09/2012                                                      La famiglia Campagna

 

A seguito del comunicato stampa diffuso dalla famiglia Campagna sulla presenza dell’immagine di Graziella su una locandina elettorale, segue il chiarimento di Buzzanca sulla vicenda: http://www.buzzancagiuseppe.it/il-chiarimento-di-buzzanca-alla-famiglia-campagna/

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