Oh Messanensis Gloria

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foto di Dino Sturiale
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La Città  di Messina, per secoli punto d’incontro di tante culture e civiltà, vanta una grande storia fatta anche di tanti uomini e donne che attraverso la propria vita e le proprie opere sono stati testimoni della propria fede. Dagli albori della Cristianità fino a nostri giorni Messina ha dato i natali a numerosi Santi che hanno portato alto il nome della propria Città in tutto il Mondo. “Oh Messanensis Gloria” è l’esclamazione più conosciuta che i nostri padri hanno coniato in merito ai propri santi e ai propri compatroni che insieme alla Madonna della Sacra Lettera hanno sempre venerato sia nei momenti più tristi e più difficili ma anche in quelli più felici come rendimento di grazie.

Memorabili i trionfali grandi festeggiamenti che venivano tributati in determinate occasioni ai propri Patroni con la costruzione di archi trionfali, fontane, macchine pirotecniche ma anche componimenti lirici, teatrali e musicali o edifici costruiti in loro onore a perenne ricordo. Purtroppo la maggioranza dei Messinesi di oggi hanno perso la memoria dei propri Santi a causa delle varie vicissitudini che hanno colpito la Città in particolar modo nel XX secolo ma soprattutto negli ultimi decenni con una secolarizzazione generale della società moderna che ha in parte cancellato un bagaglio di memorie e tradizioni che si tramandavano di padre in figlio da secoli. Con questa rubrica vogliamo far riscoprire ai nostri concittadini la propria grande storia attraverso questi illustri personaggi che hanno indissolubilmente legato il proprio nome alla Città dello Stretto con la propria nascita o anche con la propria opera e presenza. Inizieremo questo percorso lungo le travagliate vicende della nostra terra il prossimo mese facendo riscoprire l’ascetica figura di San Nicandro e dei suoi discepoli.

 


Marco Grassi è Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne presso l’Università di Siena con una tesi in Metodologia della Storia dell’Arte dedicata alla iconografia della Madonna della Lettera. Presso la LUMSA di Palermo sta completando la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte Medievale e Moderna per la tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Da anni collabora con varie testate proponendo argomenti inerenti la salvaguardia e la conoscenza del ricco patrimonio storico-artistico-culturale della Città e della Provincia di Messina. E’ autore di alcune pubblicazioni come “La Chiesa di San Nicolò di Scaletta Zanclea”, edito dalla E.D.A.S. nel marzo 2007, “Valli Joniche, terra impareggiabile”, dedicata ai comuni della Riviera Jonica Messinese e “Tra i due Capi” guida monumentale-ambientale riguardante i comuni di Scaletta Zanclea e Itala. Un suo contributo è presente nel catalogo “Art Donations” realizzato nel 2005 dalla Federazione Mondiale degli Amici dei Musei curando la scheda dedicata al frammento marmoreo della tomba dell’Arcivescovo Pietro Bellorato, opera del 1513 di Giovan Battista Mazzola. Altresì è Segretario dell’Associazione Amici del Museo di Messina, componente del Consiglio Direttivo della Nobile Arciconfraternita SS. Annunziata dei Catalani, componente del Comitato Vara in qualità di Addetto Stampa e Capo Scout A.G.E.S.C.I. del Gruppo Messina 1 “Immacolata”.

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