L’arte senza frontiere

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“Siamo gente che desidera camminare insieme per costruire un mondo migliore!” Così si descrivono i volontari del Centro mondialità senza frontiere. Un’avventura nata nel 2003 col nobile intento di dar voce a chi non ne ha. Aperto proprio a tutti: credenti e non, giovani, adulti e di qualsiasi orientamento politico. Il loro programma prevede l’organizzazione di eventi mensili su vari temi (sul rapporto Nord-Sud, sui Diritti Umani, sulla Pace, sulla Povertà del mondo), approfonditi attraverso incontri-dibattito. L’evento di dicembre è: ‘Impara l’arte ma non metterla da parte’. Promosso dal centro in collaborazione con la comunità senegalese di Messina, sarà a sostegno di un  progetto in Senegal delle Suore Francescane dei poveri per attrezzare una scuola elementare ed un asilo. Si svolgerà nei giorni 12 e 13 dicembre dalle ore 10 alle ore 23, presso il Forte Ogliastri . Protagonista sarà appunto l’arte: del traforo di Antonio Fenech; della pittura di Caterina Fiorino; di modellare il legno di Gianni Celi; della ceramica di Cecilia Caccamo .

Quattro artisti a sostegno del Senegal doneranno le loro opere che durante la manifestazione saranno esposte in maniera permanente. Il programma inoltre prevede nella giornata di sabato un aperitivo offerto dal Senza Frontiere e percussioni senegalesi a cui seguiranno il giorno dopo un laboratorio di percussioni, degustazioni tipiche e la l’arte delle acconciature offerte dalla comunità.

Questo evento è solo uno dei tanti progetti con l’obbiettivo di sensibilizzare e informare sulle realtà del mondo. Un comune desiderio spinge i membri del centro: una presa di coscienza globale, un ampliamento comune degli orizzonti verso una realtà lontana non solo geograficamente. È conseguente  la crescita di sentimenti di solidarietà, pace, giustizia e fratellanza universale. Mettersi al servizio degli altri, agire facendo del bene, condividere ideali alti sono le finalità del Centro mondialità senza frontiere. Spinti, da un’ingiusta spartizione della ricchezza mondiale tra Nord e Sud del mondo,  ad impegnarsi fortemente in un servizio di sensibilizzazione ed educazione alla mondialità, alla pace e ai diritti umani. Il loro servizio è offerto attraverso una serie di attività e di strumenti messi a disposizione nella sede del centro ed attraverso la collaborazione con scuole, associazioni e comunità ecclesiastiche. Nonostante la buona organizzazione restano sempre  aperti a  nuovi suggerimenti che possano aiutarli a raggiungere i propri obbiettivi. Hanno sicuramente preso alla lettera le parole di un grande testimone che ha accompagnato la loro storia: Raoul Follereau . “Mentre il mondo si disumanizza voi siate Uomini!”. E in questo momento proprio attraverso il loro ‘essere Uomini’ fanno del bene e lo fanno nel modo migliore possibile aiutando chi ne ha più bisogno.

 

 

 

 

 

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