Messina, le spese superflue della Giunta di Renato Accorinti

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Ai tempi della presentazione della squadra degli Assessori designati dal Sindaco Renato Accorinti in campagna elettorale oltre al programma si dichiarava al quotidiano cittadino la “rinuncia dello stipendio da parte del Sindaco e una forte riduzione dei compensi per gli assessori”; ed ancora che “chi fa politica non deve arricchirsi ma fare un servizio alla comunità”.

Nel calderone delle promesse elettorali vi rientrava anche la revisione delle spese per le missioni che gli assessori avrebbero fatto nell’interesse della città.

Dobbiamo riconoscere che forse questa è una delle poche promesse elettorali che il Sindaco Renato Accorinti, almeno personalmente, ha mantenuto. I rimborsi spesa dei suoi numerosi viaggi sono per lo più il frutto dell’uso dei mezzi pubblici per gli spostamenti e di panini mangiati in fretta e furia tra uno sbarco e l’altro. Lo stesso non possiamo dire dei suoi Assessori che nel 2015 si sono visti rimborsate le spese per oltre 56 missioni.

A dì 23/24 Giugno 2015. Comune di Messina-Roma convegno “Stabilità, Equità e Sviluppo”, andata e ritorno. Panini al salmone per € 11,80 e cabina letto (singola?) con servizio di 1° classe per l’Assessore al Bilancio del Comune di Messina Guido Signorino. Costo del viaggio in treno € 213,00, ritorno in areo con scalo a Catania € 123,84. L’Assessore Signorino pur non essendo il primo è tra i più assidui viaggiatori per motivi istituzionali. Le sue missioni con pernottamento, effettuate nell’interesse della città, rimborsate nel solo 2015 sono state 9 al costo di circa € 500 a missione. D’altro canto non è raro che l’Assessore abbia restituito alla casse comunali parte dell’anticipo di 500 ricevuto, forse perché è uso spostarsi a Roma con i mezzi pubblici.  

1 Giugno, Roma. L’Assessore del Comune di Messina Sergio De Cola dopo aver partecipato a Palazzo Chigi ai lavori per lo Sblocca Italia e al Piano anti-disseto che, come noto, interessa in particolar modo la città, decide di andare a pranzare: filetto al tonno, sangiovese, carciofi alla romana e crème brulée per la modica spesa di € 44,50. Aeroporto di partenza preferito quello di Reggio Calabria, che di solito raggiunge con la propria auto dopo averla traghettata con la Caronte e imputando alla città il costo pieno del biglietto di 37,50 euro, quando invece usa l’aeroporto di Catania che raggiunge con il proprio mezzo si fa rimborsare i consumi per benzina calcolati a Km. (210Km per 0,31 cent.) pari a € 65,10.

Sentito in merito al perché non usasse i mezzi pubblici, che di solito sono coincidenti con lo scalo di Reggio Calabria, ha dichiarato: “Di Leo (il Dirigente delle risorse umane del Comune di Messina) ha detto che quando eravamo fuori orario o in notturna potevamo usare il mezzo proprio per gli spostamenti”. L’Assessore risulta essere quello che ha viaggiato di più nel 2015 con circa 30 missioni rimborsate al costo di 500/600 euro ciascuna, il che molto spesso costringe il cassiere comunale ad integrare l’anticipo di € 500 che il Comune rilascia, forse perché è uso prendere il taxi Fiumicino-Roma-Fiumicino a 96 euro a botta.  

Non si tratta di risparmiare 50 o 100 euro, non avrebbe senso di fronte all’enorme massa di debiti che il Comune attualmente ha. Non si tratta neanche di voler puntare l’indice su presunti malcostumi. Si tratta di cambiare mentalità, si tratta di essere d’esempio di fronte ad una città che è chiamata giorno dopo giorno a fare sacrifici sempre più grandi, con bollette da 450 euro per la spazzatura e tasse al massimo in tutti i settori. Si tratta di considerare che se un dipendente del Comune di Messina da te amministrato è costretto a sopravvivere con 7 euro di buono pasto, somma ritenuta più che sufficienti per il suo sostentamento, tu amministratore mangia pure tutto quello che vuoi ma non a carico della citta o quantomeno non richiedere l’intero rimborso delle tue libagioni.  

 Prima di continuare e a scanso di equivoci è meglio precisare che tutte le missioni sono preventivamente autorizzate dall’ufficio di gabinetto, che tutte le spese fatte sono legittime anche se non del tutto opportune e che l’uso della propria autovettura per andare in missione, pure essendo di solito autorizzato, è sconsigliato da una normativa del 2001 che prevede sia per il personale, che per gli amministratori degli enti locali che si recano in missione l’uso dei mezzi pubblici proprio per non incidere sulle casse comunali.

Se a questo aggiungiamo che il Comune di Messina è dotato di un parco macchine e di autisti che fanno servizio tutti i giorni compresi i festivi e i notturni, che da tempo ha avviato le gare di evidenza pubblica per la fornitura di benzina e che pertanto è dotato anche di buoni benzina da € 20, l’abitudine di molti Assessori di usare la propria macchina per andare in missione a Palermo o altrove diventa del tutto ingiustificata.   

2 Marzo, Palermo vede di pomeriggio quella che allora era ancora l’unica donna della Giunta Accorinti, l’Assessore Patrizia Panarello. L’impegno istituzionale è quello del “Festival della città Educativa e Spazio Pubblico e Democrazia”. Partenza con auto privata e rientro in serata con rimborso a titolo di sole spese di viaggio di € 164,70. Somma derivante da € 20 di pedaggio autostradale e € 144 per consumi per benzina calcolati a Km. (450 Km per 0,32 cent.).

E’ ovvio che l’uso della propria macchina per l’Assessore Panarello è una comodità e un confort che non potrebbe raggiungere con le vecchie macchine dell’autoparco di Messina, soprattutto dopo che si è venduta per motivi di risparmio la berlina di rappresentanza da 50mila euro acquista dall’ex Sindaco Buzzanca. Altrettanto ovvio è che il ritorno a Messina in serata (ore 22:30) forse sarebbe stato troppo oneroso per l’autista comunale. Quello che non è ovvio, però, è perché non si siano usati i buoni di benzina da 20 euro che avrebbero consentito con un normale pieno di andare e tornare da Palermo e un sicuro risparmio per l’Ente.

E’ da dire che nell’elenco del 2015 degli assessori che sono andati in missione a Palermo con la propria auto e si sono fatti rimborsare la benzina a Km vi sono stati anche l’Assessore Sebastiano Pino per € 127,10 (410 Km per 0,31 cent.) e l’Assessore Daniele Ialacqua per € 139,40 (450 Km per 0,31 cent.).

E’ da precisare che gli Assessori Panarello, Ialacqua e Pino sono andati in missione pochissime volte e che l’Assessore Pino è stato quello che è riuscito a risparmiare di più riuscendo a farsi rimborsare per un viaggio a Roma la “misera” somma di € 163,00.

Ultimi, ma per motivi opposti, gli Assessori Gaetano Cacciola che è andato in missione 12 volte al costo di € 600 euro di media, che predilige l’auto propria con rimborsi a chilometraggio e che è solito risposare nei vari alberghi in camere-appartamento e l’Assessore Nino Mantineo che è stato l’unico che si è recato a Palermo con i mezzi comunali ed è riuscito ad ottenere il primato di un rimborso di circa 15 euro per uno spuntino in Autogrill effettuato insieme con l’autista comunale.

  @PG

 

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