“ L’urbanizzazione disumana del quartiere Zen ha prodotto schiavi ed amebe”

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Un intervento intenso, appassionato e vibrante, che scuote le coscienze quello di padre Miguel Angel Pertini parroco nella chiesa di frontiera San Filippo Neri dell’ex quartiere Zen che è intervenuto a “From Palermo to…” l’iniziativa organizzata dall’azienda guidata da Cetti Lipari che è anche presidente dell’associazione “Rosalia – impresa sociale”.

SocialMente” il titolo dell’intervento del parroco che da oltre tre anni è impegnato a recuperare un quartiere in cui pensare al sociale, all’altro, alla comunità non è facile.

Intervenuto alla prima giornata di “From Palermo to…” con il suo focus sul pensiero sociale, don Miguel Pertini ha ringraziato gli organizzatori dell’iniziativa i cui fondi andranno alla parrocchia guidata dal parroco di Buenos Aires, alla Ian Somerhalder foundation, a all’associazione Rosalia per progetti di recupero del quartiere San Filippo Neri e per la salvaguardia dell’ambiente.

“Non avere mente sociale è alla base del sopruso, della strumentalizzazione dell’essere umano, del pensiero totalitario” ricorda il sacerdote.

“Una imprenditoria giovane e vincente non può essere condizionata dal pensiero totalitario, l’uomo è, per sua natura, social mind, – sostiene il prete di frontiera – si aggrega naturalmente e non si può non tenerne conto. Gli essere umani tendono a diventare soci, alleati, senza l’altro l’uomo non può vivere”. La società dunque, coadiuvata dalle imprese deve offrire condizioni per aiutare le persone a crescere bene, deve educarle ad aver sete di conoscenza”.

“Stiamo attenti a che non si creano schiavi del panem et circenses – ammonisce don Miguel – è quanto è accaduto allo Zen dove l’urbanizzazione disumana ha prodotto schiavi ed amebe”.

Don Miguel racconta poi di un episodio risalente a circa tre mesi fa, “avevo chiesto alle scuole di restare aperte anche di pomeriggio, per offrire servizi al quartiere – racconta il prete – mi hanno risposto che non era possibile, eppure altrove  i fondi li trovano” riferendosi a città del nord come Milano.

“Dobbiamo chiederci se a qualcuno fa comodo che le cose restino così – si domanda il parroco che aggiunge: “ancora una volta si vuole dare panem et circenses alla gente solo in determinate circostanze, quando fa comodo”.

Rilanciare l’idea che c’è dietro a “From Palermo to…” ripensare al sociale con la consapevolezza che si è per natura sociali e uguali, con pari diritti e pari doveri questo il monito di padre Pertini.

Don Miguel conclude la sua accorata riflessione citando quello che considera il più grande pensatore sociale della storia, Gesù Cristo: “Quello che avete fatto ad uno dei miei fratelli più piccoli lo avete fatto a me”.

 

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