Manovra, la fish alla protesta di piazza contro il governo

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Invalidità, svolta nella strategia della Federazione per il superamento dell’handicap: due manifestazioni di piazza, un dossier dettagliato sulle “false informazioni” fornite dal governo, una campagna pubblicitaria, una pagina su Facebook di palese critica al ministro dell’Economia. Barbieri: “Tenteremo di coinvolgere anche la Fand”
Due manifestazione di piazza, un’azione di pressione politica sul Senato e sull’opinione pubblica, un dossier dettagliato sulle “informazioni false” del governo e del ministro Tremonti in particolare: sono le prime decisioni assunte dalla Federazione italiana superamento handicap per contrastare il contenuto della manovra economica decisa dal governo, con particolare riferimento al tema dell’invalidità. Dopo giorni di appelli, di precisazioni, di richieste di incontro non andate a buon fine, la Fish sceglie di passare all’attacco e cambia strategia, tentando un contrasto aperto e palese al governo. Una tattica rispetto alla quale verrà tentato anche il coinvolgimento della Fand, l’altra grande federazione di associazioni di persone con disabilità.

La Fish sceglie di puntare sul web e attiva una pagina Facebook significativamente intitolata “Vergogna Tremonti“. E’ qui, in una nota firmata dal presidente Pietro Barbieri, che viene delineata la nuova strategia così come indicata dal Direttivo nazionale. Si parla del “pesante attacco all’unico ammortizzatore sociale di inclusione per le persone con disabilità troppo gravi per veder riconosciute le loro potenzialità nel mercato del lavoro e troppo lievi per accedere ad altri percorsi assistenziali”, ritenendo “un pericoloso precedente” il fatto che “utilizzando la retorica dei falsi invalidi, si riducono le tutele alle persone con disabilità”. Per tali ragioni, scrive Barbieri, “il Consiglio Direttivo Nazionale ha deliberato uno stato di mobilitazione”.

La mobilitazione si concretizza anzitutto in una “azione di pressione politica sul Senato della Repubblica e sull’opinione pubblica”, che potrebbe svilupparsi, se i tempi della discussione del provvedimento in Parlamento lo consentiranno, nella realizzazione di “un seminario con economisti e opinion maker”. Certamente, la Fish preannuncia la “costituzione di un dossier complessivo che chiarisca le informazioni false prodotte dal governo ed in particolare dal ministero del Tesoro in questo periodo, da utilizzare in ogni dimensione territoriale o nazionale che le singole organizzazioni o i singoli leader associativi possano praticare”. Un dossier, questo, diretto a politici, giornalisti e opinion maker.

Poi, la piazza. La Fish aderirà e parteciperà alla manifestazione dell’Aisla del prossimo 21 giugno in piazza Montecitorio, “rafforzandone la piattaforma con le argomentazioni della manovra in discussione al Senato”. Inoltre, si pensa ad una manifestazione di piazza il 1 luglio 2010 davanti al Parlamento con presidi territoriali nei capoluoghi di regione. L’iniziativa sarà denominata “Giornata Nazionale di mobilitazione per….”. A tutto questo si affiancherà una campagna pubblicitaria sui maggiori quotidiani italiani: per questo scopo, è stata valutata la costituzione di un fondo di  100mila euro da destinare all’acquisto di spazi pubblicitari. Dal Consiglio direttivo è arrivata poi la scelta di optare per “un messaggio unico nella campagna, utilizzabile in ogni territorio sulla scorta del dossier e delle determinazioni che la Giunta esecutiva nazionale adotterà in base ad un lavoro congiunto con gli esperti di comunicazione delle associazioni aderenti”. Questi ultimi infatti dovranno elaborare il messaggio comunicativo e gli strumenti da adottare: e fra le proposte, c’è anche quella di assegnare un premio Honoris causa al ministro Tremonti nell’ambito del concorso indetto dalla Fish “Sapete come mi trattano?”, raccolta di discriminazioni subite da parte delle persone con disabilità.

Infine, l’importante capitolo del coinvolgimento della Fand. “Il Consiglio direttivo nazionale – scrive Barbieri – ha inoltre valutato la necessità di tentare il coinvolgimento in questa strategia della Fand: ciò avverrà -viene precisato – solo in base all’operatività che saranno in grado di garantire e ad una valutazione di condivisione non formale all’iniziativa”

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