“I Perplessi Sposi”: matrimoni finiti In Tribunale

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Temi intensi, profondi ed acuti, quelli affrontati domenica  scorsa dall’Avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione Matrimonialisti italiani, presso la Libreria Circolo PicKwick di Messina. Giorno 1 aprile alle ore 11,30 si è svolta, infatti, la presentazione del libro scritto dall’Avvocato Gassani ed intitolato “ I perplessi sposi”. Presente all’incontro, organizzato con massima cura dall’Avvocato Francesco Genovese, presidente A.M.I.  – sezione distrettuale di Messina, anche il noto Sociologo e presidente dell’Osservatorio  sui Diritti dei Minori, dott. Antonio Marziale.

Dopo il saluto dell’Avvocato Genovese, che si è detto onorato per la presenza a Messina di due personalità tanto stimate ed ammirate dagli italiani, ha preso la parola il dott. Marziale. Il Sociologo ha spiegato come, a suo avviso, “ I perplessi sposi” sia uno dei pochi libri che non vende suggestioni e fumo, ma che è in grado di toccare la realtà concreta dell’uomo. Un libro che, secondo Marziale, non è incentrato solo sul minore per tutelarlo dai contraccolpi conseguenti ad una separazione o ad un divorzio dei genitori, ma un libro che contempla le varie categorie di persone che subiscono gli effetti di tali provvedimenti giudiziali( padri, madri, figli, fratelli, sorelle, nonni, ecc..), evidenziando il coinvolgimento di gente di ogni età( dal ventenne all’ottantenne) e di ogni estrazione sociale (professionisti, operai, disoccupati, stranieri). “ E’ il libro più bello che io abbia letto negli ultimi anni – ha affermato Marziale –  un libro che abbraccia problematiche varie ed attualissime, che analizza la realtà concreta della nostra società. Perciò è importante che viaggi il messaggio di questo libro. Per questo nobile motivo ho deciso di collaborare con la mia presenza alla divulgazione di tale prezioso messaggio.”

Collaborazione che l’Avvocato Gassani ha pubblicamente lodato ed apprezzato, ringraziando il dott. Marziale per l’impegno profuso al suo fianco nel tentativo di far conoscere agli italiani la difficile e complessa realtà del diritto di famiglia. L’Avvocato Gassani ha infatti preso la parola, in un clima di partecipazione attenta del pubblico, spiegando subito che in Italia il diritto di famiglia è ancora considerato una materia subordinata ad altre categorie di diritti, quando in realtà è la materia più complessa e difficile, quella che richiede nella gestione dei casi umanità e prudenza, capacità di ascolto ed interazione costruttiva con le persone coinvolte. L’avvocato ha evidenziato che il titolo originario pensato da lui per il libro era “ 27 minuti”(titolo poi diventato “I perplessi sposi), perché 27 sono i minuti con cui in media, in Italia, viene sciolto un matrimonio. Il tentativo di conciliazione, ha spiegato Gassani, dura pochi minuti, e così matrimoni che durano anche vent’anni vengono liquidati in pochi attimi. E sono minuti ben diversi da quelli immaginati e sperati dalla gente che va in tribunale, inconsapevole di andare a trovarsi in una realtà fredda e priva di scrupoli, una realtà che frantuma i sogni in briciole, che diventa una macchina meccanica in grado di sfoltire pratiche senza curarsi dello stato emotivo di chi sta di fronte. Ed in questo marasma confuso si arriva dopo i colloqui, spesso privi di professionalità, che i separandi svolgono davanti ai propri avvocati. Temi, questi esposti da Gassani, che hanno richiamato l’attenzione dei presenti, immersi nelle spiegazioni scrupolose e profonde offerte da uno dei più importanti professionisti del settore. Così la raffinata libreria che ha ospitato l’incontro è diventata luogo prezioso di riflessione ed emozione, nel suggestivo racconto di storie consumate nei tribunali italiani. “L’avvocato matrimonialista – ha sottolineato Gassani – è un professionista con cui il cittadino ha un rapporto fiduciario, perché le persone che a lui si avvicinano sono uomini e donne che soffrono, che stanno per perdere i figli, i beni materiali, tutto! Per questo l’avvocato deve decidere sempre la strategia migliore da un punto di vista etico e professionale, senza farsi influenzare dalle richieste, spesso dettate dalla rabbia e dall’odio, dei clienti. L’avvocato deve mantenere l’autonomia implicita nella propria professione, non sottovalutando mai la mediazione familiare necessaria ed indispensabile in ogni procedimento di separazione o divorzio, rispettando la deontologia e vagliando i casi specifici.

Le cause di separazione o divorzio sono le più disparate – ha aggiunto Gassani – ed è per questo che l’attività dell’avvocato matrimonialista è una missione che richiede dedizione, pazienza, capacità d’ascolto e soprattutto umanità. Il mio libro – ha affermato l’avvocato – vuole essere un input verso una riforma del diritto di famiglia, verso un nuovo modo di fare l’avvocato, nella consapevolezza che dall’opera morale ed attenta degli avvocati derivano conseguenze importantissime nelle vite di numerose persone.  Mi auguro che questo messaggio di rinnovamento e di crescita morale, sociale e professionale contenuto nel libro si faccia largo, infondendo fiducia e speranza nella nostra società. Per questo i proventi ricavati dai diritti d’autore del libro andranno all’ospedale Bambin Gesù di Roma.”

L’incontro si è concluso con un appassionato dibattito con il pubblico presente in sala, un pubblico attento e coinvolto che ha condiviso la necessità di un’etica professionale adeguata e che ha evidenziato casi concreti di ingiustizie che vanno eliminate, mostrando entusiasmo e passione verso temi tanto attuali, che emozionano perché toccano i fili intrecciati di anime sofferenti ed erranti, temi che sono il fulcro di una società bisognosa di tornare a sperare ed a credere nell’importanza dei valori della famiglia.

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