Ex Provincia. L’On Villarosa promette una soluzione

Ex Provincia : Buone notizie? L’Onorevole Villarosa promette una soluzione.

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Si è tenuto un incontro al Salone degli Specchi della Città Metropolitana di Messina (ex Provincia), i cui protagonisti principali sono stati l’Onorevole M5S Alessio Villarosa e il Sindaco Metropolitano Cateno de Luca, alla presenza, non meno importante, dei rappresentanti sindacali di categoria, Francesco Fucile, segretario generale di Fp Cgil, Giovanni Coledi, componente Rsu della Cisl, Santino Paladino segretario generale Csa, Maurizio Giliberto responsabile provinciale Uil, ed inoltre il Deputato Regionale On. Nino Germanà.

Il deputato nazionale in quota grillina in un ampio intervento in cui ha promesso ai dipendenti della Ex Provincia di Messina risposte da parte del Governo, che arriveranno entro lunedì, stando alle sue parole, quando vi sarà un incontro con il Dipartimento della Ragioneria dello Stato. Villarosa si è preso la piena responsabilità di ciò che avverrà, ed ha promesso che si attiverà affinché il Governo preveda un decreto per stabilizzare la situazione finanziaria dell’ente per i prossimi bilanci 2019, 2020, 2021. Auspica che verranno trovati  circa 110 milioni di cui la metà verrà stanziata dal Governo, l’altra dalla Regione. L’intervento a favore della Ex Provincia sarà inserito molto probabilmente all’interno del Decreto attuativo delle misure per il Reddito di Cittadinanza, o qualora non fosse possibile in un decreto ad hoc, appositamente previsto. L’opzione preferita è però la prima, anche per ottenere la soluzione in tempi rapidi evitando le procedure di legge per creare un nuovo provvedimento.

Non potevano mancare ovviamente le polemiche, arrivate all’intervento dell’Onorevole Nino Germanà in quota centrodestra. Germanà ha criticato il fatto che Villarosa non fosse giunto a Messina con la soluzione già in mano e con un decreto già pronto, sostenendo che avrebbe fatto meglio a risparmiarsi il viaggio, e in ultimo il fatto che non fosse stato appoggiato il disegno di legge a sua firma che riguardava il tema in questione. Villarosa ha tagliato corto, chiarendo di aver già abbondantemente risposto alle preoccupazioni dei dipendenti e facendo intendere che il disegno Germanà non prevedeva le misure economiche adatte. Dal pubblico presente, composto prevalentemente dai dipendenti, è partita immediata  la risentita disapprovazione nei confronti delle parole del deputato di Centrodestra. Al suo indirizzo sono arrivati fischi e commenti contrariati dei presenti. Sono dovuti intervenire Fucile e Coledi per sedare gli animi e ripristinare la dinamica pacifica e democratica del confronto. Applausi invece per Villarosa che per il momento sembra aver incassato la fiducia dei lavoratori, prendendosi carico del problema.

 Il Sindaco Cateno de Luca ha avuto il suo momento per recuperare quel rapporto con i dipendenti che si era incrinato dopo il provvedimento delle ferie forzate e le critiche ai lavoratori e ai sindacati, i primi, ad esempio, accusati di non avere molto lavoro da svolgere. De Luca ha ringraziato l’Onorevole Villarosa e il Governo per il loro impegno nella risoluzione del problema, e ha tessuto gli elogi dei dipendenti e dei sindacati, sostenendo che, nonostante la dialettica di questi giorni ( traducendo dal politichese, gli aspri scontri tra Sindacati e Sindaco), essi hanno svolto efficientemente il proprio compito a difesa dei lavoratori. Ha inoltre sostenuto che da lunedì i dipendenti torneranno regolarmente a lavorare perché sono stati regolarmente stanziati gli stipendi.

 In conclusione, sembra tornare il sereno dopo la tempesta per i dipendenti della Città Metropolitana. Vedremo se il Deputato riuscirà a portare a termine le promesse fatte e se l’istrionico Sindaco metropolitano, con il suo pur sgrammaticato metodo politico, (che ho criticato nel mio pezzo precedente), è riuscito a portare a casa un risultato positivo. Quello che difficilmente gli si perdonerà è aver messo i messinesi contro i dipendenti della provincia criticando il loro impegno. Sicuramente un atteggiamento diseducativo.

Michele Bruno

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