Lettera a Musumeci: si avvalga della traduzione LIS

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Stefania Campo con traduttrice LIS
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Dal meteo a Sanremo, la traduzione LIS per i non udenti ha ormai confermato la propria indispensabilità. Un’esigenza che, in un momento di vera e propria crisi mondiale in cui la fruizione dell’informazione diviene unico strumento di difesa, non può di certo ridursi a semplice “optional”. Ecco dunque che, di fronte alla constatazione dell’assenza di una traduzione LIS durante le dirette del Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, scatta la protesta.

La deputata regionale Stefania Campo scrive al presidente Musumeci: “Si avvalga della traduzione LIS”

La maggior parte delle persone, specie le categorie più deboli, in un momento come questo, deve avere accesso alle informazioni. Ecco perché risulta incomprensibile che il presidente della Regione e la sua giunta, non si avvalgano della collaborazione di un assistente che traduca simultaneamente nella lingua dei segni (LIS). Come invece sta facendo la Protezione civile nazionale ed il presidente del Consiglio”.

E’ il senso della lettera aperta che la deputata regionale del M5s, Stefania Campo, ha indirizzato al Governatore Nello Musumeci e all’assessore alla Salute, Ruggero Razza. 

LIS: il disagio dell’ENS Sicilia

Si tratta – scrive Campo – di un disagio che più volte ci è stato manifestato negli ultimi giorni da parte dell’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordi della Sicilia. Il Presidente, in rappresentanza della comunità sorda che consta di 5500 sordi nel territorio siciliano, fa presente come abbiano enormi difficoltà nell’accesso alle informazioni sul COVID-19 presso le pubbliche amministrazioni dell’Isola. Pertanto restano del tutto esclusi dalle informazioni, direttive ed ordinanze dettate ed emanate sull’emergenza”.

“Anche le persone più deboli devono avere accesso alle informazioni”

“In particolare – continua il deputato – lamentano come gli interventi del presidente Musumeci insieme a quelli dell’Assessore Razza non consentano l’accesso immediato ai portatori di tale patologia, essendo privi di traduttore in LIS e/o di sottotitoli. Di conseguenza sono costretti ad attendere la traduzione di tali interventi in LIS ad opera degli addetti ai lavori. Un servizio che comunque non arriva prima di 24 ore, creando così confusione, stati di panico nonché fake news e mal interpretazioni.

L’auspicio – conclude la deputata M5S all’Ars –  è che tutto questo possa avvenire immediatamente, a partire dalle prossime comunicazioni che saranno effettuate nei vari canali”.

G.S. Trischitta

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