Milazzo. Eccesso di mortalità per malattie professionali

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Eccesso di malattie professionali dei residenti nel SIN di Milazzo a  causa di amianto, vibrazioni e polveri di cemento.

A Milazzo si muore di lavoro. È quanto viene fuori dal rapporto Inail 2019 sulle malattie professionali nei SIN (Siti d’interesse nazionale perché gravemente inquinati) che parla di eccesso di malattie professionali amianto-correlate sia negli uomini (mesotelioma maligno, placche pleuriche) sia nelle donne.

Il sito di Milazzo rientra infatti tra i 58 siti d’interesse nazionale (SIN) aree del territorio statale definite gravemente inquinati e a elevato rischio sanitario ed è costituito da tre comuni: Milazzo, Pace del Mela e San Filippo del Mela. La perimetrazione interessa sia aree a terra che aree marine e include 549 ettari di terra e 218 ettari di mare fortemente inquinati.

I risultati dello studio “Le malattie professionali nei siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN) – 2019”, realizzato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’INAIL, non sono certo confortanti.

La premessa da tenere in considerazione è che “il rischio per la salute di natura strettamente ambientale e il rischio di natura occupazionale sono strettamente connessi e agiscono in modalità sinergiche”.

Dalla sorveglianza epidemiologica dello stato di salute della popolazione emerge che “nei lavoratori residenti nel SIN Milazzo sono presenti, nel periodo 2010 – 2014, eccessi di malattie professionali amianto-correlate sia negli uomini (mesotelioma maligno, placche pleuriche) sia nelle donne (placche pleuriche), suggerendo un contributo rilevante in termini di salute pubblica delle esposizioni professionali ad amianto occorse in passato nell’area. Tali esposizioni sono riconducibili, oltre che al settore del cemento-amianto, alla fabbricazione di prodotti metallici, all’edilizia e ad altri settori”.

58 i casi di malattie professionali riconosciuti riferiti al periodo tra i soggetti residenti nel sito Milazzo: 53 fra uomini e 5 donne.

La distribuzione dei casi riconosciuti è inoltre paragonata a quella riscontrata nella macroarea “Sud e isole” con evidente differenza per quanto riguarda la frequenza di alcune malattie.

Nello specifico per gli uomini si notato percentuali maggiori per le “Altre malattie della pleura” con il 32,1 % nel SIN rispetto al 3,9% della macroarea. Seguono le “Malattie dell’orecchio interno” (30% contro 15%), le “Malattie polmonari da agenti esterni” (9% contro 5%) e il “Tumore maligno di tessuto mesoteliale e dei tessuti molli” (8% contro 1%).

Nelle donne il dato che risulta subito evidente è sempre inerente alla frequenza di “Altre malattie della pleura”: la percentuale è del 60% contro lo 0,3% della macroarea.

Differenze notevoli in parte confermate dall’analisi dei rapporti standardizzati d’incidenza che indaga eccessi e difetti statisticamente significativi.

Nello specifico negli uomini, per il periodo considerato, sono stati riconosciuti 17 casi di “Altre malattie della pleura” che risultano essere in eccesso statistico significativo. La tabella riporta un SIR (misura utilizzata per valutare se esiste un eccesso di nuovi casi di tumore) uguale a 765 rispetto ai casi attesi nella macroarea di riferimento per gli uomini. Per le donne l’eccesso statistico nella stessa classe di malattie è ancora più significativo: 7.230 rispetto ai casi attesi nella macroarea.

La differenza si spiegherebbe proprio attraverso la percentuale di popolazione del SIN di Milazzo occupata nelle attività industriale che negli uomini (37,9%) è superiore a quella della macroarea (29,2%), come pure è maggiore la quota di addetti impiegati nelle aziende manifatturiere insistenti nel SIN (24,7% contro il 16,9% della macroarea)”.

“Per quanto riguarda i principali agenti causali, le malattie professionali dei residenti nel SIN di Milazzo sono principalmente attribuite, in ordine di frequenza, a Fibre di amianto (N = 21), Vibrazioni (N = 16) e Polveri di cemento (N = 12) “.

E le bonifiche?

Sul sito del Ministero dell’ambiente le mappe che riguardano iter e status a febbraio 2018 della procedura di bonifica del SIN Milazzo: la percentuale di avanzamento del procedimento concluso si attesterebbe intorno al 20% per il suolo e al 19% per le acque sotterranee.

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